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Esigenze Cautelari — Anno 2019

4 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Esigenze Cautelari

Provvedimenti

Esigenze cautelari: la Cassazione su fuga e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere. La Corte ha stabilito che le esigenze cautelari, come il pericolo di fuga e di recidiva, non vengono meno solo per il tempo trascorso o per il ruolo non violento svolto, specialmente a fronte di una sentenza di condanna che conferma la pericolosità del soggetto.
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Esigenze cautelari: la Cassazione annulla custodia
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un magistrato e altri due indagati per corruzione. La Corte ha stabilito che le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di inquinamento probatorio, non possono basarsi su motivazioni generiche o astratte. È necessaria una valutazione concreta e specifica del rischio, nonché una giustificazione dettagliata sul perché misure meno afflittive, come gli arresti domiciliari, siano inadeguate. Il caso è stato rinviato al Tribunale del riesame per una nuova valutazione.
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Pericolo di reiterazione: la Cassazione annulla misura
Con la sentenza n. 52114/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 6 Penale, ha annullato con rinvio un'ordinanza di arresti domiciliari. La Corte ha ritenuto contraddittoria la motivazione sul pericolo di reiterazione criminosa. Sebbene vi fossero gravi indizi di partecipazione a un'associazione a delinquere, il rischio di recidiva non può basarsi su una generica 'riorganizzazione' dell'attività, ma deve fondarsi su elementi concreti e attuali, specie se i vertici del gruppo criminale sono stati arrestati.
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Attualità esigenze cautelari: la Cassazione decide
Con la sentenza n. 52142/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 4 Penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro la custodia cautelare in carcere. L'indagato, accusato di essere a capo di un'associazione a delinquere dedita a furti a sportelli ATM, sosteneva la mancanza del requisito dell'attualità delle esigenze cautelari, dato il tempo trascorso dall'ultimo reato. La Corte ha stabilito che il mero lasso temporale non è sufficiente a escludere il pericolo di recidiva se altri elementi, come la profonda radicalizzazione criminale e la disponibilità a commettere nuovi illeciti, dimostrano che il pericolo è ancora concreto e attuale.
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