Gli Eredi di una risparmiatrice hanno citato in giudizio L'Assicurazione per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla sottoscrizione di polizze unit-linked, rivelatesi investimenti finanziari altamente rischiosi anziché contratti assicurativi tradizionali. L'Assicurazione non aveva fornito le informazioni necessarie sui rischi, violando i doveri di correttezza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Assicurazione, confermando la decisione dei giudici di merito. La Corte ha stabilito che le polizze unit-linked prive di garanzia di restituzione del capitale sono veri e propri investimenti finanziari. Di conseguenza, l'emittente deve rispettare rigorosi obblighi informativi. Inoltre, la prescrizione del diritto al risarcimento decorre solo dal momento in cui si verifica la perdita definitiva del capitale, e non dalle prime oscillazioni negative del mercato. L'Assicurazione è stata condannata a risarcire il danno e a pagare le spese legali.
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