LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Decadenza — Anno 2026

Pagina 25 di 27

531 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Decadenza

Provvedimenti

Prescrizione contributiva: i termini di decadenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente che intendeva far valere la prescrizione contributiva maturata prima della notifica di un avviso di addebito. La Corte ha stabilito che, qualora la prescrizione sia maturata in un periodo antecedente alla notifica del titolo esecutivo, essa deve essere eccepita obbligatoriamente entro il termine di 40 giorni previsto dalla legge. Il decorso infruttuoso di tale termine determina la decadenza dalla facoltà di contestare il merito della pretesa creditoria, rendendo il credito irretrattabile e precludendo al giudice qualsiasi accertamento successivo sulla prescrizione pregressa.
Continua »
Prescrizione contributiva: termini e opposizione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro la decisione di merito che aveva dichiarato la prescrizione contributiva maturata prima della notifica degli avvisi di addebito. La Suprema Corte ha stabilito che ogni contestazione relativa a fatti preesistenti alla formazione del titolo esecutivo, inclusa la prescrizione, deve essere sollevata entro il termine decadenziale di 40 giorni dalla notifica dell'avviso stesso. In assenza di una tempestiva opposizione, il credito diventa definitivo e non può più essere contestato in sede di successiva intimazione di pagamento.
Continua »
Rimborso IVA: termini di decadenza e regole
Una società ha richiesto il Rimborso IVA per aver applicato erroneamente l'aliquota del 10% a operazioni esenti. La Corte di Cassazione ha confermato che il termine di decadenza biennale per la richiesta decorre dal momento del versamento dell'imposta e non dalla successiva notifica di un avviso di accertamento. Inoltre, l'impugnazione di un atto interlocutorio dell'Amministrazione è stata dichiarata inammissibile poiché avvenuta prima della formazione del silenzio-rigetto.
Continua »
Credito d’imposta occupazione: guida alla decadenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che il mantenimento del credito d'imposta occupazione è strettamente subordinato all'invio della comunicazione annuale obbligatoria entro il 31 marzo di ogni anno. Nel caso esaminato, una società cooperativa aveva omesso tale adempimento per le annualità successive alla prima, tentando di sanare la posizione con una richiesta di rinnovo tardiva. La Suprema Corte ha rigettato la tesi della contribuente, confermando che il mancato rispetto del termine ministeriale comporta la decadenza automatica dall'agevolazione e l'obbligo di restituire le somme indebitamente compensate, oltre alle sanzioni, non ravvisando alcun errore scusabile.
Continua »
Restituzione somme indebite: come agire dopo l’appello
La Corte di Cassazione ha confermato che il diritto alla restituzione somme indebite, versate in esecuzione di una sentenza di primo grado poi riformata in appello, può essere esercitato anche in un autonomo giudizio monitorio. La mancata richiesta di restituzione durante il grado di appello non comporta la decadenza dal diritto sostanziale, ma preclude solo l'ottenimento di una condanna immediata nello stesso processo. Inoltre, la prova del pagamento può essere desunta da ordini di bonifico e dall'assenza di contestazioni specifiche della controparte.
Continua »
Termine decadenza credito imposta: nuove regole
La Corte di Cassazione ha chiarito i confini del termine decadenza credito imposta, stabilendo che il termine di otto anni per il recupero dei crediti inesistenti non si applica se l'irregolarità è rilevabile tramite controlli automatizzati. Nel caso in esame, l'omessa indicazione del credito nel quadro RU della dichiarazione non rende il credito inesistente, ma solo non spettante, rendendo tardivo l'atto di recupero notificato oltre il quarto anno.
Continua »
Decadenza sanzioni tributarie: termini e notifiche
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza sanzioni tributarie per omessa dichiarazione si evita se l'atto di contestazione è notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla violazione. In tal caso, l'Amministrazione ha un ulteriore anno per notificare l'atto di irrogazione finale.
Continua »
