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Estratto Di Ruolo — Anno 2025

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253 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estratto Di Ruolo

Provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15854/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società che aveva effettuato l'impugnazione di un estratto di ruolo. La Corte ha stabilito che, in assenza della dimostrazione di un pregiudizio concreto e attuale (come l'esclusione da appalti pubblici), il contribuente manca di 'interesse ad agire'. Questa decisione si allinea alla recente normativa che limita fortemente la possibilità di contestare cartelle di pagamento non notificate e conosciute solo tramite l'estratto di ruolo, rendendo di fatto assorbite le altre questioni sollevate, come i vizi di notifica dell'atto presupposto.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società impugnava un estratto di ruolo relativo a tributi locali. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata, pagando il dovuto e chiedendo di dichiarare cessata la materia del contendere. La Corte Suprema, accogliendo la richiesta, ha dichiarato estinto il processo, sottolineando che l'adesione alla sanatoria implica la rinuncia al giudizio e comporta la compensazione delle spese legali.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha tentato l'impugnazione di un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo in presenza di un pregiudizio specifico e immediato, non dimostrato nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti al ricorso
Una contribuente ha contestato delle cartelle esattoriali di cui è venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, lamentando un vizio di notifica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda su una recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri di subire un pregiudizio concreto e specifico, condizione non provata nel caso di specie.
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Giudicato interno e spese: Cassazione rinvia il caso
Un contribuente vince una causa tributaria ma contesta l'importo delle spese legali liquidate, ritenendolo troppo basso. La questione arriva in Cassazione, che però si trova di fronte a un problema preliminare complesso: l'esistenza di un giudicato interno sull'ammissibilità dell'azione originaria. In attesa che le Sezioni Unite si pronuncino su un caso analogo, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo. La decisione finale chiarirà i limiti del giudicato su questioni procedurali non esaminate nei gradi di merito.
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Estratto di ruolo: quando ha valore probatorio? Cass.
Un contribuente impugnava una decisione che aveva ritenuto valido, come prova dell'interruzione della prescrizione, un estratto di ruolo relativo a un'intimazione di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la valutazione del valore probatorio di un documento è una questione di merito non sindacabile in sede di legittimità, a meno che non si configuri una violazione delle norme sull'onere della prova. In questo caso, il ricorso mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita alla Suprema Corte.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16659/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente che contestava un estratto di ruolo per cartelle di pagamento mai notificate. La decisione si basa sulla recente normativa che limita fortemente l'impugnazione estratto di ruolo, ammettendola solo in casi di specifico e dimostrato pregiudizio (come l'esclusione da appalti pubblici). In assenza di tale prova, il contribuente non può agire preventivamente ma deve attendere un atto esecutivo successivo per far valere le proprie ragioni.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente, ex socio di una società, ha impugnato un estratto di ruolo relativo a un debito fiscale del 1998, sostenendo di non aver mai ricevuto la cartella di pagamento originaria. La Corte di Cassazione, applicando la nuova normativa (D.L. 146/2021), ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione chiarisce che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ammessa solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti o la perdita di benefici pubblici. In assenza di tale prova, l'azione legale non può essere intrapresa.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha promosso un'azione legale per l'impugnazione di un estratto di ruolo relativo a imposte dirette e diritti camerali, sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento originarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'inammissibilità dell'azione. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, onere probatorio non assolto nel caso di specie.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e novità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15907/2025, ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è più ammissibile per contestare una cartella di pagamento non notificata, a meno che il contribuente non dimostri un pregiudizio concreto e specifico. La Corte ha applicato la nuova normativa introdotta dal D.L. 146/2021, dichiarando inammissibile il ricorso del contribuente per difetto di interesse ad agire, segnando un importante cambiamento rispetto al passato.
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Giudicato interno e spese: la Cassazione attende le S.U.
Una contribuente vince una causa tributaria ma appella la sentenza per l'inadeguata liquidazione delle spese legali. In Cassazione emerge una questione cruciale: una nuova legge renderebbe l'azione originale inammissibile. Può essere applicata ora che il merito della causa non è stato appellato? La Corte, di fronte a un contrasto giurisprudenziale sul tema del giudicato interno, sospende la decisione e rinvia la causa a nuovo ruolo, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo.
