LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intimato

Pagina 7 di 36

701 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Retribuzione feriale: le indennità variabili contano
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti, confermando che nella retribuzione feriale devono essere incluse anche le indennità variabili corrisposte in modo continuativo e collegate all'esecuzione delle mansioni. La decisione si fonda sul principio europeo secondo cui la paga durante le ferie non deve essere inferiore a quella ordinaria, per non dissuadere il lavoratore dal godere del proprio diritto al riposo. La sentenza ha inoltre ribadito che, in assenza di un regime di stabilità forte, la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto.
Continua »
Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso
Una società propone ricorso in Cassazione contro una sentenza sfavorevole. Successivamente, le parti raggiungono un accordo transattivo. La società ricorrente rinuncia quindi al ricorso e la controparte accetta. La Corte, verificata la conformità della rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio senza disporre sulle spese, poiché la controparte non si era costituita.
Continua »
Notifica ricorso cassazione: come procedere?
La Corte di Cassazione sospende un giudizio tributario relativo ad accertamenti per proventi illeciti. Al centro della decisione, un dubbio sulla validità della notifica ricorso cassazione effettuata al presunto difensore del contribuente, assente nel giudizio di appello. La Corte dispone l'acquisizione del fascicolo di merito per verificare la corretta costituzione del contraddittorio prima di decidere.
Continua »
Contributi Consorzio: illegittimi senza un beneficio
La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha respinto il ricorso di un Consorzio di Bonifica che richiedeva il pagamento di contributi istituzionali a un proprietario terriero. Fondamentale è stata la richiamata pronuncia della Corte Costituzionale (n. 188/2018), che ha dichiarato l'illegittimità di tali pretese se non vi è prova di un beneficio diretto e concreto per l'immobile. Poiché il Consorzio non ha dimostrato tale vantaggio, la richiesta di pagamento dei contributi consorzio è stata ritenuta illegittima.
Continua »
Responsabilità committente pubblico: quando è esclusa?
Un condominio citava in giudizio un ente pubblico per danni da infiltrazioni, attribuendogli la responsabilità come committente. La Cassazione ha respinto il ricorso, escludendo la responsabilità del committente pubblico poiché l'impresa appaltatrice, titolare di un diritto di superficie, aveva operato in totale autonomia, senza alcuna ingerenza o potere di fatto da parte dell'ente sull'area e sui lavori.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: guida completa
Una cooperativa sociale ha presentato ricorso in Cassazione contro una multa per violazione del Codice della Strada. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché la società ha depositato un provvedimento diverso da quello effettivamente impugnato. Questo errore procedurale, previsto dall'art. 369 c.p.c., ha impedito alla Corte di esaminare il merito della questione, rendendo la sanzione definitiva.
Continua »
Inammissibilità ricorso: la confusione lo rende nullo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31917/2023, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per la sua estrema confusione espositiva. L'atto presentato era così farraginoso da impedire ai giudici la comprensione dei fatti di causa e dei motivi di impugnazione, violando i principi fondamentali di chiarezza e specificità richiesti dalla legge. Di conseguenza, il ricorso non è stato esaminato nel merito e la ricorrente è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Trattenimento straniero: rinvio per udienza pubblica
Un cittadino straniero contesta la legittimità del suo trattenimento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), lamentando la mancata informazione sul diritto di chiedere protezione internazionale. La Corte di Cassazione, rilevando che una questione analoga è già pendente dinanzi a un'udienza pubblica, decide di non pronunciarsi nel merito e rinvia la causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione su casi simili. L'ordinanza sottolinea l'importanza di una pronuncia ponderata su un tema delicato come il trattenimento straniero.
Continua »
Effetto sospensivo e ricorso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Giudice di pace che confermava un decreto di espulsione. Il motivo risiede nel non aver considerato l'effetto sospensivo automatico derivante da un altro ricorso pendente, presentato dal cittadino straniero contro il diniego della protezione internazionale. Secondo la Suprema Corte, questa omissione costituisce un errore decisivo che vizia la decisione.
Continua »
Litisconsorzio necessario: tutti i soci in giudizio
La Corte di Cassazione ha annullato le sentenze di merito in un caso di accertamento fiscale contro una società di persone e il suo socio di maggioranza. La decisione si fonda sul principio del litisconsorzio necessario: l'omessa partecipazione al giudizio dei soci di minoranza costituisce un vizio insanabile che comporta la nullità dell'intero procedimento, il quale deve essere ripreso dal primo grado con la corretta integrazione del contraddittorio.
Continua »
Compenso perito di parte: quando si applica il tempo
Un perito di parte per un imputato ammesso al gratuito patrocinio ha contestato il suo compenso, liquidato a tempo (€ 500) anziché in base al numero di reperti biologici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il criterio a tempo per il calcolo del compenso perito di parte è corretto quando l'attività svolta non consiste in una vera e propria analisi tecnica, ma si limita a una breve presenza e alla redazione di note sintetiche.
