La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33054/2023, ha stabilito un principio fondamentale sulla progressione stipendiale nel pubblico impiego. Il caso riguardava una ricercatrice che contestava il metodo di calcolo dell'anzianità di servizio per il passaggio di fascia. La Corte ha chiarito che gli anni di anzianità devono essere calcolati a partire dalla data di assunzione e non fino al 31 dicembre di ogni anno. Questa interpretazione previene disparità di trattamento tra lavoratori, garantendo che la progressione si basi sull'effettivo servizio prestato. La sentenza d'appello, che aveva dato ragione all'ente pubblico, è stata annullata con rinvio.
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