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Estinzione Del Processo — Anno 2022

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303 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Processo

Provvedimenti

Licenziamento collettivo e nuove assunzioni: la reintegra
Un'azienda di vigilanza privata avvia una procedura di mobilità e licenzia una guardia giurata, lamentando la perdita di commesse e un esubero di personale. Nel giudizio di merito emerge una realtà opposta: la società ha taciuto ai sindacati l'aggiudicazione di cospicui appalti pubblici e ha proceduto a oltre cento nuove assunzioni nello stesso periodo. La Corte d'Appello dichiara illegittimo il licenziamento collettivo per insussistenza delle ragioni aziendali, ordinando la reintegrazione e il risarcimento. La società impugna la decisione in Cassazione, ma successivamente deposita un atto di rinuncia formalmente accettato dal lavoratore. La Suprema Corte dichiara quindi estinto il giudizio, rendendo definitiva la tutela e la reintegra disposta in favore del dipendente.
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Definizione agevolata della lite: stop al giudizio con l’Agenzia
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un lavoratore imposte non versate relative a redditi assimilati a lavoro dipendente. La controversia è arrivata fino in Cassazione dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio. Nelle more del ricorso, Il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata della lite prevista dalla legge, presentando regolare domanda e pagando la prima rata dovuta. La Corte di Cassazione, rilevato il perfezionamento della sanatoria e la mancanza di istanze di prosecuzione entro i termini previsti, ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese legali rimangono a carico di chi le ha già anticipate e non è dovuto alcun ulteriore contributo unificato, chiudendo definitivamente la lite tributaria.
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Licenziamento Collettivo e Unico Centro di Imputazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Lavoratore licenziato a seguito di una procedura di licenziamento collettivo avviata da un'Azienda di trasporto aereo. I giudici di merito avevano riconosciuto l'illegittimità del licenziamento, applicando il principio dell'**unico centro di imputazione** del rapporto di lavoro tra due società del medesimo gruppo. Questo significava che la verifica degli esuberi doveva considerare tutti i dipendenti del gruppo, non solo quelli della singola società formalmente datrice di lavoro. La sentenza di appello aveva condannato l'Azienda alla reintegrazione del Lavoratore e al risarcimento. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il processo e ha condannato l'Azienda ricorrente al pagamento delle spese legali in favore del Lavoratore.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: stop alla lite sui lavori
Una committente si opponeva a un decreto ingiuntivo richiesto dall'impresa appaltatrice per il pagamento del saldo dei lavori di ristrutturazione del proprio appartamento. Dopo l'esito sfavorevole nei gradi di merito, la proprietaria dell'immobile decideva di impugnare la decisione davanti ai giudici di legittimità. Nel corso del procedimento di ultimo grado, la ricorrente ha formalizzato una regolare rinuncia al ricorso per cassazione attraverso i propri difensori muniti di procura speciale. La ditta esecutrice dei lavori non ha svolto attività difensiva in sede di legittimità, rimanendo intimata. Constatata la piena validità formale dell'atto abdicativo, la Corte Suprema ha decretato l'estinzione definitiva della controversia, senza procedere ad alcuna liquidazione delle spese legali a favore della controparte assente.
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Rinuncia al ricorso tributario: Ente rinuncia, processo estinto
Un Ente di riscossione aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che aveva annullato un avviso di accertamento TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche). Successivamente, l'Ente ha deciso di effettuare una Rinuncia al ricorso tributario, con l'adesione degli eredi della controparte. La Corte di Cassazione ha preso atto di questa rinuncia, dichiarando estinto il giudizio. Di conseguenza, le spese legali sono state integralmente compensate tra le parti, e non è stato dovuto l'ulteriore versamento del contributo unificato, poiché l'estinzione per rinuncia non rientra nei casi che lo prevedono.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: vince la lavoratrice
La Corte d'Appello condannava due società datrici di lavoro a risarcire una dipendente con dodici mensilità di retribuzione. Le aziende impugnavano la decisione davanti alla Corte di Cassazione, ma successivamente, dopo la messa in liquidazione, depositavano formale rinuncia agli atti del giudizio. La lavoratrice sceglieva di non accettare formalmente tale atto. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento, stabilendo che la rinuncia al ricorso per cassazione produce effetti immediati anche in assenza dell'accettazione della controparte, facendo passare in giudicato la sentenza favorevole alla dipendente. I giudici hanno posto le spese di lite a carico delle aziende rinuncianti, escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Redditometro vs. Definizione Agevolata: L’Estinzione del Processo Tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario tra un Contribuente e l'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia aveva accertato maggiori redditi tramite redditometro. Dopo vari gradi di giudizio, il Contribuente ha chiesto la definizione agevolata della controversia. Poiché nessuna delle parti ha poi richiesto la trattazione della causa entro il termine stabilito, il processo si è estinto. Questo significa che la controversia si è conclusa senza una decisione nel merito, a causa della mancata richiesta di prosecuzione dopo l'adesione alla definizione agevolata.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine di una Servitù Contesa
Un proprietario ha avviato una causa per ottenere il riconoscimento di una servitù di passaggio su un fondo vicino. Dopo un primo esito favorevole, la Corte d'Appello ha parzialmente riformato la decisione, riconoscendo l'acquisizione della servitù per usucapione. Gli eredi del proprietario hanno presentato un ricorso in Cassazione contro questa sentenza. Tuttavia, durante il procedimento, hanno formalmente presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione, che è stata accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza alcuna statuizione sulle spese, a causa di tale rinuncia.
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Estinzione processo tributario: Inattività del Contribuente, Vantaggio Fiscale Perso
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro Il Contribuente. Il processo tributario è stato sospeso in attesa di un giudizio "pregiudiziale" contro una Società. La Corte di Cassazione ha rinviato questo giudizio pregiudiziale, ma la Società non lo ha riassunto nei termini. L'Agenzia ha chiesto l'estinzione processo tributario del caso del Contribuente per inattività. La CTP ha rifiutato, ritenendo necessaria una dichiarazione formale di estinzione per il giudizio pregiudiziale. La Cassazione ha stabilito che la mancata riassunzione di un processo tributario dopo un rinvio ne causa l'estinzione automatica, senza bisogno di un provvedimento specifico. Questa estinzione automatica fa cessare la causa di sospensione del processo collegato. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassato la decisione della CTP e rinviato il caso, condannando Il Contribuente alle spese.
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Contratto a termine illegittimo: confermata la stabilizzazione
Un operaio specializzato impiegato nella manutenzione ordinaria e straordinaria ha contestato la successione di contratti a tempo determinato stipulati tra il 2002 e il 2011 con un ente pubblico economico. I giudici di merito hanno accertato il contratto a termine illegittimo per la generica indicazione delle causali e per la mancanza di un effettivo legame con esigenze contingenti, ordinando la riammissione in servizio a tempo indeterminato e il risarcimento del danno. L'ente datore di lavoro ha presentato ricorso per Cassazione, ma ha successivamente depositato un atto di formale rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio ai sensi dell'articolo 390 del codice di procedura civile, rendendo definitiva la stabilizzazione dell'operaio.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Estinzione del Processo e Spese Legali
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui due società, già condannate in appello a reintegrare una lavoratrice e a risarcirla per un licenziamento, hanno deciso di ritirare il loro ricorso. Nonostante la lavoratrice controricorrente non abbia formalmente accettato questa rinuncia, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. Questo significa che la sentenza di appello, favorevole alla lavoratrice, è diventata definitiva. La Corte ha condannato le società rinuncianti al pagamento delle spese legali del giudizio di legittimità in favore dei difensori della lavoratrice, riconoscendo il loro diritto di ricevere direttamente tali somme dopo la Rinuncia al ricorso in Cassazione.
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Diniego Definizione Agevolata: Fisco Sconfitto, Contribuente Vince
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una Contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate aveva negato la definizione agevolata di una lite fiscale. La lite riguardava una cartella di pagamento emessa dopo che un avviso di accertamento era diventato definitivo per mancata riassunzione di un precedente giudizio. L'Agenzia riteneva la controversia non definibile agevolmente. La Corte ha invece stabilito che una cartella di pagamento può rientrare nella definizione agevolata anche se la contestazione riguarda il merito della pretesa fiscale, non solo vizi procedurali. Ha quindi dichiarato illegittimo il diniego di definizione agevolata da parte dell'Agenzia e ha estinto il giudizio, riconoscendo il diritto della Contribuente.
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Estinzione Processo Tributario: Tarsu Contesa, Lite Risolta Fuori Tribunale
Il Contribuente ha ricevuto una cartella di pagamento per la Tarsu 2011, relativa a rifiuti prodotti dalla sua attività, contestando la pretesa fiscale. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente e l'Ente Impositore hanno raggiunto un accordo stragiudiziale, che ha risolto la disputa. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario per cessata materia del contendere, compensando le spese legali tra le parti e escludendo il versamento del contributo unificato aggiuntivo. La lite si è conclusa senza una decisione di merito.
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Rinuncia al ricorso tributario: estinto il giudizio in Cassazione
La Società contribuente ha chiesto il rimborso della tassa di concessione governativa versata per i telefoni cellulari aziendali. L'Agenzia delle Entrate ha opposto rifiuto e i giudici di merito hanno respinto i successivi ricorsi dell'impresa. La Società si è quindi rivolta alla Corte di Cassazione. Nelle more della decisione, la parte ricorrente ha presentato formale atto di abbandono della causa. La Corte Suprema ha preso atto della scelta volontaria e ha dichiarato la Rinuncia al ricorso tributario. Il processo è stato dichiarato estinto con contestuale compensazione delle spese legali tra le parti.
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Estinzione del processo tributario: gli effetti dell’inerzia
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un accertamento a un'Azienda e al Socio per presunti utili non dichiarati. Il Socio ha impugnato l'atto e la Commissione Tributaria ha sospeso la sua causa in attesa dell'esito di quella dell'Azienda. La Cassazione ha rinviato il processo dell'Azienda a nuovo esame, ma l'Azienda non ha riassunto la causa entro sei mesi. L'Agenzia delle Entrate ha chiesto di sbloccare il processo del Socio per inattività, ma la Commissione ha rifiutato senza un formale decreto di chiusura della causa principale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, stabilendo che la estinzione del processo tributario per mancata riassunzione opera automaticamente per legge. La sospensione è dunque cessata e la causa del Socio deve riprendere, con condanna del Socio alle spese.
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Rinuncia al Ricorso in Cassazione: Fine del Giudizio, Zero Spese
Due Ricorrenti hanno presentato un ricorso in Cassazione contro una sentenza di appello. Successivamente, hanno deciso di effettuare una rinuncia al ricorso in Cassazione. I Controricorrenti hanno accettato questa rinuncia e, a loro volta, hanno rinunciato al loro ricorso incidentale. La Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia al ricorso produce l'estinzione del processo, anche senza accettazione della controparte, perché la sentenza impugnata diventa definitiva. Tuttavia, l'accettazione della rinuncia da parte della controparte è importante per evitare la condanna alle spese legali. Di conseguenza, il giudizio è stato dichiarato estinto senza oneri di spese per nessuna delle parti.
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Anzianità di servizio apprendistato: vittoria per i dipendenti
Alcuni dipendenti hanno promosso un giudizio per ottenere il riconoscimento degli scatti contrattuali a partire dalla data di assunzione iniziale con contratto di formazione. I giudici di merito hanno confermato l'inderogabilità della tutela legale sul computo del periodo formativo per il calcolo delle maggiorazioni stipendiali. I datori di lavoro hanno presentato ricorso per cassazione, ma hanno successivamente depositato un atto di rinuncia agli atti del giudizio. I lavoratori hanno preso atto della rinuncia chiedendo comunque la condanna delle società alle spese legali. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il processo per rinuncia, condannando i datori di lavoro a rimborsare integralmente le spese di lite ai dipendenti poiché i motivi di ricorso risultavano contrari al consolidato orientamento giurisprudenziale sul tema dell'anzianità di servizio apprendistato.
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Definizione Agevolata: Chi paga le Spese Processuali Tributarie?
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva confermato una definizione agevolata di crediti. Durante il processo di Cassazione, l'Agenzia ha comunicato il perfezionamento della definizione agevolata, rendendo il ricorso superfluo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Ha stabilito che, in questi casi di estinzione per perfezionamento della definizione agevolata, le spese processuali tributarie restano a carico di chi le ha anticipate, escludendo l'applicazione delle normali regole sulle spese.
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Licenziamento Collettivo Illegittimo: Azienda Rinuncia, Lavoratrice Ottiene Spese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di licenziamento collettivo illegittimo. Una lavoratrice era stata licenziata da un'azienda che, secondo i giudici, faceva parte di un "unico centro di imputazione del rapporto di lavoro" con un'altra società. Questo significava che la procedura di licenziamento avrebbe dovuto considerare tutti i dipendenti di entrambe le entità. La Corte d'Appello aveva già dichiarato il licenziamento illegittimo, ordinando la reintegrazione della lavoratrice e il pagamento di un'indennità. L'azienda ha poi rinunciato al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il processo estinto e ha condannato l'azienda al pagamento delle spese legali a favore della lavoratrice.
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TOSAP: Accertamento Controverso, Estinzione del processo per rinuncia
Una società di riscossione tributaria aveva impugnato una sentenza favorevole agli eredi di una Contribuente, relativa a un avviso di accertamento TOSAP per l'occupazione abusiva di un'area pubblica. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La società ha quindi dichiarato la propria rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'Estinzione del processo per rinuncia e ha chiarito che in questi casi non è dovuto il contributo unificato aggiuntivo, in quanto tale onere si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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