L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente una presunta elusione fiscale per la vendita di un terreno edificabile, ricevuto in donazione dalla madre e ceduto a terzi dopo pochi giorni. Il Fisco ha richiesto il pagamento di una consistente plusvalenza IRPEF. Dopo la conferma dell'accertamento nei gradi di merito, la contribuente ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la contribuente ha aderito alla rottamazione-ter dei debiti fiscali e ha pagato integralmente quanto dovuto per la definizione agevolata. Di conseguenza, la parte privata ha formalizzato la rinuncia al ricorso tributario per sopravvenuta carenza di interesse. I giudici hanno dichiarato estinto il processo per intervenuta rinuncia, disponendo la compensazione totale delle spese di lite ed escludendo il versamento del raddoppio del contributo unificato.
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