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Mercato Rilevante

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È il contesto specifico, definito per prodotto e area geografica, in cui si valuta la concorrenza tra aziende. La sua definizione è cruciale per stabilire se un'impresa ha una posizione dominante.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso di posizione dominante: il colosso batte l’appaltatore
Una società appaltatrice ha citato in giudizio un grande gruppo energetico, chiedendo oltre venti milioni di euro di risarcimento. La ricorrente lamentava un presunto abuso di posizione dominante, concretizzatosi nell'imposizione di prezzi stracciati, penali ingiuste e condizioni contrattuali gravose per i lavori di manutenzione delle reti elettriche. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, escludendo l'esistenza di una posizione dominante: l'indagine tecnica ha dimostrato che il mercato rilevante era nazionale e comprendeva anche altre reti, riducendo la quota del gruppo energetico ad appena il 5,67%. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto corretto il rifiuto del giuramento decisorio e hanno confermato la validità della consulenza tecnica, condannando la società appaltatrice al pagamento delle spese processuali.
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Abuso di posizione dominante: esclusiva in aeroporto, ma niente danni
Una società di avvolgimento bagagli ha citato in giudizio i gestori di alcuni dei principali aeroporti italiani e un'azienda concorrente. L'accusa era di aver stretto accordi di esclusiva che integravano un abuso di posizione dominante, impedendole di operare e causandole un danno da perdita di chance. I tribunali di merito avevano già accertato l'illecito concorrenziale, inibendo la condotta, ma avevano respinto la richiesta di risarcimento danni per mancanza di prove concrete. La Corte di Cassazione ha confermato questa linea, dichiarando inammissibili i ricorsi. La Corte ha stabilito che le argomentazioni della società ricorrente erano giuridicamente deboli, soprattutto sulla definizione di mercato rilevante e sulla prova del danno. Di conseguenza, la società che ha denunciato l'abuso ha perso la causa e non ha ottenuto alcun risarcimento.
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Abuso di posizione dominante: operatore vs rivali, la Cassazione rinvia
Due società di telecomunicazioni hanno accusato l'operatore principale del mercato di abuso di posizione dominante. Secondo le accuse, l'operatore dominante, controllando la rete telefonica (mercato 'a monte'), avrebbe ostacolato le società concorrenti che offrivano servizi a valore aggiunto (mercato 'a valle'), causandone l'uscita dal mercato. La questione centrale riguarda la corretta definizione del mercato rilevante e la prova che le azioni dell'operatore dominante fossero illegittime e dannose. La Corte di Cassazione, data l'importanza e la complessità dei temi trattati, non ha emesso una decisione finale ma ha rinviato il caso a una pubblica udienza per un'analisi più approfondita. Di conseguenza, la controversia sull'abuso di posizione dominante resta aperta.
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Abuso di posizione dominante: quando la prova non basta
Due società nel settore dei servizi a valore aggiunto hanno citato in giudizio un importante operatore di telecomunicazioni per abuso di posizione dominante, sostenendo che l'operatore, loro concorrente, avesse ingiustamente sospeso i pagamenti per escluderle dal mercato. Il tribunale e la corte d'appello hanno respinto la richiesta, non ritenendo provato che la sospensione fosse un atto anticoncorrenziale piuttosto che una disputa contrattuale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che gli attori non avevano fornito prove adeguate dell'abuso contestato e sottolineando come la "doppia conforme" (due decisioni di merito concordi) precluda un riesame dei fatti in sede di legittimità.
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Nova in appello: limiti e qualificazione del contratto
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema dei nova in appello, stabilendo che la diversa qualificazione giuridica di un contratto è ammissibile se non richiede nuovi accertamenti di fatto. Il caso riguardava un canone imposto da un concessionario di giochi a un rivenditore. La Corte ha anche chiarito i criteri per definire il mercato rilevante ai fini della valutazione di un abuso di posizione dominante, cassando la precedente decisione e rinviando la causa alla Corte d'Appello.
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