LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Definizione Agevolata — Anno 2026

Pagina 10 di 14

279 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: stop alla lite TARSU in Cassazione
Una società di gestione impianti sportivi ha impugnato un avviso di accertamento TARSU relativo a una struttura amovibile. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contestando il calcolo delle superfici e la legittimità dell'affidamento del servizio di riscossione. Nel corso del giudizio di legittimità, le parti hanno optato per la definizione agevolata della pendenza tributaria. La ricorrente ha quindi depositato formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del procedimento per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese e chiarendo l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato in caso di rinuncia.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato sul ritrovamento di un'agenda che provava l'esercizio di un'attività d'impresa non dichiarata. Dopo una sentenza d'appello parzialmente favorevole, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio, il ricorrente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla legge n. 130 del 2022, versando il 20% del valore della controversia. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità del pagamento e l'assenza di dinieghi da parte dell'amministrazione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione conferma che il perfezionamento della sanatoria fiscale interrompe definitivamente il contenzioso, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: estinta la lite pagando il 20%
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IRAP e IVA per l'anno 2013. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022, dimostrando di aver versato il 20% del valore della lite, pari a circa 3.900 euro su un totale di oltre 19.000 euro. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità della documentazione e l'assenza di diniego da parte dell'Agenzia delle Entrate, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese di lite sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, come previsto dalla normativa speciale sulla tregua fiscale.
Continua »
Rottamazione quater: stop al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due contribuenti relativo a una cartella di pagamento IRPEF. La decisione è maturata a seguito della scelta dei ricorrenti di aderire alla rottamazione quater, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Attraverso il deposito di un formale atto di rinuncia, i contribuenti hanno manifestato la volontà di definire agevolatamente la propria posizione debitoria, determinando così una sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio di legittimità. La Corte ha pertanto preso atto della cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
Continua »
Accertamento tributario soci: validità della motivazione
La Corte di Cassazione ha esaminato la validità di un accertamento tributario soci notificato agli eredi di un contribuente deceduto. Il caso riguardava il recupero di utili extracontabili derivanti da una società a ristretta base partecipativa. I giudici di merito avevano inizialmente annullato l'atto per difetto di motivazione, ritenendo insufficiente il richiamo all'accertamento societario. La Suprema Corte ha ribaltato la decisione, stabilendo che la motivazione per relationem è legittima poiché i soci, e di riflesso i loro eredi, hanno il potere legale di consultare la documentazione sociale e comprendere le ragioni della pretesa fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo contenzioso tributario grazie all'applicazione della definizione agevolata. La vicenda riguardava un avviso di accertamento per IVA e redditi notificato a una società di persone già cancellata dal registro delle imprese. Mentre i soci non hanno potuto beneficiare della sanatoria a causa del passaggio in giudicato delle sentenze che dichiaravano improcedibili i loro ricorsi personali, la posizione della società è stata regolarizzata tramite il versamento degli importi previsti dalla Legge 130/2022. La Corte ha confermato che la pendenza del giudizio è il requisito fondamentale per accedere a tale beneficio fiscale.
Continua »
Condono tributario: quando è ammessa la nuova sanatoria
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società di costruzioni che, dopo aver aderito a un condono tributario nel 2002 su invito del concessionario, si era vista recapitare un diniego tardivo dall'Agenzia delle Entrate. Mentre la causa pendeva in Cassazione, la società ha richiesto l'accesso alle nuove definizioni agevolate del 2018 e del 2022. L'Agenzia ha negato l'accesso invocando il divieto di 'condono di condono'. La Suprema Corte ha però accolto il ricorso della società, stabilendo che se la lite riguarda la legittimità dell'istanza o l'interpretazione delle norme, e non il mero calcolo delle somme, il nuovo condono tributario è pienamente applicabile.
Continua »
Accertamento induttivo: guida al tovagliometro
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento induttivo condotto nei confronti di una società di ristorazione basato sul cosiddetto metodo del tovagliometro. Nonostante la contabilità fosse formalmente regolare, l'Ufficio ha rilevato gravi incongruenze tra il numero di tovaglioli lavati o acquistati e i pasti effettivamente dichiarati. La Corte ha stabilito che tale discrepanza costituisce una presunzione grave, precisa e concordante idonea a giustificare la rettifica dei ricavi. Inoltre, è stato chiarito che per gli accertamenti eseguiti a tavolino non sussiste un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo, salvo che per i tributi armonizzati come l'IVA, dove però il contribuente deve dimostrare quali ragioni avrebbe potuto far valere.
Continua »
Definizione agevolata: scomputo solo per somme versate
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta applicazione della definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. Il caso riguardava un contribuente che pretendeva di scomputare dal debito residuo somme relative a una precedente rottamazione-bis che, tuttavia, non erano mai state effettivamente versate in quanto la sanzione era stata azzerata per legge. I giudici di legittimita hanno chiarito che il termine normativo gia versati implica necessariamente un esborso monetario effettivo e definitivo. Non e dunque possibile detrarre importi che, pur essendo stati oggetto di precedenti sanatorie, non hanno comportato un reale trasferimento di ricchezza verso l'erario.
Continua »
Definizione agevolata: stop allo scomputo senza pagamenti
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta applicazione della definizione agevolata delle liti pendenti. Il nodo centrale riguardava la possibilità di scomputare dall'importo dovuto somme che erano state oggetto di una precedente rottamazione-bis conclusasi senza alcun versamento effettivo. La Corte ha stabilito che l'espressione normativa 'già versati' presuppone necessariamente un esborso monetario reale e definitivo. Pertanto, non è possibile detrarre importi che, pur essendo stati oggetto di precedenti sanatorie, non sono mai stati materialmente corrisposti dal contribuente all'erario.
