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Esenzione

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211 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32690/2024, ha rigettato i ricorsi di un Comune e di una fondazione, definendo i criteri per l'esenzione IMU enti non commerciali. La Corte ha stabilito che, per le attività sanitarie, anche se convenzionate, l'ente deve provare la natura non commerciale secondo i parametri UE. L'esenzione è stata negata per le residenze sanitarie assistenziali (RSA) a causa delle rette a carico degli utenti, ma concessa per i servizi psichiatrici interamente finanziati con fondi pubblici.
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Esenzione IMU edilizia sociale: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha richiesto l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali per l'anno 2012. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU edilizia sociale è esclusa quando gli immobili sono concessi in locazione a terzi, anche se a canone calmierato. La Corte ha sottolineato che per beneficiare dell'esenzione sono necessari l'uso diretto dell'immobile da parte dell'ente e lo svolgimento di attività non commerciali, condizioni non soddisfatte in caso di locazione. Per il 2012, era prevista una detrazione, non un'esenzione totale.
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Esenzione IMU: non spetta se l’immobile è locato
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile locato a una cooperativa sociale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per beneficiare dell'agevolazione è necessario l'utilizzo diretto del bene da parte del soggetto passivo d'imposta, non essendo sufficiente la mera destinazione a fini assistenziali tramite locazione a terzi.
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Esenzione IMU: non basta l’uso sociale, serve l’uso diretto
Una società immobiliare, proprietaria di una struttura usata come casa di riposo da una cooperativa ONLUS, ha richiesto l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che per ottenere il beneficio fiscale è necessario che il proprietario utilizzi direttamente l'immobile per le attività previste. La locazione a un soggetto terzo, anche se per scopi socialmente rilevanti, costituisce un utilizzo indiretto e fa decadere il diritto all'esenzione. La Corte ha inoltre confermato la validità degli avvisi di accertamento prodotti con sistemi informatici e firma stampata.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un fondo previdenziale, negando l'esenzione IMU per i suoi immobili. La Corte ha ribadito che per beneficiare dell'agevolazione, non basta essere un ente non commerciale, ma è necessario dimostrare l'uso diretto ed esclusivo degli immobili per le attività istituzionali. L'onere della prova per l'esenzione IMU enti non commerciali ricade interamente sul contribuente, il quale deve provare che gli immobili non siano usati solo strumentalmente, ad esempio come uffici amministrativi o per produrre reddito.
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Esenzione IMU enti non commerciali: retta non simbolica
Un ente religioso ha richiesto l'esenzione IMU per enti non commerciali per una scuola paritaria e un alloggio per le suore. La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione, stabilendo che la riscossione di una retta non simbolica, anche se non copre i costi, qualifica l'attività come commerciale. Inoltre, l'ente non ha fornito prova sufficiente dell'uso esclusivo dell'altro immobile come residenza conventuale, rendendo dovuto il pagamento dell'imposta.
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Esenzione IMU beni merce: quando si perde il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'impresa costruttrice perde il diritto all'esenzione IMU sui beni merce, come i box auto invenduti, se questi vengono destinati a un uso diverso dalla vendita. Nel caso specifico, l'aver messo i box a disposizione di un servizio di parcheggio pubblico è stato ritenuto sufficiente a far decadere il beneficio fiscale, sulla base di prove presuntive ritenute valide dai giudici.
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Esenzione IMU beni merce: no se usati per parcheggio
Una società di costruzioni si è vista negare l'esenzione IMU per alcuni box auto invenduti, poiché li aveva messi a disposizione del pubblico come parcheggio a rotazione. La Corte di Cassazione ha confermato che tale utilizzo, anche senza un formale contratto di locazione, modifica la destinazione del bene da 'merce' a 'strumentale' o 'patrimonio', facendo decadere il diritto all'agevolazione fiscale. L'esenzione IMU beni merce è infatti subordinata alla condizione che gli immobili rimangano destinati esclusivamente alla vendita.
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Esenzione IMU immobile inutilizzato: la Cassazione decide
Un ente previdenziale ha richiesto l'esenzione IMU per un immobile inutilizzato, sostenendo che fosse ancora strumentale ai suoi scopi istituzionali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che un non utilizzo prolungato e stabile è indice della perdita della strumentalità necessaria per beneficiare dell'agevolazione. Il caso sottolinea come la perdita dell'esenzione IMU per un immobile inutilizzato scatti quando l'ente non riesce a dimostrare una causa giustificativa del mancato uso che non interrompa il nesso funzionale con l'attività protetta.
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Esenzione IMU alloggi sociali: non serve dichiarazione
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica si è visto negare l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali perché non aveva presentato una dichiarazione specifica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'esenzione IMU alloggi sociali la legge non richiede alcuna dichiarazione, a differenza di altri benefici fiscali. La sentenza del giudice di secondo grado è stata annullata.
