Un ex detenuto ha chiesto un risarcimento per presunte condizioni carcerarie inumane subite in diversi periodi. Ha lamentato spazi insufficienti nelle celle e trattamenti disumani. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto le sue deduzioni troppo generiche, specialmente per il periodo 1986-1987, non avendo fornito dettagli specifici sul numero di occupanti o sulle dimensioni delle celle. Per i periodi successivi, lo spazio disponibile era superiore ai tre metri quadrati, e le condizioni generali non integravano una violazione dell'Art. 3 CEDU, secondo i principi già stabiliti dalla giurisprudenza. Il risarcimento detenzione inumana è stato quindi negato.
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