LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Mera Reiterazione

13 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La semplice riproposizione degli stessi motivi di doglianza già presentati nel precedente grado di giudizio, senza una critica specifica e puntuale delle argomentazioni della sentenza che si sta impugnando. È una causa frequente di inammissibilità del ricorso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per spaccio di stupefacenti aggravato da recidiva. La decisione si fonda sul fatto che l'atto di ricorso era una semplice ripetizione dei motivi già presentati e respinti in appello, senza una necessaria analisi critica della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione: inammissibile se generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione di un imputato condannato per reati di droga. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso si limitava a ripetere gli stessi motivi dell'appello, senza una critica specifica alle motivazioni della sentenza impugnata, portando alla condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è mera reiterazione
Un imputato condannato per spaccio di lieve entità propone ricorso in Cassazione. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, in quanto i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La sentenza impugnata aveva fornito una motivazione congrua e logica, rendendo il nuovo ricorso privo dei requisiti di legge.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per violazione delle misure di prevenzione, poiché i motivi erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e privi di elementi di novità.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione spiega i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento di attenuanti generiche. Il motivo del rigetto risiede nel fatto che il ricorso era una mera ripetizione dei motivi già presentati in appello, senza una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Questo caso evidenzia l'importanza del requisito della 'specificità estrinseca' nei ricorsi per cassazione.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione: ecco quando
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato. I motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e privi di una critica specifica alla sentenza impugnata, violando il principio di specificità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è mera reiterazione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché rappresentava una semplice reiterazione di una richiesta già respinta, senza l'introduzione di nuovi elementi. Il ricorrente, invece di contestare la motivazione della nuova ordinanza basata sulla ripetitività, aveva genericamente criticato la decisione precedente, rendendo l'impugnazione aspecifica. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13928/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione poiché rappresentava una mera ripetizione dei motivi già presentati in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. L'imputato, condannato per il reato di cui all'art. 95 d.P.R. 115/2002, è stato di conseguenza condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è mera reiterazione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'imputato si era limitato a riproporre le stesse argomentazioni del precedente grado di giudizio, senza una critica specifica alla sentenza d'appello. Il caso riguardava una condanna per reati legati agli stupefacenti e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha colto l'occasione per ribadire che la mera reiterazione dei motivi di appello non è sufficiente per un valido ricorso e che il giudice non è tenuto a motivare su ogni singolo elemento per negare le attenuanti, essendo sufficiente indicare gli aspetti preponderanti ostativi.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per guida in stato di alterazione. I motivi del ricorso sono stati giudicati manifestamente infondati e una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per rifiuto di alcoltest. La decisione si fonda sul fatto che l'atto di ricorso era una mera ripetizione dei motivi d'appello, privo di un'analisi critica della sentenza impugnata. L'imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando che un ricorso non specifico non può essere esaminato nel merito.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è mera reiterazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per furto aggravato. La decisione si fonda sul principio che l'appello non può limitarsi a una mera reiterazione dei motivi già presentati e respinti in appello, né può trasformarsi in un tentativo di riesaminare i fatti, compito che non spetta alla Suprema Corte.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione e la reiterazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati in appello per usura ed estorsione aggravate. La decisione si fonda sul principio del ricorso inammissibile per 'mera reiterazione', poiché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello, senza sollevare nuove e specifiche critiche alla sentenza impugnata.
Continua »