Continua »
Definizione agevolata: effetti sui coobbligati solidali
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di liquidazione per imposta di registro. La controversia riguardava la responsabilità di alcuni eredi e legatari per debiti fiscali derivanti da una sentenza civile. Durante il giudizio di legittimità, una delle parti coobbligate ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente. La Corte ha stabilito che il perfezionamento della sanatoria da parte di un solo debitore in solido libera automaticamente tutti gli altri, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione e la conseguente chiusura del caso.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
La controversia nasce dall'impugnazione di un avviso di liquidazione per imposte ipotecarie e catastali legate a una successione. Gli eredi avevano proposto di pagare il debito tramite la cessione di beni culturali, ma l'Amministrazione Finanziaria aveva contestato la tardività di tale richiesta. Dopo diversi gradi di giudizio e un rinvio dalla Cassazione, la Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione all'Ufficio. Tuttavia, durante l'ultimo grado di legittimità, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022, versando l'importo dovuto. La Suprema Corte, constatata la regolarità della domanda e l'assenza di dinieghi da parte dell'Ufficio, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia della definizione agevolata.
Continua »
Rimborso sisma 2002: guida ai termini di decadenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente che richiedeva il rimborso sisma 2002 per imposte versate in eccesso tra il 2002 e il 2005. La Corte ha stabilito che il termine di decadenza biennale per presentare l'istanza decorre dal 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della legge istitutiva del beneficio. Poiché l'istanza è stata presentata nel 2009, il diritto è stato dichiarato decaduto. La sentenza chiarisce che le proroghe concesse per la regolarizzazione dei debiti non influenzano il termine per chi ha già pagato.
Continua »
Redditometro: guida alla spalmatura degli incrementi
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un accertamento basato su Redditometro per l'anno 2008, originato dall'acquisto di un immobile nel 2010. I giudici hanno stabilito che per le annualità anteriori al 2009 è legittima la spalmatura dell'incremento patrimoniale in quote costanti nel quinquennio precedente, secondo la vecchia disciplina. Inoltre, è stato chiarito che l'adesione alla definizione agevolata di una cartella esattoriale emessa in pendenza di giudizio non comporta l'estinzione totale della lite, ma solo della quota di debito effettivamente definita, lasciando impregiudicato l'interesse delle parti a discutere il merito della pretesa residua.
Continua »
Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF relativo a redditi da locazione non dichiarati. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole, la parte ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse, poiché il perfezionamento della sanatoria fiscale determina l'estinzione automatica del giudizio, rendendo priva di utilità pratica qualsiasi decisione sulla validità dell'accertamento originario.
Continua »
Definizione agevolata e termini di impugnazione
Una società e i suoi soci hanno impugnato avvisi di accertamento relativi a imposte non versate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, in quanto presentato oltre il termine lungo di impugnazione, nonostante l'applicazione della sospensione semestrale prevista per la definizione agevolata. La Corte ha chiarito che il passaggio in giudicato della sentenza, avvenuto prima della richiesta di condono, preclude l'accesso ai benefici della definizione agevolata, poiché il giudicato risponde a un interesse pubblico di stabilità delle decisioni.
Continua »
IRAP: la Cassazione analizza i vizi di motivazione
Una società di trasporti ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IRAP per l'anno d'imposta 2008. La controversia riguarda presunti vizi di motivazione dell'atto impositivo, l'indebita rettifica di deduzioni regionali e l'applicazione di sanzioni nonostante l'incertezza normativa. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rilevato una potenziale contraddizione: esiste un precedente decreto di estinzione per definizione agevolata, ma la società ha continuato a insistere nel ricorso. La causa è stata rinviata per chiarire se il giudizio debba proseguire o considerarsi concluso.
Continua »
Iscrizione ipotecaria: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un'iscrizione ipotecaria effettuata dall'agente della riscossione su beni conferiti in un fondo patrimoniale. Il contribuente aveva contestato la misura sostenendo l'impignorabilità dei beni e l'irregolarità della notifica delle cartelle esattoriali. La Suprema Corte ha ribadito che l'iscrizione ipotecaria è valida se il debitore non fornisce la prova rigorosa che il debito sia stato contratto per scopi estranei ai bisogni familiari. Inoltre, è stato chiarito che la prova della consegna di una raccomandata fa presumere la conoscenza del contenuto, spettando al destinatario dimostrare l'eventuale assenza di documenti nel plico. Infine, l'avviso di ipoteca non richiede l'allegazione delle cartelle già notificate se contiene i dettagli del debito.
Continua »
Definizione agevolata: effetti per i coobbligati
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un contribuente ritenuto responsabile solidale per i debiti fiscali di un'associazione. Durante il giudizio, un altro coobbligato ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. I giudici hanno stabilito che tale regolarizzazione estende i suoi effetti a tutti i debitori solidali, determinando l'estinzione del giudizio non solo per i tributi principali, ma anche per le sanzioni collegate, senza ulteriori oneri per le parti coinvolte.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: validità e regole
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della notifica cartella esattoriale eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Il caso riguardava una contribuente che contestava l'assenza della raccomandata informativa, necessaria in caso di irreperibilità relativa. La Suprema Corte ha chiarito che, quando l'ufficio si avvale della notifica semplificata prevista dall'art. 26 del D.P.R. 602/1973, si applicano le norme del servizio postale ordinario e non quelle più rigide della Legge 890/1982. Pertanto, non è richiesta la prova dell'invio di una seconda raccomandata informativa se l'atto è consegnato a un familiare convivente.
Continua »