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Esigenze Cautelari — Anno 2025

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505 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Esigenze Cautelari

Provvedimenti

Giudicato cautelare: quando non si può modificare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Secondo la Corte, il buon comportamento in carcere e una situazione lavorativa stabile non sono elementi sufficienti a superare il principio del 'giudicato cautelare', che cristallizza la valutazione del rischio di recidiva, specialmente se i reati erano stati commessi proprio durante un precedente periodo di arresti domiciliari.
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Esigenze cautelari: la Cassazione sul no agli arresti
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata, condannata per narcotraffico, che chiedeva gli arresti domiciliari. La Corte ha confermato la valutazione sulle attuali esigenze cautelari, basata sulla consolidata partecipazione all'associazione criminale e sulla personalità dell'imputata, ritenendo irrilevante il tempo trascorso dai fatti.
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Partecipazione mafiosa: quando la prova è valida?
Un individuo accusato di partecipazione mafiosa ha impugnato un'ordinanza di custodia cautelare, sostenendo l'insufficienza delle prove basate su intercettazioni e legami familiari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che un coinvolgimento attivo nelle attività criminali del gruppo, come l'estorsione, costituisce prova solida di appartenenza. I giudici hanno inoltre confermato l'attualità delle esigenze cautelari data la recente continuità dell'attività criminale e il concreto rischio di recidiva.
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Custodia Cautelare: la pena intera conta sempre
Due individui, condannati per narcotraffico internazionale, hanno impugnato la decisione di ripristinare la loro custodia cautelare in carcere dopo un annullamento parziale della condanna da parte della Cassazione. Sostenevano che il tempo già scontato superasse la pena per i reati residui. La Suprema Corte ha rigettato i ricorsi, affermando un principio fondamentale sulla custodia cautelare: quando la misura è applicata per più reati connessi, per calcolarne la durata massima si deve considerare la pena complessiva irrogata per tutti i reati, e non solo quella relativa ai reati per cui la misura resta in vigore. La Corte ha inoltre ritenuto ancora attuali e concreti sia il pericolo di reiterazione del reato che il pericolo di fuga.
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Esigenze cautelari eccezionali: over 70 in carcere
Un soggetto ultrasettantenne, accusato di essere un dirigente di un'associazione mafiosa e già condannato in primo grado, ha richiesto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le **esigenze cautelari eccezionali**, derivanti dal ruolo apicale e dalla spiccata pericolosità sociale, prevalgono sulla presunzione di non adeguatezza del carcere per gli anziani, giustificando il mantenimento della misura detentiva.
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