La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la qualificazione del reato come fatto di lieve entità (art. 73, comma 5, T.U. Stupefacenti). La decisione si basa sulla notevole quantità di droga (250/500 grammi) e sull'ampia disponibilità offerta, elementi che, secondo la Corte, sono incompatibili con la minima offensività richiesta per tale ipotesi di reato, confermando la valutazione della Corte d'Appello.
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