LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Falsa Attestazione A Pubblico Ufficiale

Pagina 6 di 6

114 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Falsa Attestazione a Pubblico Ufficiale: Ricorso Generico, Condanna Certa
Un soggetto, condannato per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione lamentando unicamente una pena troppo severa. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché le motivazioni erano generiche e non contestavano in modo specifico i criteri utilizzati dai giudici di merito. Questa decisione ha reso la condanna definitiva e ha comportato per il ricorrente l'obbligo di pagare le spese processuali e un'ulteriore sanzione economica. La sentenza sottolinea l'importanza di formulare ricorsi dettagliati e non limitarsi a una critica superficiale della pena.
Continua »
Falsa attestazione: assolta per una condanna estinta dal tempo
Una donna è stata condannata per falsa attestazione a pubblico ufficiale per aver dichiarato di non avere impedimenti al rilascio della carta d'identità per l'espatrio, pur avendo una vecchia multa non pagata. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna. I giudici hanno stabilito che il tribunale precedente non ha verificato se il reato originario, e quindi l'impedimento, si fosse estinto per legge dopo 5 anni di buona condotta, come previsto per le pene patteggiate. Se il reato fosse estinto, la dichiarazione della donna non sarebbe stata falsa. Il caso dovrà essere riesaminato.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: condanna e prescrizione
Un imputato è stato condannato per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale ai sensi dell'articolo 495 del codice penale. Dopo la conferma della condanna in Appello, il soggetto ha presentato ricorso in Cassazione contestando la prova del dolo e invocando la prescrizione del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità dei motivi, in quanto volti a richiedere una nuova valutazione dei fatti preclusa in sede di legittimità. La Corte ha inoltre chiarito che l'inammissibilità del ricorso impedisce di rilevare la prescrizione maturata dopo la sentenza di secondo grado. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale nei confronti di un soggetto che aveva fornito dichiarazioni mendaci sulla propria identità. Il ricorrente sosteneva che la condotta dovesse essere qualificata come semplice tentativo anziché come reato consumato, lamentando una carenza motivazionale della sentenza di appello. Gli Ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano privi della necessaria specificità, limitandosi a un generico richiamo alle doglianze già espresse nei precedenti gradi di giudizio. Inoltre, la Corte ha ribadito che non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità. Oltre alla conferma della pena, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino condannato per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale (Art. 495 c.p.). Il ricorrente contestava la sussistenza della recidiva e la determinazione della pena, ma la Suprema Corte ha rilevato che la questione della recidiva non era stata sollevata durante il processo d'appello, rendendola un motivo inedito e dunque non proponibile in sede di legittimità. Inoltre, le doglianze sulla misura della pena sono state giudicate eccessivamente generiche. Oltre alla conferma della condanna, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale e limiti 131-bis
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dall'imputato. La decisione si fonda sull'impossibilità di applicare l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché il reato previsto dall'art. 495 c.p. prevede una pena massima di sei anni, superando il limite edittale stabilito dall'art. 131-bis c.p. Inoltre, la presenza di una recidiva specifica e reiterata preclude ulteriormente l'accesso a tale beneficio, confermando la gravità della condotta e la correttezza della sentenza di merito.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: tra bugie e foto.
Un cittadino è stato condannato per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale dopo aver fornito generalità non veritiere durante un controllo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la validità del riconoscimento fotografico effettuato dalla polizia giudiziaria. I giudici hanno chiarito che la ripetizione pedissequa dei motivi d'appello, senza contestare le specifiche motivazioni della sentenza di secondo grado, rende il ricorso nullo. Inoltre, è stata confermata la legittimità del diniego delle attenuanti generiche, basata sulla valutazione discrezionale del giudice di merito riguardo alla gravità del comportamento e ai precedenti del soggetto.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di **falsa attestazione a pubblico ufficiale** aggravato dalla recidiva nei confronti di un soggetto che aveva fornito generalità non veritiere. Il ricorrente contestava l'attendibilità del riconoscimento operato dalle forze dell'ordine, ma la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I motivi sono stati ritenuti generici e volti a sollecitare un nuovo esame dei fatti, operazione preclusa in sede di legittimità. La decisione ribadisce che, in presenza di una motivazione logica e coerente dei giudici di merito, la Cassazione non può intervenire sulle valutazioni probatorie.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: ricorso generico, condanna
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un individuo condannato per resistenza, danneggiamento e falsa attestazione a pubblico ufficiale. L'imputato aveva fornito generalità non veritiere alle forze dell'ordine. Il suo ricorso contro la condanna è stato dichiarato inammissibile. I giudici hanno ritenuto i motivi dell'appello troppo generici e non specifici. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e l'imputato è stato obbligato a pagare le spese processuali e un'ulteriore somma di 3.000 euro come sanzione per aver presentato un ricorso infondato.
Continua »
Falsa Attestazione: Condanna Anche se la Polizia Non Viene Ingannata
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale nei confronti di un uomo che aveva mentito alla polizia per evitare un controllo sulle misure cautelari a suo carico. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: il reato sussiste anche se gli agenti non vengono effettivamente ingannati, poiché è sufficiente il tentativo di ostacolare la loro funzione. Nella stessa vicenda, è stata confermata anche la condanna per furto aggravato a carico di un altro soggetto. I ricorsi di entrambi sono stati dichiarati inammissibili, in quanto le critiche sulla quantificazione della pena rientrano nella discrezionalità del giudice di merito e non possono essere riesaminate in sede di legittimità. Gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Falsa attestazione: mente ai Carabinieri e la Cassazione lo condanna
Un automobilista, fermato per un controllo stradale e privo di documenti, fornisce ai Carabinieri false generalità. La Corte di Cassazione ha confermato la sua condanna per il reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale. Secondo i giudici, anche una semplice dichiarazione verbale mendace sulla propria identità integra il reato, poiché tale dichiarazione è preordinata a garantire al pubblico ufficiale le proprie qualità personali. La Corte ha quindi dichiarato il ricorso dell'imputato inammissibile, rendendo la condanna definitiva e addebitandogli le spese processuali.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto che ha fornito false generalità alle forze dell'ordine per nascondere i propri precedenti penali. La sentenza chiarisce che il dolo di falsa attestazione a pubblico ufficiale sussiste anche se il fine è di natura privata e che la particolare tenuità del fatto non è applicabile in presenza di precedenti penali gravi e della volontà di raggirare le autorità.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: la Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per falsa attestazione a pubblico ufficiale. L'imputato aveva insistentemente dichiarato false generalità alla polizia. La Corte ha ritenuto provati sia la condotta che il dolo, data la sua ostinazione e il comportamento processuale.
Continua »
Falsa attestazione a pubblico ufficiale: quando è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per falsa attestazione a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che fornire generalità incomplete per ostacolare l'identificazione integra il reato e che la presenza di precedenti condotte simili esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »