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Estinzione Del Giudizio — Anno 2023

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647 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata, sanando la pendenza con l'Agenzia Fiscale relativa a un avviso di liquidazione per imposta di registro. La Corte, preso atto dell'istanza e del pagamento, ha applicato la normativa sulla tregua fiscale, estinguendo il processo e lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata coobbligato: estinzione giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio avviato da un contribuente contro una cartella di pagamento. La decisione si basa sul principio della definizione agevolata del coobbligato: poiché la società co-obbligata aveva definito in via agevolata l'avviso di rettifica principale, tale definizione si estende a beneficio del contribuente, rendendo nullo l'atto conseguenziale e terminando la controversia.
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Rinuncia al ricorso: chi paga le spese processuali?
In una causa di successione, gli eredi del ricorrente hanno presentato una rinuncia al ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio e, in assenza di accettazione della rinuncia da parte degli avversari, ha condannato la parte rinunciante al pagamento di tutte le spese processuali, applicando l'art. 391 c.p.c.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Due passeggeri, dopo una sentenza sfavorevole per un ritardo aereo, presentano ricorso in Cassazione. Successivamente, effettuano una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, anche senza una formale accettazione, e compensa le spese legali tra le parti, spiegando che la rinuncia rende definitiva la sentenza precedente.
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Rinuncia al ricorso: guida alla procedura ed effetti
Un'azienda sanitaria, condannata in appello a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle sue funzioni, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, l'azienda decide di effettuare una rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, dichiara estinto il giudizio, rendendo così definitiva la sentenza di condanna emessa in appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'Azienda Sanitaria, condannata a risarcire un dirigente per la mancata graduazione delle funzioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la successiva rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di un'azienda sanitaria. La controversia originaria riguardava la richiesta di risarcimento danni di un dirigente medico per la mancata graduazione delle funzioni dirigenziali. L'azienda, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione, per poi rinunciarvi. La Corte, preso atto della rinuncia e della sua accettazione, ha estinto il procedimento senza pronunciarsi sulle spese, poiché l'accettazione è pervenuta direttamente dalla parte.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un'Azienda Sanitaria Provinciale, dopo aver impugnato una sentenza favorevole a un suo dirigente medico, presenta una rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte, ricevuta l'accettazione della controparte, dichiara l'estinzione del giudizio, specificando che in caso di rinuncia al ricorso non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
Un'azienda sanitaria pubblica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in una causa di lavoro per risarcimento danni, ha presentato una rinuncia al ricorso. La controparte ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia al ricorso non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, previsto solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: effetti e costi
Un'azienda sanitaria pubblica, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza che la condannava a risarcire un proprio dirigente, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, preso atto dell'accettazione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, previsto solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un dirigente medico aveva ottenuto in appello il risarcimento del danno da parte di un'azienda sanitaria per la mancata graduazione delle funzioni dirigenziali. L'ente sanitario ha presentato ricorso in Cassazione, ma prima della decisione ha effettuato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza d'appello.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di Cassazione
Un'azienda sanitaria pubblica aveva impugnato una sentenza che la condannava a risarcire alcuni dirigenti medici per l'omessa graduazione delle funzioni. Prima della decisione, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza di condanna precedente senza entrare nel merito della questione.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un'Azienda Sanitaria, dopo aver impugnato in Cassazione una condanna al risarcimento danni per omessa graduazione delle funzioni dirigenziali, ha presentato una rinuncia al ricorso. Accettata dalla controparte, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza statuire sulle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Un'azienda sanitaria, dopo essere stata condannata a risarcire un proprio dirigente medico per l'omessa graduazione delle funzioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha operato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dal medico. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo le conseguenze in materia di spese legali e di applicabilità delle sanzioni processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo civile
Un ex coniuge presenta ricorso in Cassazione per una disputa sulla proprietà della casa coniugale. Successivamente, deposita un atto di rinuncia al ricorso, accettato dalla controparte. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti, dichiara l'estinzione del giudizio e compensa interamente le spese legali tra le parti, chiudendo definitivamente la controversia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda sanitaria, condannata a risarcire un dirigente medico per mancata graduazione delle funzioni, aveva presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di Cassazione
Un'Azienda Sanitaria, dopo essere stata condannata a risarcire una dirigente medica, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalla controparte. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese, dato l'accordo tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'azienda sanitaria aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che la condannava a risarcire un dirigente medico. Successivamente, l'azienda ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata formalmente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente il caso senza una pronuncia nel merito e senza statuire sulle spese legali, data l'accettazione della rinuncia.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia congiunta
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una causa di licenziamento disciplinare. A seguito di un accordo transattivo, le parti hanno presentato una rinuncia congiunta al ricorso, determinando una sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione. La decisione sottolinea come la rinuncia accettata da tutte le parti porti alla fine del processo senza una pronuncia sulle spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un ex socio di una società di persone impugnava una serie di atti fiscali, tra cui avvisi di accertamento e cartelle di pagamento. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata (c.d. Rottamazione), pagando le somme dovute. La Suprema Corte, prendendo atto dell'avvenuta adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese legali tra le parti.
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