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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata controversie: estinzione giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla Legge n. 197/2022. A fronte della regolare presentazione della domanda e del relativo pagamento, confermati anche dall'Amministrazione Finanziaria, i giudici hanno posto fine alla lite, stabilendo che le spese legali restino a carico di chi le ha sostenute.
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Definizione Agevolata: Estinzione del Giudizio
Un contribuente, coinvolto in un contenzioso fiscale per responsabilità solidale con una società estinta, ha utilizzato la Definizione Agevolata prevista dalla Legge 197/2022. Dopo aver presentato domanda e pagato la prima rata, ha richiesto la chiusura del caso pendente in Cassazione. La Corte Suprema, applicando la normativa, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia dello strumento per porre fine alle liti fiscali. Le spese processuali sono state compensate tra le parti.
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Definizione agevolata: stop al processo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio tributario in seguito all'adesione del contribuente alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Il caso riguardava una cartella di pagamento per sanzioni fiscali risalenti agli anni 1997-1998. La sospensione del processo durerà fino al 30 novembre 2027, data ultima per il completamento del pagamento rateizzato. L'estinzione del giudizio è subordinata al perfezionamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione Agevolata: estinzione del processo
Un complesso contenzioso tributario giunto in Corte di Cassazione, relativo a un accertamento per imposte dirette, si è concluso con l'estinzione del processo. Il contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023, presentando la relativa domanda e il pagamento della prima rata. La Corte, applicando la normativa specifica, non ha esaminato il merito della vicenda (che verteva su questioni di socio occulto e amministratore di fatto), ma ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo che le spese legali restassero a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Estinzione lite fiscale: processo estinto in Cassazione
Un contribuente, dopo aver ricevuto un accertamento fiscale basato sul redditometro e aver percorso due gradi di giudizio, ha visto il suo caso arrivare in Cassazione. Tuttavia, aderendo alla definizione agevolata prevista dalla legge, ha ottenuto l'estinzione della lite fiscale. La Corte Suprema ha dichiarato il processo estinto, chiudendo definitivamente la controversia.
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Definizione agevolata inefficace: no a condono su condono
Una società ha tentato di chiudere un debito fiscale, originato da un precedente condono non saldato, attraverso una nuova definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che un 'condono su condono' è inammissibile e che, in ogni caso, la nuova definizione agevolata è inefficace senza la prova dei pagamenti. La Corte ha quindi confermato la legittimità della cartella di pagamento, basata su una precedente sentenza tributaria.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata delle controversie pendenti. Il caso, originato da un accertamento IVA, si è concluso non con una decisione nel merito ma con una pronuncia processuale, poiché il contribuente ha presentato istanza, pagato le somme dovute e richiesto la chiusura del giudizio, come previsto dalla normativa sulla tregua fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Un complesso contenzioso tributario, giunto fino alla Corte di Cassazione e riguardante un accertamento IVA con l'accusa di essere un socio occulto, si è concluso inaspettatamente. Il contribuente ha utilizzato lo strumento della definizione agevolata, presentando domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte, applicando la normativa specifica, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la lite senza entrare nel merito delle accuse.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14044/2024, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito dell'adesione di una società alla definizione agevolata delle controversie pendenti. La decisione chiarisce che, in tali casi, le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato a carico della parte ricorrente.
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Cumulo giuridico sanzioni: la Cassazione decide
Una contribuente ha contestato il ricalcolo di una sanzione per omessa dichiarazione di capitali esteri. L'Agenzia delle Entrate aveva applicato il principio del cumulo giuridico sanzioni, trattando le violazioni commesse in più anni come un'unica infrazione continuata. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13973/2024, ha confermato la legittimità dell'operato dell'Agenzia, stabilendo che il ricalcolo della sanzione per l'intero periodo era corretto, anche a fronte di una precedente definizione agevolata parziale da parte della contribuente.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente, esercente attività di installazione di impianti idraulici, ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore. Dopo aver ottenuto ragione in appello, il caso è giunto in Cassazione. Qui, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata della lite, presentando la domanda e la prova del pagamento. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla definizione agevolata, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società di autotrasporti, oggetto di un accertamento per condotta antieconomica, ha ottenuto l'estinzione del giudizio pendente in Cassazione aderendo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema, verificata la regolarità della domanda e del pagamento, ha dichiarato estinto il processo, lasciando le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a cartelle di pagamento per IVA, IRES e IRAP. La decisione non entra nel merito della controversia, ma prende atto della cessazione della materia del contendere a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata (c.d. 'rottamazione-ter'). Tale adesione comporta, per legge, la rinuncia al ricorso pendente.
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Definizione agevolata: estingue il giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo all'imposta di registro sulla cessione di quote di una farmacia. La decisione non è entrata nel merito della controversia, ma è scaturita dalla perfezionata definizione agevolata da parte di uno dei soggetti coobbligati. In applicazione della normativa specifica, il beneficio della definizione si è esteso a tutte le parti in causa, determinando la cessazione del contenzioso per tutti i soggetti coinvolti.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Un contribuente, dopo due sentenze sfavorevoli, aderisce alla definizione agevolata durante il ricorso in Cassazione. La Corte Suprema dichiara estinto il processo, stabilendo che la domanda di sanatoria e il relativo pagamento manifestano in modo inequivocabile la volontà di rinunciare al ricorso, rendendo superflua una rinuncia formale.
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Conferimento immobile: la deducibilità del mutuo
La Corte di Cassazione analizza un caso di conferimento immobile in una società, con contestuale accollo del mutuo da parte di quest'ultima. L'Agenzia Fiscale contestava la deducibilità del debito dalla base imponibile, sostenendo la mancanza di inerenza del mutuo al bene. Il giudizio si è concluso con una declaratoria di estinzione per via dell'adesione dei contribuenti a una definizione agevolata della lite, lasciando irrisolta la questione di merito.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Un lungo contenzioso tributario tra l'Agenzia delle Entrate e una società, riguardante accertamenti per IRAP e IVA, si conclude inaspettatamente. Dopo anni di battaglie legali, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa recente. A seguito della presentazione della domanda e del pagamento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia dopo la sanatoria
Un imprenditore contesta una cartella esattoriale e porta il caso in Cassazione. Aderisce poi a una definizione agevolata, salda il debito e rinuncia al ricorso. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio, senza condannarlo alle spese né al raddoppio del contributo unificato, dato che la rinuncia è successiva all'instaurazione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società, in lite con l'Agenzia delle Entrate per un avviso di accertamento, aveva proposto ricorso in Cassazione lamentando un vizio di notifica dell'atto di appello. Durante la pendenza del giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, pagando gli importi dovuti. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuta definizione della controversia, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese legali restassero a carico della parte che le aveva anticipate.
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Cessazione materia contendere: guida al caso pratico
Un'ordinanza della Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in un ricorso fiscale sul valore di un immobile. La decisione scaturisce dall'adesione del contribuente a una definizione agevolata, che comporta la rinuncia al ricorso pendente. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese legali.
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