Alcuni utenti hanno pubblicato online vecchi film, credendo fossero di pubblico dominio perché trascorsi 50 anni. Una società di distribuzione, licenziataria dei diritti, ha ottenuto la loro rimozione. Gli utenti hanno chiesto il risarcimento, ma la Cassazione ha dato loro torto. La Corte ha chiarito la corretta durata diritto d'autore film, distinguendo tra i 'diritti connessi' del produttore (che durano 50 anni) e il diritto d'autore principale sull'opera creativa. Quest'ultimo dura fino a 70 anni dopo la morte dell'ultimo co-autore (regista, sceneggiatore, etc.). La legge presume che il produttore acquisisca dagli autori proprio questo diritto più lungo. Di conseguenza, i film erano ancora protetti e la rimozione legittima.
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