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Errore Materiale — Anno 2025

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337 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la procedura de plano
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale di una propria precedente sentenza. La Corte ha chiarito che, quando l'emendamento non comporta modifiche sostanziali e non lede gli interessi delle parti, si può procedere con il rito semplificato "de plano", come previsto dall'art. 625-bis del codice di procedura penale. L'intervento ha riguardato la cancellazione di una porzione di testo dalla motivazione della sentenza originaria.
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Errore materiale: Cassazione corregge una sentenza
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio un errore materiale contenuto nel dispositivo di una propria precedente decisione. A causa di una svista, il provvedimento menzionava un solo ricorrente, mentre in realtà gli appelli erano stati proposti da due soggetti. La Corte ha quindi modificato la formula da 'inammissibile il ricorso' al plurale 'inammissibili i ricorsi', sanando l'irregolarità formale senza riesaminare il merito della questione.
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Sentenza senza motivazione: annullata per prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per evasione a causa di un grave vizio procedurale. La Corte d'Appello aveva emesso una sentenza di conferma, ma per un errore materiale aveva depositato una motivazione relativa a un caso e a un imputato completamente diversi. Nonostante un successivo tentativo di correzione, la Cassazione ha stabilito che la sentenza era di fatto priva di motivazione, ledendo il diritto di difesa. Di conseguenza, ha annullato la decisione senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione.
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Errore materiale: ricorso inammissibile se non specifico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la rescissione del giudicato a causa di un errore materiale nel proprio nome riportato negli atti. Secondo la Corte, la notifica degli atti al domicilio eletto presso il difensore di fiducia garantisce la conoscenza del processo, rendendo l'errore nel nome una mera omissione materiale correggibile. Il ricorso è stato giudicato inammissibile per la sua genericità, in quanto non contestava efficacemente le motivazioni della corte d'appello, limitandosi a reiterare le doglianze iniziali.
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Patrocinio a spese dello Stato: correzione dell’ordine
La Corte di Cassazione ha corretto un'ordinanza per errore materiale. Una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato aveva vinto una causa, ma l'ordine di pagamento delle spese legali a carico della parte soccombente non specificava che il versamento dovesse essere effettuato in favore dello Stato, come previsto dalla legge. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, integrando il dispositivo e chiarendo che l'omissione costituisce un errore materiale sanabile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio provvedimento che, a sua volta, era stato emesso per rettificare un errore precedente. A causa di una svista, era stato indicato un numero di ordinanza sbagliato. La Corte, agendo d'ufficio, ha disposto la correzione dell'errore materiale, sostituendo il numero errato con quello corretto e ordinando l'annotazione sulla copia originale. Questo caso illustra il funzionamento della procedura di correzione errore materiale per garantire l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
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Errore materiale: correzione senza modifica della pena
Un imputato, condannato a dieci anni, chiedeva la riduzione della pena a seguito della correzione di un errore materiale, consistente nella menzione di un'aggravante mai contestata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la procedura di correzione di un errore materiale non può essere utilizzata per alterare la sostanza di una sentenza definitiva, come la quantificazione della pena, ma solo per emendare sviste formali che non hanno inciso sulla decisione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale verificatosi nella trascrizione di un provvedimento. Un'udienza si era conclusa con l'annullamento 'con rinvio' di una sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio, ma per una svista era stato trascritto 'annullamento senza rinvio'. La Corte, rilevato l'errore palese, ha ordinato la modifica del testo per allinearlo alla decisione effettivamente presa.
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Errore materiale: correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente sentenza. Inizialmente, la Corte aveva parzialmente annullato la condanna di un imputato, ma per un refuso era stata trascritta l'integrale inammissibilità del ricorso. Con questa ordinanza, la Corte ristabilisce la corretta decisione, eliminando la declaratoria di inammissibilità totale e la conseguente condanna alle spese, per allineare il testo scritto alla volontà effettiva dei giudici.
