Una società del settore energetico, sottoposta a commissariamento giudiziale per presunte truffe su contributi pubblici, ottiene l'annullamento della misura. Il Tribunale del riesame, con decisione confermata dalla Cassazione, ha ritenuto non più attuali le esigenze cautelari. Fattori decisivi sono stati il cambio totale del management, l'adozione di nuovi modelli organizzativi e la cessazione del rapporto contrattuale con l'ente erogatore, rendendo impossibile la reiterazione del reato.
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