LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Esenzione

Pagina 11 di 11

211 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente territoriale per l'edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo che tutti i suoi immobili dovessero essere considerati esenti. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito che l'esenzione IMU alloggi sociali non è automatica. L'esenzione spetta solo per quegli immobili che possiedono le specifiche caratteristiche di 'alloggio sociale' definite dalla legge, e spetta all'ente contribuente fornire la prova di tali requisiti. La Corte ha cassato la precedente sentenza per non aver verificato in concreto la sussistenza di queste caratteristiche, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Esenzione IMU Alloggi Sociali: La Cassazione Chiarisce
Un ente che gestisce alloggi di edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo il proprio diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un importante principio: per l'esenzione IMU per alloggi sociali è sufficiente che l'immobile abbia le caratteristiche definite dalla legge, presumendo la destinazione ad abitazione principale dell'assegnatario. Spetta all'ente impositore, e non all'ente gestore, dimostrare il contrario. La sentenza del giudice di merito è stata annullata con rinvio.
Continua »
Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente di edilizia residenziale pubblica ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo il proprio diritto all'esenzione per gli immobili qualificati come "alloggi sociali". La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito un principio fondamentale: l'esenzione IMU per gli alloggi sociali spetta se questi rispettano i criteri del D.M. 22 aprile 2008 e sono adibiti ad abitazione principale dall'assegnatario. La Corte ha inoltre chiarito che tale destinazione si presume, invertendo l'onere della prova a carico dell'ente impositore, che dovrà dimostrare l'eventuale inadempimento dell'assegnatario per negare il beneficio.
Continua »
Esenzione IMU A/10: la Cassazione conferma il no
Una contribuente ha richiesto l'esenzione IMU per un immobile accatastato come A/10 (ufficio), sostenendo di utilizzarlo come abitazione principale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la classificazione catastale oggettiva è l'unico criterio valido. Poiché la categoria A/10 non è residenziale, non può beneficiare dell'esenzione IMU per l'abitazione principale, indipendentemente dall'uso effettivo. Per ottenere l'agevolazione, è necessario prima impugnare e modificare l'accatastamento dell'immobile.
Continua »
Motivazione avviso accertamento: cosa basta indicare
Una contribuente impugna un avviso di accertamento ICI per difetto di motivazione, poiché non specificava le ragioni del mancato riconoscimento dell'esenzione per abitazione principale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la motivazione dell'avviso di accertamento è sufficiente se indica gli elementi essenziali della pretesa tributaria (soggetti, oggetto, importo), mettendo il contribuente in condizione di difendersi. Non è necessario che l'ente impositore spieghi preventivamente i motivi del diniego di un'esenzione, in quanto l'onere di dimostrarne i presupposti ricade sul contribuente.
Continua »
Esenzione IMU enti pubblici: basta l’inutilizzo?
Una Azienda Sanitaria Locale ha contestato un avviso di accertamento IMU su diversi immobili, tra cui un ospedale parzialmente dismesso, sostenendo l'applicabilità della esenzione IMU per gli enti pubblici. La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato utilizzo temporaneo o l'impiego parziale per funzioni secondarie (come magazzino) non determina automaticamente la perdita del beneficio fiscale. L'esenzione cessa solo quando si verifica un mutamento irreversibile della destinazione istituzionale dell'immobile. La causa è stata rinviata per un nuovo esame basato su questo principio.
Continua »
Esenzione IMU coniugi: cessata materia del contendere
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia sull'esenzione IMU per coniugi con residenza in comuni diversi. La decisione segue l'annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento da parte del Comune, avvenuto durante il giudizio. Le spese legali sono state compensate tra le parti, tenendo conto di una sopravvenuta pronuncia della Corte Costituzionale sul tema.
Continua »
Imposta pubblicità carrelli spesa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che l'imposta pubblicità carrelli spesa è dovuta anche quando i carrelli circolano nel parcheggio esterno di un supermercato. Secondo la Corte, il parcheggio è un'area aperta al pubblico e non può essere considerato 'spazio interno' ai fini dell'esenzione fiscale, a differenza di quanto stabilito dai giudici di merito. Il criterio decisivo è la visibilità del messaggio pubblicitario a un pubblico indeterminato, non il rapporto di pertinenza tra il parcheggio e l'edificio commerciale.
Continua »
Esenzione imposta di registro: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ottiene due ordinanze di assegnazione somme per un valore inferiore a € 1.033,00. L'Amministrazione Finanziaria richiede il pagamento dell'imposta di registro, sostenendo che l'esenzione si applichi solo alle cause del Giudice di Pace. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'ente, confermando che l'esenzione imposta di registro per valore modesto ha portata generale e si applica a tutti i procedimenti giudiziari, indipendentemente dal giudice adito, per alleggerire il carico fiscale su controversie di minima entità economica.
Continua »
Esenzione TARSU: onere della prova e aree produttive
Una società di logistica ha richiesto l'esenzione dalla TARSU, sostenendo di produrre rifiuti speciali non assimilabili (imballaggi terziari). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per l'esenzione TARSU è onere del contribuente dimostrare in modo specifico quali aree aziendali sono destinate esclusivamente alla produzione di tali rifiuti, prova che in questo caso non è stata fornita. Anche la richiesta di riduzione per servizio inadeguato è stata negata.
Continua »
Esenzione TARI: serve la comunicazione al Comune?
Una società che gestisce rifiuti speciali si è vista negare l'esenzione TARI perché non aveva comunicato preventivamente al Comune le aree dedicate. La Corte di Cassazione ha confermato che l'esenzione non è automatica e che sentenze favorevoli per anni precedenti non sono vincolanti. Il caso è stato rinviato al giudice di merito solo per valutare una possibile riduzione della tassa per mancato servizio di raccolta, ma non per la richiesta di esenzione TARI.
Continua »