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Indicatore Sintetico Di Costo (Isc)

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un valore percentuale, noto anche come TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che indica il costo totale di un finanziamento, includendo interessi e spese. Serve a rendere i prestiti più trasparenti e confrontabili.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Omesso ISC nel mutuo: non c’è nullità. La Cassazione salva la banca
La Corte di Cassazione ha escluso la nullità del mutuo fondiario per l'omessa indicazione dell'Indicatore Sintetico di Costo (ISC). Una società fallita sosteneva che un mutuo concesso da una banca fosse nullo per questa mancanza. La Corte ha chiarito che l'ISC ha una funzione puramente informativa e di trasparenza, ma non è un elemento strutturale essenziale del contratto di mutuo fondiario. La sua assenza, quindi, non determina l'invalidità dell'intero accordo. Di conseguenza, la Corte ha dato ragione alla banca, riconoscendo la validità del suo credito ipotecario. La decisione ribalta la precedente valutazione del tribunale, che aveva invece accolto la tesi della nullità.
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Usura leasing: i costi accessori nel calcolo del TEG
In un caso di presunta usura leasing, un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i costi accessori come le spese di incasso, di insoluto e di recupero crediti non rientrano nel calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini dell'usura, poiché non sono direttamente collegati all'erogazione del credito. La Corte ha inoltre ribadito che la mancanza dell'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) non causa la nullità del contratto.
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Clausola di salvaguardia: valida contro l’usura?
Una società immobiliare e il suo garante si sono opposti a un decreto ingiuntivo per canoni di leasing non pagati, sostenendo la nullità del contratto per l'assenza dell'Indicatore Sintetico di Costo (ISC) e per l'applicazione di tassi usurari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'omissione dell'ISC non invalida il contratto. In particolare, ha ribadito la piena validità della clausola di salvaguardia, considerandola uno strumento efficace che obbliga contrattualmente la finanziaria a rispettare i limiti del tasso soglia, prevenendo così l'usura.
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Ammortamento alla francese: non è causa di nullità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33844/2024, ha respinto il ricorso di due mutuatari che contestavano la validità del loro contratto di mutuo basato su un piano di ammortamento alla francese. I ricorrenti sostenevano che tale metodo generasse anatocismo (interessi su interessi) e che il contratto fosse nullo per indeterminatezza. La Corte, richiamando una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha stabilito che l'ammortamento alla francese è legittimo e non causa di per sé nullità contrattuale, anche se la modalità di calcolo degli interessi non è esplicitata in dettaglio.
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Indicatore Sintetico di Costo errato: no nullità
Una società di costruzioni e i suoi fideiussori hanno impugnato un decreto ingiuntivo basato su un contratto di mutuo, lamentando un Indicatore Sintetico di Costo (ISC) errato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32811/2024, ha respinto il ricorso. Ha chiarito che l'ISC ha una funzione puramente informativa e la sua scorretta indicazione non comporta la nullità del contratto o dei tassi, ma può al massimo fondare un'azione di risarcimento danni per violazione degli obblighi di trasparenza, azione peraltro non proposta nel caso di specie. Il ricorso è stato inoltre giudicato inammissibile per difetto di autosufficienza.
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