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Errore materiale: quando la richiesta è inammissibile
La socia di una società ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un presunto errore materiale in una precedente ordinanza, lamentando la mancata enunciazione di un principio di diritto. La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile, specificando che la procedura per errore materiale serve a correggere sviste formali e non a contestare il contenuto sostanziale della decisione. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento di una somma a titolo di sanzione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato l'Agenzia delle Entrate invece della corretta Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel dispositivo. L'ordinanza chiarisce che ogni riferimento all'ente errato deve intendersi fatto a quello corretto, ristabilendo la precisione formale del provvedimento senza alterarne la sostanza.
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Distrazione delle spese: la correzione per errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23153/2025, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione. La Corte ha accolto il ricorso dei legali, disponendo la modifica del precedente decreto per includere la clausola di distrazione, garantendo così una tutela più rapida del credito professionale.
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Patrocinio a spese dello Stato: correzione spese legali
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in un proprio decreto. La Corte chiarisce che, in caso di vittoria di una parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato contro un'amministrazione statale, la condanna alle spese legali non va disposta in favore del difensore della parte vittoriosa, ma direttamente in favore dello Stato, secondo le specifiche norme in materia. Di conseguenza, l'istanza di liquidazione presentata dal difensore è stata dichiarata inammissibile.
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Patrocinio a carico dello Stato: spese legali allo Stato
La Corte di Cassazione corregge un'ordinanza per errore materiale, chiarendo che in caso di vittoria di una parte ammessa al patrocinio a carico dello Stato, le spese legali liquidate non vanno pagate alla parte stessa, ma direttamente allo Stato. La decisione si fonda sull'art. 133 del d.P.R. 115/2002, che impone il versamento delle spese processuali in favore dell'Erario per recuperare i costi del patrocinio gratuito concesso.
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Errore materiale: correzione della sentenza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione del nome di un giudice componente del collegio. La Corte ha chiarito che tale svista, essendo un errore materiale, è sanabile d'ufficio e non inficia la validità della decisione, poiché la composizione effettiva del collegio giudicante è attestata dal verbale d'udienza, che prevale sull'intestazione della sentenza.
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Errore materiale sentenza: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un errore materiale in una propria precedente sentenza. Nello specifico, era stato omesso il nome di un giudice dal collegio giudicante. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale sentenza, emendabile d'ufficio, poiché la composizione effettiva del collegio è attestata dal verbale d'udienza, che prevale sull'intestazione della sentenza. Di conseguenza, è stata disposta l'integrazione del provvedimento originale, senza inficiarne la validità.
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Errore materiale sentenza: come si corregge?
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in una propria sentenza, reintegrando il nome di un giudice omesso nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha chiarito che tale omissione, sebbene formale, va sanata d'ufficio per allineare la sentenza al verbale d'udienza, senza inficiare la validità della decisione.
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Errore materiale spese legali: la correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione, con una specifica ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. Inizialmente, pur avendo rigettato il ricorso di un imputato, la Corte aveva omesso di pronunciarsi sulla condanna al pagamento delle spese legali sostenute dalle parti civili. Riconosciuto l'errore, dovuto a una svista procedurale, la Corte ha integrato la sentenza originale, condannando l'imputato a rimborsare le parti civili per i costi di rappresentanza e difesa, sottolineando l'importanza di una statuizione completa a tutela dei diritti di tutte le parti processuali.
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Errore materiale: il giudice nega la sospensione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata concessione della sospensione condizionale della pena in un decreto penale, nonostante la richiesta del Pubblico Ministero, non costituisce un errore materiale correggibile. Il giudice, pur essendo vincolato alla misura della pena richiesta, mantiene piena discrezionalità sulla concessione dei benefici. La correzione di un errore materiale non può essere utilizzata per modificare una decisione che implica una valutazione di merito.
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Stalking tra minorenni: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di stalking tra minorenni avvenuto in una comunità educativa. Un ragazzo è stato condannato per atti persecutori e lesioni contro due coetanei. La difesa ha sollevato dubbi sulla costituzionalità dell'aggravante della minore età della vittima, dato che anche l'imputato era minorenne. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che l'aggravante è valida per garantire maggiore tutela ai minori vittime di reati. Ha inoltre chiarito che una discordanza tra la pena letta in udienza e quella scritta in sentenza costituisce un errore materiale correggibile, senza invalidare la decisione.
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