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Esenzione IMU coniugi e residenza diversa: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10217/2025, ha accolto il ricorso di un contribuente riguardo all'esenzione IMU per la prima casa. Il caso riguardava due coniugi con residenze anagrafiche in comuni diversi. Richiamando la sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, la Cassazione ha stabilito che la diversa residenza dei coniugi non preclude il diritto all'esenzione, a condizione che ciascuno dimori abitualmente nell'immobile dichiarato come abitazione principale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Esenzione IMU coniugi: basta la residenza del possessore
Un contribuente si è visto negare l'esenzione IMU sulla sua abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, basandosi su una sentenza della Corte Costituzionale. È stato chiarito che per l'esenzione IMU coniugi è sufficiente che il possessore dell'immobile vi abbia la propria residenza anagrafica e dimora abituale, a prescindere da dove risieda il coniuge. La causa è stata rinviata al giudice di secondo grado per verificare la sussistenza del requisito della dimora abituale del contribuente.
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Esenzione IMU Alloggi Sociali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione IMU per gli alloggi sociali. Un Comune aveva emesso un avviso di accertamento IMU nei confronti di un Ente di edilizia residenziale, il quale sosteneva di avere diritto all'esenzione. La Cassazione ha stabilito che, per beneficiare dell'agevolazione, non basta essere un ente pubblico, ma è necessario dimostrare puntualmente che gli immobili possiedono le specifiche caratteristiche di "alloggio sociale" definite dalla legge. Tuttavia, ha anche chiarito che per questa specifica esenzione non è richiesta la presentazione di una dichiarazione IMU preventiva, poiché il beneficio opera automaticamente al verificarsi dei presupposti oggettivi.
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COSAP autostrade: concessionario paga anche senza atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP per l'occupazione del soprassuolo di strade provinciali con cavalcavia. La Corte ha rigettato la tesi della società, secondo cui l'occupazione era da imputare allo Stato (soggetto esente), chiarendo che il soggetto obbligato è colui che gestisce l'opera e ne trae un utile economico, ovvero la concessionaria. L'obbligo di pagamento del COSAP autostrade sussiste anche in assenza di un formale atto di concessione, configurandosi come occupazione di fatto.
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Esenzione COSAP per Province: la Cassazione chiarisce
Un Comune richiedeva il pagamento del COSAP a una Provincia e a un'impresa edile per l'occupazione di suolo pubblico. La Corte di Cassazione ha confermato l'esenzione COSAP per la Provincia, stabilendo che tale beneficio, ereditato dalla normativa sulla TOSAP, si applica in modo incondizionato agli enti territoriali, indipendentemente dalla finalità specifica dell'occupazione.
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Esenzione IMU enti religiosi: prova necessaria
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione IMU per gli enti religiosi. In un caso riguardante una congregazione religiosa e il Comune della Capitale, i giudici hanno stabilito che la semplice destinazione di un immobile a residenza per le suore non è sufficiente per ottenere il beneficio fiscale. È necessario dimostrare un collegamento diretto ed esclusivo con l'esercizio di attività di religione o di culto. La Corte ha inoltre cassato la sentenza di secondo grado per un vizio procedurale, avendo il giudice omesso di pronunciarsi su uno dei motivi di appello della congregazione, rinviando il caso per un nuovo esame su quel punto specifico.
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COSAP concessionaria autostradale: quando si paga?
Una società concessionaria autostradale ha contestato il pagamento del canone (COSAP) richiesto da un Comune per i viadotti che sovrastano le strade municipali, sostenendo di essere esente in quanto l'opera è di interesse statale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la COSAP per una concessionaria autostradale è dovuta. La Corte ha chiarito che il soggetto passivo del canone è l'entità che occupa di fatto lo spazio e ne trae un beneficio economico, ovvero la società concessionaria, indipendentemente dalla proprietà statale dell'infrastruttura.
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Esenzione COSAP: non spetta alla società concessionaria
Una società di gestione autostradale ha contestato l'obbligo di pagare il Canone per l'Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche (COSAP) per i suoi cavalcavia. La Corte di Cassazione ha confermato che la società è tenuta al pagamento, stabilendo che l'esenzione COSAP è un'agevolazione strettamente riservata allo Stato e non si estende alle società concessionarie, anche se svolgono un servizio pubblico, poiché agiscono come entità private a scopo di lucro.
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Esenzione IMU alloggi militari: la Cassazione decide
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'IMU al Ministero della Difesa per alloggi di servizio. La Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per alloggi militari non si applica se questi sono destinati all'uso abitativo del personale e delle loro famiglie, anche se dietro pagamento di un canone. Tale utilizzo è considerato indiretto rispetto ai fini istituzionali, pertanto l'imposta è dovuta.
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Esenzione accise: prova senza misuratori fiscali
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azienda ha diritto all'esenzione accise sul carburante usato per produrre energia, anche in assenza di misuratori fiscali funzionanti. La prova del corretto utilizzo può essere fornita con documentazione alternativa e prove logiche, a condizione che non vi sia un comportamento elusivo da parte del contribuente. Il caso riguardava un terminale di rigassificazione che aveva richiesto il rimborso delle accise per il gasolio consumato prima dell'attivazione dei contatori fiscali.
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