Continua »
Accertamento socio receduto: motivazione per relationem
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento a un ex socio di una s.r.l. per maggiori redditi da partecipazione, motivandolo 'per relationem' con rinvio a un verbale di constatazione notificato solo alla società. Poiché il contribuente aveva già lasciato la compagine sociale, la Corte di Cassazione ha confermato la nullità dell'avviso. La Corte ha stabilito che l'obbligo di motivazione non è soddisfatto se l'ex socio non ha più la possibilità di accedere alla documentazione societaria a cui l'atto impositivo fa riferimento, invalidando di fatto l'avviso di accertamento al socio receduto.
Continua »
Allontanamento ex art. 403 c.c.: il potere del Sindaco
La Corte di Cassazione conferma la legittimità del provvedimento di allontanamento ex art. 403 c.c. di un minore disposto dal Sindaco, a causa di un grave rischio psicofisico. La Corte chiarisce che tale potere sussiste in via d'urgenza anche se i Servizi Sociali già seguono il nucleo, a condizione che non vi sia un procedimento giudiziario pendente. L'intervento amministrativo è considerato uno strumento residuo ma fondamentale per la tutela immediata del minore.
Continua »
Liquidazione danno da reato: limiti del giudice civile
Una donna, vittima di reati commessi dal coniuge, ha impugnato in Cassazione la sentenza che le liquidava un risarcimento ritenuto esiguo (€10.468 a fronte di €100.000 richiesti). La Suprema Corte ha respinto il ricorso, chiarendo i principi sulla liquidazione danno da reato: il giudice civile è vincolato ai fatti accertati in sede penale ma ha piena autonomia nella quantificazione del danno, potendo rigettare istanze istruttorie se i fatti sono già stati valutati. La Corte ha inoltre precisato i criteri per il calcolo delle spese legali in appello.
Continua »
Decadenza rimborso IRPEF: la Cassazione decide
Un contribuente ha richiesto un rimborso IRPEF basandosi su una legge agevolativa successiva ai pagamenti. La Cassazione ha stabilito che la richiesta era tardiva, chiarendo che il termine di decadenza rimborso IRPEF di due anni decorre dall'entrata in vigore della legge che crea il diritto al rimborso (jus superveniens), e non da proroghe successive relative ad altre fattispecie.
Continua »
Prescrizione aiuti UE: quando scatta il termine?
Una società cooperativa ha ricevuto sanzioni per l'indebita percezione di aiuti UE per diverse campagne agricole. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30206/2023, ha chiarito due punti fondamentali. In primo luogo, il termine per la contestazione dell'illecito decorre non dalla sua commissione, ma da quando l'amministrazione ottiene tutti gli atti dall'autorità penale. In secondo luogo, e punto cruciale della decisione, la prescrizione aiuti UE, che è quinquennale, decorre dalla data di effettiva percezione del contributo per ogni singola campagna agricola, e non da un momento successivo legato alle indagini. La Corte ha quindi accolto il motivo relativo alla prescrizione, cassando la sentenza d'appello.
Continua »
Lista Falciani: prova valida per l’accertamento
La Corte di Cassazione ha stabilito la piena legittimità dell'utilizzo della cosiddetta 'lista Falciani' ai fini dell'accertamento fiscale. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un contribuente redditi non dichiarati derivanti da capitali detenuti all'estero, basandosi sui dati provenienti dalla lista. Sebbene la commissione tributaria regionale avesse annullato l'avviso di accertamento, ritenendo i dati un mero indizio insufficiente, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione. È stato affermato che le informazioni contenute nella lista Falciani costituiscono una presunzione grave, precisa e concordante, idonea a fondare la pretesa fiscale e a invertire l'onere della prova, ponendolo a carico del contribuente.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un cittadino aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione del Giudice di Pace. Tuttavia, prima della discussione, ha formalmente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha applicato la legge e dichiarato l'estinzione del giudizio. Questo caso chiarisce come un atto di parte possa determinare la fine definitiva del processo.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione annulla trattenimento
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di proroga del trattenimento di un cittadino straniero a causa di una motivazione apparente. Il Giudice di Pace si era limitato a richiamare le argomentazioni della Questura senza una valutazione autonoma, violando il dovere di fornire una giustificazione effettiva e concreta. La Corte ha stabilito che un simile vizio rende nullo il provvedimento, poiché la decisione giudiziaria deve essere il frutto di un'analisi critica e non di una mera adesione acritica a formule di stile.
Continua »
Legittimazione passiva espulsione: a chi notificare?
L'appello di un cittadino straniero contro un ordine di espulsione è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha ribadito il principio della legittimazione passiva espulsione, specificando che il ricorso deve essere intentato contro il Prefetto che emette il decreto, e non contro il Questore che lo esegue. Citare in giudizio l'autorità sbagliata comporta l'inammissibilità del ricorso.
Continua »