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Giudicato interno implicito: Cassazione rinvia alle SU
In una causa originata da una disputa sulle spese legali, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio. La ricorrente ha sollevato la questione del giudicato interno implicito sull'ammissibilità del ricorso originario. A causa di orientamenti giurisprudenziali contrastanti su questo tema, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la decisione in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite su un caso analogo.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società impugnava un estratto di ruolo relativo a cartelle di pagamento mai notificate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile applicando una nuova legge (jus superveniens) che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, condizione non provata nel caso di specie. La decisione chiarisce che la nuova normativa si applica anche ai processi in corso.
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Duplice ratio decidendi: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro una cartella di pagamento. La decisione si fonda sul principio della duplice ratio decidendi: il ricorrente non ha contestato entrambe le motivazioni autonome che sorreggevano la sentenza d'appello, rendendo il suo ricorso inefficace. La Corte ha ribadito che la mancata impugnazione di una delle rationes rende l'appello inutile, poiché la decisione rimarrebbe valida sulla base della motivazione non contestata.
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Giudicato interno e spese legali: il rinvio alle S.U.
Un contribuente, dopo aver vinto una causa tributaria, ha impugnato la sentenza d'appello lamentando un'errata liquidazione delle spese legali. La Corte di Cassazione, prima di decidere, ha sollevato una questione preliminare: l'impugnazione delle sole spese determina la formazione di un giudicato interno sulla decisione di merito? Data la presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti e la pendenza di una questione analoga dinanzi alle Sezioni Unite, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite sul principio del giudicato interno.
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Liquidazione spese di lite e ius superveniens
Una contribuente, dopo aver vinto una causa contro l'amministrazione finanziaria, impugna la sentenza solo per la quantificazione delle spese legali, ritenuta troppo bassa. La Corte di Cassazione, tuttavia, sospende la decisione sulla liquidazione spese di lite. Il motivo è un dubbio procedurale sollevato da una nuova legge (ius superveniens) che potrebbe rendere l'azione originaria inammissibile. Poiché la questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite in altri casi, la Corte rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa di tale pronuncia.
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Giudicato interno e spese: la Cassazione rinvia
Un contribuente vince una causa contro l'Agenzia delle Entrate, ma la disputa prosegue solo sulle spese legali. La Corte di Cassazione si trova a decidere se una questione procedurale, regolata da una nuova legge, possa essere sollevata quando il merito è ormai definitivo. A causa di precedenti contrastanti sul concetto di giudicato interno, la Corte ha sospeso la decisione, rimettendo la questione fondamentale alle Sezioni Unite per un verdetto chiarificatore.
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Giudicato interno e spese: la Cassazione attende le S.U.
Un contribuente vince una causa per debiti prescritti ma contesta l'importo delle spese legali liquidate. In Cassazione, emerge la questione preliminare sull'ammissibilità dell'azione originaria. La Corte, rilevando che il tema del giudicato interno su tale punto è già pendente dinanzi alle Sezioni Unite, sospende il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della loro decisione.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. Dopo due sentenze favorevoli nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. Applicando una recente normativa, la Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è inammissibile se il contribuente non dimostra un interesse concreto e attuale ad agire, derivante da un pregiudizio effettivo. La semplice mancata notifica della cartella non è più sufficiente.
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Spese legali: rinvio alle Sezioni Unite per ius superveniens
Un contribuente, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate, ha impugnato la sentenza solo per la quantificazione delle spese legali. La Corte di Cassazione, di fronte a una nuova legge (ius superveniens) che potrebbe rendere inammissibile l'azione originaria, ha deciso di non pronunciarsi. L'ordinanza interlocutoria rinvia la causa a nuovo ruolo, in attesa che le Sezioni Unite si esprimano su una questione procedurale connessa (il giudicato interno), per garantire un'interpretazione uniforme del diritto.
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