La Corte di Cassazione conferma una condanna per detenzione ai fini di spaccio. Un uomo è stato trovato con una quantità di droga superiore ai limiti di legge, già suddivisa in dosi, e con una somma di 4.340 euro in banconote di piccolo taglio. Secondo i giudici, il superamento del limite quantitativo, da solo, non basta per provare lo spaccio. Tuttavia, se unito ad altri elementi come il frazionamento in dosi e il possesso di denaro non giustificato, costituisce una prova sufficiente dell'intenzione di vendere la sostanza. L'appello dell'imputato è stato respinto perché si limitava a contestare i fatti, cosa non permessa in sede di Cassazione.
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