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Definizione Agevolata Tributaria

13 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione agevolata tributaria: l’Agenzia perde la lite
L'Agenzia delle Entrate contesta a un Consorzio l'errata applicazione dell'aliquota IVA ridotta su alcune fatture. Il Consorzio vince nei primi due gradi di giudizio. In Cassazione, il contribuente aderisce alla definizione agevolata tributaria prevista dalla legge, versando il cinque per cento del valore della lite, pari a circa seimila euro, dato che l'amministrazione finanziaria era risultata totalmente soccombente nei precedenti gradi. Il Consorzio deposita la prova del pagamento integrativo. La Corte di Cassazione accerta il regolare perfezionamento della procedura e la mancanza di opposizioni. Di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese di lite a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata tributaria: Fisco e Contribuente, la Pace è Possibile
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso contro una sentenza che escludeva la ritenuta sui dividendi erogati da una società italiana alla sua capogruppo estera. Durante il processo, la società ha scelto di avvalersi della `definizione agevolata tributaria`, pagando l'intero importo dovuto per risolvere la controversia. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico delle parti che le avevano anticipate. Questo caso evidenzia come la `definizione agevolata` possa chiudere efficacemente le liti fiscali.
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Definizione agevolata tributaria: il pagamento estingue il giudizio
Un Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per IRPEF e IVA 2006. Durante il ricorso in Cassazione, il Contribuente ha aderito alla "definizione agevolata tributaria" prevista dal D.L. n. 119/2018, versando integralmente quanto dovuto. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, escludendo il pagamento del doppio contributo unificato.
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Definizione Agevolata Tributaria: Il Debito si Estingue, il Giudizio Pure
Una società ha impugnato un avviso di liquidazione per imposta di registro, contestando la riqualificazione di un'operazione come cessione di azienda da parte dell'Agenzia delle Entrate. Successivamente, la società ha aderito a una procedura di definizione agevolata tributaria, saldando integralmente il debito. Per questo motivo, ha rinunciato al ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per sopravvenuta cessazione della materia del contendere, riconoscendo che la definizione agevolata rende inutile proseguire la causa. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Lite Fiscale su Agevolazioni Immobili: La Definizione Agevolata Tributaria
L'Agenzia delle Entrate contestava un'agevolazione fiscale applicata a un trasferimento immobiliare in un piano di recupero. L'Agenzia sosteneva che il beneficio spettasse solo se il piano fosse convenzionato con il Comune. I giudici di merito avevano dato ragione al contribuente, affermando che la legge regionale non richiedeva più tale convenzione per l'attuazione del piano. Tuttavia, la Corte di Cassazione non ha deciso sul merito. Il giudizio si è estinto per cessazione della materia del contendere, poiché il contribuente ha aderito a una **definizione agevolata tributaria** (pace fiscale), pagando gli importi dovuti. Le spese processuali sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata tributaria: lite chiusa con Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte su una plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile. A seguito di un riesame in autotutela parziale da parte dell'ufficio, la controversia è proseguita nei gradi di merito fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha formalizzato l'adesione alla definizione agevolata tributaria prevista dalla legge e ha versato integralmente le somme dovute. L'amministrazione finanziaria ha quindi depositato apposita istanza di estinzione del processo. I giudici supremi hanno dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate ed escludendo l'obbligo di versamento del doppio contributo unificato.
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Definizione Agevolata Tributaria: Diniego Fiscale e Prova dei Pagamenti
Un Contribuente ha chiesto la Definizione Agevolata Tributaria per alcune controversie fiscali. L'Agenzia delle Entrate ha negato questa possibilità. Nonostante il diniego, il Contribuente ha sostenuto di aver pagato gli importi dovuti, chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha rinviato la causa a nuovo ruolo. Ha ordinato al Contribuente di notificare all'Avvocatura dello Stato le prove dei pagamenti effettuati. Questo permetterà all'Agenzia di verificare l'effettivo buon esito della definizione agevolata.
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Definizione agevolata tributaria: la Cassazione rinvia la lite
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di trasporti e ai suoi soci l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti relative a contratti di sponsorizzazione sportiva. L'Ufficio ha recuperato a tassazione maggiori somme a titolo di IVA, IRAP e redditi imputati ai soci per trasparenza. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al Fisco per via della sproporzione tra le spese pubblicitarie e i ricavi dichiarati. I contribuenti hanno proposto ricorso in Cassazione, depositando poi la prova del pagamento tramite la definizione agevolata tributaria dei carichi pendenti. La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione finale, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere all'Avvocatura dello Stato di confermare l'effettivo perfezionamento della sanatoria.
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Lite sul reddito: ammessa la definizione agevolata tributaria
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte per l'anno 2006, ritenendo le spese sostenute e i beni posseduti incompatibili con i redditi dichiarati. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al Fisco per carenza di prova contraria. Il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more dell'udienza, la difesa del privato ha depositato istanza per accedere alla definizione agevolata tributaria prevista dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Fisco contro impresa: la definizione agevolata tributaria
L'Agenzia delle Entrate richiedeva a una società commerciale il pagamento di maggiori imposte IVA e IRES. Il contenzioso è approdato davanti alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, l'impresa ha presentato domanda per accedere alla definizione agevolata tributaria, versando la prima rata prevista dalla norma. L'ente impositore non ha sollevato obiezioni né ha presentato istanze di prosecuzione entro i termini fissati dalla legge. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato l'estinzione del processo per chiusura della lite. La società ha così estinto la pendenza fiscale senza ulteriori spese processuali aggiuntive.
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Definizione agevolata tributaria: lite estinta dopo il pagamento
L'Amministrazione Finanziaria ha presentato ricorso in Cassazione per fare valere un avviso di accertamento relativo ad imposte dirette e IVA contro una società commerciale. Nel corso del giudizio, la società contribuente ha scelto di aderire alla definizione agevolata tributaria prevista dalla legge sulla pace fiscale. La società ha inviato la richiesta telematicamente, eseguito il versamento dell'unica rata dovuta tramite modello F24 e notificato la documentazione completa all'ufficio fiscale a mezzo PEC. A fronte della dimostrazione dell'avvenuto pagamento e in assenza di obiezioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Corte di Cassazione ha dichiarato la totale estinzione del processo. Le spese di lite sono rimaste a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Definizione agevolata tributaria: stop sanzioni sulle accise
L'amministrazione finanziaria contestava a una società di vendita di energia il mancato versamento degli acconti sulle accise del gas naturale. La società si difendeva invocando la forza maggiore per mancanza di liquidità, causata dai ritardi nei rimborsi da parte dello stesso ente creditore. Dopo diverse pronunce contrastanti e ricorsi incrociati, la società ha richiesto la sospensione del giudizio per aderire alla definizione agevolata tributaria prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, riuniti i ricorsi pendenti, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata tributaria: estinzione del rito
Una controversia tra l'Agenzia delle Dogane e diverse società, inclusa una nota azienda di abbigliamento, riguardo l'inclusione delle royalties nel valore doganale delle merci importate, è giunta fino alla Corte di Cassazione. Il procedimento si è concluso non con una sentenza di merito, ma con un'ordinanza di estinzione. Le società contribuenti hanno infatti aderito alla definizione agevolata tributaria prevista dalla L. 197/2022, pagando i tributi dovuti e chiudendo così la lite pendente. La Corte ha quindi dichiarato estinto il giudizio, senza decidere sulla questione originaria.
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