L'Agenzia delle Entrate ha contestato il classamento catastale in categoria E/3 (immobili a destinazione pubblica) di alcune unità immobiliari situate all'interno di un mercato ortofrutticolo all'ingrosso, gestito da una società a partecipazione pubblica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, stabilendo che un mercato ortofrutticolo, svolgendo attività commerciale all'ingrosso, deve essere censito nella categoria catastale D/8. La natura pubblica dei soci o l'interesse generale dell'attività non rilevano ai fini catastali, dovendosi guardare solo alle caratteristiche oggettive e alla destinazione commerciale del bene. Inoltre, la Corte ha chiarito che le rendite catastali sono applicabili anche alle annualità d'imposta ancora pendenti.
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