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Ius Superveniens (Diritto Sopravvenuto)

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una nuova legge che entra in vigore durante lo svolgimento di un processo e che deve essere applicata dai giudici per risolvere la controversia in corso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Agevolazioni Fiscali e Aiuti di Stato: la Cassazione annulla i benefici
Un imprenditore aveva richiesto la definizione agevolata di obblighi tributari sospesi (IRPEF, IRAP, IVA) a seguito di eventi calamitosi. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il beneficio, ma la Commissione Tributaria Regionale lo aveva concesso. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la concessione di tali agevolazioni fiscali a un'impresa rientra nella disciplina degli Aiuti di Stato. Il giudice di merito avrebbe dovuto verificare se il beneficio individuale rispettasse le regole "de minimis" o se fosse compatibile come aiuto per calamità naturali, con un nesso diretto tra danni e aiuto, evitando sovracompensazioni. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Tassazione dei dividendi esteri: il fisco perde contro la UE
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società italiana un'operazione di interposizione per evitare la maggiore ritenuta fiscale sui dividendi distribuiti a una società inglese non residente. Il fisco pretendeva il pagamento della differenza tra l'aliquota ordinaria per i residenti (10%) e quella per i non residenti (32,40%). La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, confermando che la tassazione dei dividendi esteri non può essere più gravosa di quella applicata ai dividendi interni. Questo principio di non discriminazione, derivante dal diritto dell'Unione Europea, vieta trattamenti fiscali deteriori per i soggetti stabiliti in altri Stati membri, rendendo illegittimo il recupero d'imposta basato su aliquote discriminatorie. L'Azienda vince definitivamente la causa.
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Inammissibilità del ricorso per cassazione: stop ai benefici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato da un uomo condannato per il reato di evasione. Il ricorrente contestava la configurabilità del reato e lamentava il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto, motivo quest'ultimo mai proposto in appello. Con motivi aggiuntivi, chiedeva inoltre l'applicazione del lavoro sostitutivo introdotto dalla riforma Cartabia. I giudici di legittimità hanno stabilito che l'inammissibilità originaria del ricorso principale preclude l'esame di qualsiasi motivo nuovo, anche se basato su norme sopravvenute più favorevoli. Tali benefici sanzionatori potranno essere richiesti esclusivamente davanti al giudice dell'esecuzione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Preavviso di ipoteca: il condono salva il debito ma non le spese
Il Contribuente ha impugnato un preavviso di ipoteca notificato dall'Agente della Riscossione per diverse cartelle esattoriali non pagate. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notifica diretta tramite raccomandata postale e ha chiarito che l'iscrizione ipotecaria non richiede un preventivo avviso di mora, non trattandosi di un atto di espropriazione forzata. Tuttavia, i giudici hanno accolto parzialmente il ricorso dichiarando la cessazione della materia del contendere per due cartelle esattoriali. Queste ultime, infatti, rientravano nello stralcio dei debiti sotto i cinquemila euro previsto dal decreto sostegni del 2021. Nonostante questo parziale annullamento dovuto a una legge sopravvenuta, il Contribuente è stato condannato al pagamento delle spese processuali, poiché la sua opposizione complessiva è stata respinta.
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Iscrizione alla Gestione Separata: stop alle presunzioni INPS
Un avvocato ha impugnato l'iscrizione d'ufficio operata dall'INPS alla Gestione Separata per gli anni 2009 e 2010. Nel 2009 il reddito era inferiore a 5.000 euro, mentre nel 2010 superava tale soglia. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione alla Gestione Separata è obbligatoria per i professionisti non iscritti alla cassa previdenziale di categoria. Tuttavia, se il reddito è inferiore a 5.000 euro, l'INPS non può presumere l'abitualità dell'attività solo dall'iscrizione all'albo o dalla partita IVA, ma deve provarla. Per il 2010 l'iscrizione è confermata, ma sono annullate le sanzioni civili in base alla giurisprudenza costituzionale. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame del 2009.
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Distanze legali tra edifici: nuove leggi salvano la costruzione.
Una disputa tra vicini sorge a causa della sopraelevazione di un immobile situato nel centro storico, ritenuta inizialmente una nuova costruzione illegittima per violazione delle distanze minime. La Corte d'Appello ordina la demolizione della parte eccedente e il risarcimento dei danni. Tuttavia, i proprietari dell'edificio contestano la decisione evidenziando l'entrata in vigore di nuove norme nazionali più favorevoli per i centri storici. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che il giudice di rinvio deve applicare lo ius superveniens (la legge sopravvenuta) in materia di distanze legali tra edifici. Di conseguenza, la sentenza di demolizione viene annullata e la causa viene rinviata per una nuova valutazione basata sulle riforme legislative recenti, che consentono la ricostruzione rispettando i limiti preesistenti.
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