La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di estradizione di una cittadina straniera verso l'Ucraina. La decisione si fonda sul principio del 'fatto notorio' relativo all'intensificazione e all'estensione del conflitto armato sull'intero territorio nazionale. A differenza della Corte d'Appello, che aveva basato il diniego su 'fonti aperte', la Cassazione ha stabilito che la gravità della situazione bellica, attestata da fonti istituzionali internazionali, rende oggettivamente impossibile per lo Stato richiedente fornire garanzie sufficienti per la vita e l'incolumità della persona, giustificando il rigetto della richiesta di estradizione per conflitto armato.
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