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Documento Di Valutazione Dei Rischi

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un documento obbligatorio per le aziende che individua e valuta tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, indicando le misure di prevenzione e protezione da adottare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Documento di valutazione dei rischi: no al riesame delle prove
Un datore di lavoro ha subito una condanna al pagamento di un'ammenda per aver redatto in modo incompleto il Documento di valutazione dei rischi della propria azienda. L'imputato ha presentato un ricorso contestando la chiarezza dell'accusa e chiedendo una nuova perizia tecnica unitamente alla revisione dei fatti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione. I giudici di legittimità non possono svolgere nuove indagini sulle prove o valutare la realtà dei fatti. Inoltre la Suprema Corte ha evidenziato come l'imputato conoscesse già perfettamente le violazioni contestate dopo un precedente controllo degli ispettori. La decisione ha confermato la sanzione e ha condannato il ricorrente al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Reato sulla sicurezza e particolare tenuità del fatto
Il Tribunale condannava il legale rappresentante di una società di trasporti per l'omessa redazione del documento di valutazione dei rischi. L'imputata ricorreva per Cassazione lamentando vizi nella notifica dell'atto di oblazione e l'ingiustificato diniego dell'esimente prevista dalla legge. La Suprema Corte ha respinto i motivi legati alla notifica, confermando la responsabilità penale, ma ha accolto il ricorso sul tema della particolare tenuità del fatto. I giudici di merito hanno infatti trascurato la condotta successiva dell'imputata, la quale aveva adempiuto a tutte le prescrizioni imposte dagli ispettori e versato la sanzione pecuniaria prevista. La sentenza impugnata è stata quindi annullata con rinvio limitatamente alla valutazione della causa di non punibilità.
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Contratto a tempo determinato: nullo senza la sicurezza locale
Una lavoratrice, assunta come assistente di volo con base a Catania, ha impugnato il proprio contratto a tempo determinato chiedendone la conversione a tempo indeterminato. La contestazione si fondava sulla mancanza del documento di valutazione dei rischi (DVR) per lo scalo di Catania prima della firma del contratto. L'azienda aveva depositato solo il documento relativo allo scalo di Fiumicino. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della lavoratrice. I giudici hanno chiarito che la mancata redazione o produzione del DVR specifico per la sede di lavoro rende nullo il termine apposto. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la nullità della clausola e ha convertito il rapporto in un contratto a tempo indeterminato, condannando l'azienda alla ricostruzione della carriera e al pagamento di un'indennità risarcitoria.
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Documento di valutazione dei rischi errato: condanna definitiva
Un lavoratore forestale è stato travolto e ferito da un grosso tronco di pino rotolato lungo una scarpata. Il datore di lavoro è stato condannato per lesioni personali colpose a causa di gravi carenze nel Documento di valutazione dei rischi, che conteneva solo misure generiche e non aggiornate per l'abbattimento degli alberi. Il datore di lavoro ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha però dichiarato il ricorso inammissibile perché presentato oltre i termini di legge. Di conseguenza, la condanna a carico del datore di lavoro è diventata definitiva, con l'ulteriore obbligo di pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Contratto di lavoro intermittente: nullità e conversione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità di un contratto di lavoro intermittente, dovuta a vizi come la mancanza del documento di valutazione dei rischi o del requisito di età, non ne determina la conversione automatica in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si applica l'art. 2126 c.c., pertanto i contributi previdenziali sono dovuti solo per le giornate effettivamente lavorate.
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