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Esenzione

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211 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione ICI enti ecclesiastici: onere della prova
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un istituto religioso contro un avviso di accertamento ICI. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sull'onere della prova per l'esenzione ICI enti ecclesiastici: per immobili destinati esclusivamente ad attività di religione e culto, l'ente deve solo dimostrare la sua natura ecclesiastica e la destinazione dell'immobile. Spetta poi all'ente impositore provare l'eventuale esercizio di un'attività commerciale. La sentenza di merito è stata cassata per aver erroneamente addossato all'ente l'onere di provare la modalità non commerciale dell'attività di culto.
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Esenzione ICI: no se l’uso è indiretto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17618/2024, ha stabilito che l'esenzione ICI non si applica a un immobile di proprietà di un ente pubblico (una Regione) se questo viene concesso in uso gratuito a un altro soggetto giuridicamente distinto (un'Università), anche se per scopi istituzionali. La Corte ha ribadito che il requisito fondamentale per beneficiare dell'agevolazione è l'utilizzazione diretta del bene da parte dell'ente proprietario, cassando la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva concesso l'esenzione.
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Esenzione IMU abitazione principale: residenza e dimora
Una contribuente si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile di sua proprietà in quanto la sua residenza anagrafica era fissata in un'altra abitazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Comune, ribadendo un principio fondamentale: per ottenere l'esenzione IMU abitazione principale, è indispensabile che la residenza anagrafica e la dimora abituale del proprietario coincidano nello stesso immobile. La sola dimora abituale, anche se del nucleo familiare, non è sufficiente a garantire il beneficio fiscale se la residenza anagrafica risulta altrove.
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Esenzione TOSAP per enti: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione TOSAP a un'agenzia regionale per l'edilizia pubblica. L'occupazione di suolo pubblico con un ponteggio per la manutenzione di un immobile, sebbene destinato a fini sociali, non è stata ritenuta un'attività con finalità assistenziale diretta. La sentenza sottolinea che per ottenere l'esenzione TOSAP non basta la natura non commerciale dell'ente, ma è necessario che anche la specifica occupazione persegua direttamente uno degli scopi previsti dalla norma, come l'assistenza o la previdenza.
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TOSAP concessionari autostradali: quando è dovuta
Una società concessionaria di autostrade ha contestato un avviso di accertamento per la TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) relativo a viadotti e sottopassi che sovrastavano strade comunali. La Corte di Cassazione ha stabilito che la TOSAP per i concessionari autostradali è sempre dovuta in questi casi. La Corte ha precisato che l'occupazione effettiva dello spazio pubblico è il presupposto sufficiente per l'applicazione della tassa, indipendentemente dalle autorizzazioni ricevute o dalla finalità di pubblico interesse dell'opera. Inoltre, l'esenzione prevista per lo Stato non può essere estesa alla società concessionaria, in quanto soggetto privato che opera in autonomia per un interesse economico.
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Esenzione IMU enti religiosi: la prova è a carico loro
Un istituto religioso ha richiesto l'esenzione IMU per un immobile, sostenendo fosse adibito a finalità di culto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando che l'onere di provare i presupposti per l'esenzione IMU enti religiosi grava sul contribuente. La Corte ha inoltre precisato che la nuova legge che inverte l'onere della prova non ha efficacia retroattiva.
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Esenzione ICI immobili pubblici: no se usati da altri
La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione ICI per immobili di proprietà di un ente pubblico (ex Provincia) concessi in uso a scuole pubbliche. La sentenza chiarisce che per beneficiare dell'esenzione ICI immobili pubblici, l'uso del bene deve essere diretto e immediato per i compiti istituzionali dell'ente proprietario, non di un soggetto terzo, anche se pubblico. L'obbligo di fornire edifici non equivale a un uso diretto ai fini dell'agevolazione fiscale.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a un contribuente perché la sua famiglia risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha dubitato della costituzionalità di tale requisito. Ritenendo che la norma possa violare i principi di uguaglianza e di capacità contributiva, in linea con una precedente decisione della Corte Costituzionale sull'IMU, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale per una decisione definitiva.
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COSAP concessionario autostradale: quando è dovuto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione del soprassuolo comunale con viadotti. La Corte ha chiarito che, ai fini del pagamento, rileva la gestione economica e funzionale dell'infrastruttura, che genera profitto per il concessionario, e non la proprietà formale del bene, che appartiene allo Stato. L'occupazione, in assenza di un titolo concessorio specifico rilasciato dal Comune, è considerata presupposto sufficiente per l'imposizione del canone.
