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Eccezionale Gravità

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un criterio richiesto dalla legge per concedere la sospensione di una pena definitiva. Non si riferisce solo alla situazione personale del condannato, ma all'intera vicenda processuale, inclusa la probabilità di successo del ricorso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pena detentiva per diffamazione: paragone con terroristi non basta
Un giornalista viene condannato a otto mesi di reclusione per aver condotto una campagna diffamatoria contro un Sindaco, sia su un quotidiano che sui social network, arrivando a paragonarlo ai terroristi autori della strage di Charlie Hebdo. La Corte di Cassazione, pur riconoscendo la natura diffamatoria dei contenuti, ha annullato la sentenza riguardo la sanzione. Il principio sancito è che la pena detentiva per diffamazione si applica solo in casi di 'eccezionale gravità', che devono concretizzarsi in un'effettiva istigazione all'odio e alla violenza. La Corte ha ritenuto che i giudici precedenti non avessero motivato a sufficienza questo 'qualcosa in più', rinviando il caso per una nuova valutazione della sola pena.
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Sospensione esecuzione pena: quando è possibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 39734/2025, ha rigettato un'istanza di sospensione esecuzione pena avanzata nell'ambito di un ricorso straordinario per errore di fatto. La Corte ha chiarito che la sospensione è una misura eccezionale, concedibile solo in presenza di una 'eccezionale gravità', che a sua volta richiede una qualificata e quasi immediata probabilità di successo del ricorso principale. Nel caso di specie, non è stata ravvisata una tale evidenza degli errori lamentati.
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Diffamazione online: annullata condanna a tre mesi
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per diffamazione online aggravata, emessa dalla Corte d'Appello in riforma di una precedente assoluzione. La Suprema Corte ha ritenuto illegittima la pena detentiva di tre mesi, poiché non sussisteva l'"eccezionale gravità" richiesta dalla giurisprudenza costituzionale. Inoltre, ha censurato la motivazione della Corte d'Appello per non aver adeguatamente confutato le ragioni dell'assoluzione di primo grado, omettendo di analizzare il contesto di polemica politica e la polisemia dei termini usati. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Sospensione pena: no senza gravità eccezionale
La Corte di Cassazione ha negato la sospensione della pena a un condannato che aveva presentato ricorso straordinario. La Corte ha stabilito che la sospensione è ammissibile solo in casi di 'eccezionale gravità', che richiedono una probabilità di successo del ricorso quasi evidente. Nel caso di specie, non sono emersi errori materiali o percettivi tali da giustificare la sospensione, che è stata quindi dichiarata inammissibile.
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Ricorso straordinario e sospensione della pena: i limiti
Un condannato in via definitiva ha richiesto la sospensione della pena in attesa della decisione sul suo ricorso straordinario per errore di fatto. La Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile, chiarendo che la sospensione della pena è concessa solo in "casi di eccezionale gravità". Tale gravità si valuta principalmente sulla base della probabilità di successo del ricorso (fumus boni iuris), che nel caso specifico è risultata incerta e non immediatamente evidente, non giustificando quindi l'interruzione dell'esecuzione della condanna.
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Ricorso straordinario: quando sospendere la pena?
Un soggetto, condannato per riciclaggio e falso, ha presentato un ricorso straordinario per un presunto errore di fatto della Corte di Cassazione. In attesa della decisione, ha chiesto la sospensione della pena. La Corte ha rigettato la richiesta, specificando che la sospensione è concessa solo in casi di 'eccezionale gravità', ovvero quando l'errore è palese e di immediata evidenza, condizione non riscontrata nel caso di specie.
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