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Millanteria

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto di vantarsi di capacità o azioni, spesso esagerate o inventate, per darsi importanza. Nel contesto legale, può essere una spiegazione alternativa a una confessione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso esterno in associazione mafiosa: bluff o vero aiuto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro la revoca delle misure cautelari a carico di un noto professionista, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. L'accusa sosteneva che l'indagato si fosse messo a disposizione di un clan per reperire verbali segreti di un collaboratore di giustizia. Tuttavia, il Tribunale del Riesame ha ritenuto che tale promessa fosse una semplice millanteria, priva di reale efficacia causale per favorire l'associazione criminale. La Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che il giudice di legittimità non può rivalutare il merito delle prove se la motivazione del giudice territoriale è logica e coerente. Vince il professionista, per il quale viene confermata la revoca della misura cautelare.
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Induzione indebita: i confini con la corruzione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un tecnico comunale condannato per induzione indebita in relazione al rilascio di permessi edilizi dietro pagamento di tangenti. Sebbene i giudici abbiano confermato la validità delle testimonianze e dei riscontri probatori, hanno annullato la sentenza con rinvio per una carenza nella qualificazione giuridica del fatto. La Suprema Corte ha rilevato che non è stata sufficientemente analizzata la dinamica del rapporto tra il funzionario e il privato, mancando un accertamento sulla legittimità degli atti amministrativi e sulla natura della pressione esercitata, elementi fondamentali per distinguere l'induzione dalla corruzione o dal traffico di influenze.
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Droga parlata: non basta una confessione intercettata
La Corte di Cassazione ha assolto un uomo accusato di traffico di droga basandosi su una singola intercettazione. Questo caso di "droga parlata" chiarisce che una confessione, senza altre prove a supporto, non può superare il principio di colpevolezza "al di là di ogni ragionevole dubbio", specie se esiste una spiegazione alternativa plausibile come la millanteria.
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Corruzione propria antecedente: quando si perfeziona
Un pubblico ufficiale è stato condannato per aver alterato delle indagini in cambio di denaro. La difesa sosteneva che l'accordo fosse successivo ai fatti, ma la Cassazione ha chiarito che per la corruzione propria antecedente il reato si perfeziona con l'accordo, anche se il pagamento è successivo all'atto illecito. La Corte ha confermato la condanna, stabilendo che il patto corruttivo era stato stretto prima del pagamento e che gli atti contrari ai doveri d'ufficio erano stati effettivamente compiuti.
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Traffico di influenze: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro l'ordinanza di arresti domiciliari per il reato di traffico di influenze illecite. La Corte ha stabilito che, una volta avviato il processo con giudizio immediato, non è più possibile rimettere in discussione la gravità degli indizi che hanno giustificato la misura cautelare, salvo fatti sopravvenuti. Anche le censure sulla proporzionalità della misura sono state respinte come generiche.
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