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COSAP per cavalcavia: Cassazione conferma il pagamento
Una società concessionaria di autostrade è stata chiamata a pagare il COSAP per i cavalcavia che sovrastano il suolo comunale. La società ha sostenuto di essere esente, agendo per conto dello Stato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'obbligo di pagamento del COSAP per cavalcavia ricade sulla società concessionaria che gestisce l'infrastruttura a scopo di lucro, in quanto l'esenzione prevista per lo Stato non è estendibile.
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Esenzione imposta pubblicità: quando il totem non conta
Una società concessionaria ha impugnato una decisione che garantiva l'esenzione imposta pubblicità a un'azienda per un'insegna ritenuta inferiore a 5 mq. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la valutazione sulla superficie dell'insegna, inclusa l'esclusione della sua struttura di supporto ('totem'), è una questione di fatto non riesaminabile in sede di legittimità. La Corte ha inoltre chiarito gli aspetti legati all'onere della prova in materia di esenzioni fiscali.
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Esenzione IMU alloggi sociali: a chi spetta la prova?
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha richiesto l'esenzione IMU alloggi sociali, sostenendo che il Comune fosse già a conoscenza della destinazione degli immobili. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che spetta sempre al contribuente che invoca un'agevolazione fornire la prova dei requisiti, anche se l'ente impositore è coinvolto nell'assegnazione.
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COSAP Autostrade: la Cassazione conferma il pagamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) per l'occupazione di suolo e soprassuolo comunale con piloni e viadotti. La Corte ha chiarito che l'esenzione prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria, in quanto soggetto privato che agisce con finalità di lucro. Il canone di concessione statale e il COSAP comunale non costituiscono una duplicazione di pagamento, avendo presupposti diversi: il primo remunera lo sfruttamento economico della rete, il secondo l'occupazione fisica del territorio locale.
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Indennità inabilità temporanea: tassazione e IRPEF
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25524/2024, ha stabilito che l'indennità inabilità temporanea erogata alla gente di mare è soggetta a tassazione IRPEF. La Corte ha chiarito che la vecchia esenzione, prevista da una norma del 1937, deve considerarsi abrogata a seguito della riforma tributaria, in quanto strettamente collegata a un'imposta soppressa. Di conseguenza, tale indennità rientra a pieno titolo tra i redditi imponibili.
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Esenzione IMU culto: dichiarazione è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU culto, non è sufficiente l'effettivo utilizzo dell'immobile per attività religiose. È indispensabile presentare una tempestiva dichiarazione al Comune competente. La mancata presentazione di tale dichiarazione preclude il diritto all'agevolazione, anche se la destinazione a culto viene provata in giudizio. La Corte ha rigettato il ricorso di un ente ecclesiastico che aveva omesso questo adempimento formale, confermando la legittimità dell'avviso di accertamento del Comune.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la prova decisiva
Una congregazione religiosa si è vista negare l'esenzione ICI per enti non commerciali su un immobile scolastico. La Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che spetta al contribuente dimostrare che l'attività svolta non è di natura commerciale. La presenza di entrate significative, anche se non coprono le uscite, è stata considerata un indicatore di commercialità, rendendo insufficiente la semplice qualifica di ente religioso per ottenere il beneficio fiscale.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Una congregazione religiosa ha richiesto l'esenzione IMU per immobili con uso misto (scolastico/ricettivo e residenziale/culto). La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che per ottenere l'esenzione IMU enti non commerciali è indispensabile presentare una specifica dichiarazione che distingua le aree adibite ad attività commerciali da quelle non commerciali, in mancanza della quale l'agevolazione non spetta.
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Esenzione imposta successione: valida anche in comunione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione imposta successione per il trasferimento di partecipazioni societarie spetta anche quando gli eredi acquisiscono il controllo della società in regime di comunione ereditaria. La sentenza chiarisce che la finalità della norma è favorire il passaggio generazionale dell'impresa, a condizione che i discendenti si impegnino a proseguire l'attività per almeno cinque anni, e non richiede una corrispondenza perfetta tra singoli soci e titolarità delle quote.
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Esenzione IMU: non spetta se l’immobile è locato
La Cassazione chiarisce che l'esenzione IMU per immobili destinati ad attività sanitarie non spetta al proprietario privato che lo loca a un ente, percependo un canone. L'esenzione richiede l'uso diretto e non commerciale da parte del possessore. Annullata, però, la condanna alle spese a favore dell'ente rimasto contumace in appello.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la retta simbolica
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di esenzione ICI per gli enti non commerciali. Analizzando il caso di una università privata, la Corte ha chiarito che per beneficiare dell'agevolazione fiscale non è sufficiente dimostrare il pareggio di bilancio. È necessario, invece, che l'ente provi che l'attività didattica sia svolta a fronte di un corrispettivo 'simbolico', ovvero una retta che non copre i costi del servizio, configurando così un'attività realmente non commerciale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione basata su questo specifico criterio.
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