Decadenza previdenziale: la conferma della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'applicabilità della decadenza previdenziale in un caso di ricalcolo dell'indennità per i lavoratori agricoli. La variazione degli elenchi nominativi è stata definita come atto definitivo, rendendo tardiva l'azione giudiziaria intrapresa dal lavoratore oltre i termini stabiliti dalla legge.
Continua »
Decadenza contributi previdenziali: guida Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza contributi previdenziali di due anni, previsto per le azioni dei lavoratori negli appalti, non è applicabile alle pretese degli enti previdenziali. La decisione conferma l'autonomia del rapporto contributivo rispetto a quello lavorativo, chiarendo che l'ente pubblico può agire entro i normali termini di prescrizione senza subire il limite biennale stabilito dalla normativa sui contratti di appalto.
Continua »
Contratto a termine fondazioni liriche: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un lavoratore contro una nota Fondazione Teatrale riguardante l'abuso del contratto a termine fondazioni liriche. La Suprema Corte ha stabilito che, nonostante le norme sulla acausalità, l'apposizione di un termine è legittima solo se risponde a esigenze temporanee e provvisorie, annullando la sentenza d'appello che aveva negato tutele al lavoratore basandosi esclusivamente sul rispetto dei limiti numerici dei contratti.
Continua »
Nullità della consulenza tecnica: termini e decadenza
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso di un professionista che lamentava la nullità della consulenza tecnica d'ufficio (CTU) in un giudizio per il pagamento di onorari. La Corte ha ribadito che i vizi della CTU devono essere eccepiti immediatamente nella prima difesa utile, pena la decadenza definitiva dal diritto di farli valere in appello o in sede di legittimità.
Continua »
Frode alla legge e contratti di lavoro
Un lavoratore ha contestato la legittimità di diversi rapporti a termine e di somministrazione, denunciando una frode alla legge finalizzata a eludere le tutele del rapporto a tempo indeterminato. La Corte di Cassazione ha ritenuto di particolare rilevanza le questioni relative alla nullità per frode, disponendo il rinvio alla pubblica udienza.
Continua »
Riserve appalto pubblico: validità e decadenza
La Corte di Cassazione analizza la validità delle riserve appalto pubblico iscritte da un'impresa per maggiori oneri in un cantiere portuale. Il provvedimento stabilisce che le riserve non devono essere confermate negli atti di sottomissione per varianti, poiché tali atti hanno natura negoziale autonoma. Inoltre, per i fatti a effetti continuativi, la decadenza scatta solo dalla percezione della potenzialità dannosa.
Continua »
Notifica PEC cartella esattoriale: guida alla validità
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di addebito INPS contestando la validità della notifica PEC cartella esattoriale poiché proveniente da un indirizzo non presente nei registri ufficiali e contenente un file PDF privo di firma digitale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le irregolarità formali sono irrilevanti se non ledono il diritto di difesa e che la richiesta di rateizzazione del debito interrompe la prescrizione.
Continua »
Notifica cartella PEC: quando il formato PDF è valido
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente riguardante la notifica cartella PEC. Il ricorrente sosteneva l'invalidità della cartella perché notificata in formato PDF anziché P7M e priva di firma digitale. La Corte ha chiarito che il protocollo PEC garantisce la provenienza dell'atto e che, nei controlli automatizzati, la motivazione può limitarsi al richiamo della dichiarazione, confermando inoltre che l'assenza di firma sul ruolo non annulla l'atto.
Continua »
Imposta di registro su risarcimento: i nuovi termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'imposta di registro relativa a sentenze di risarcimento per fatti che costituiscono reato, come un sinistro stradale, si applica la prenotazione a debito. Questo esclude il termine di decadenza di cinque anni, applicando invece la prescrizione decennale, poiché la riscossione dipende da atti dell'ufficio giudiziario estranei all'amministrazione finanziaria.
Continua »
Decadenza lavoratori agricoli: guida alla notifica
La Corte di Cassazione conferma la decadenza lavoratori agricoli in un caso di cancellazione dagli elenchi nominativi per gli anni 2004-2007. I giudici chiariscono che la notifica telematica tramite sito INPS, introdotta nel 2011, è valida anche per periodi di lavoro antecedenti, determinando il termine per impugnare il provvedimento.
Continua »
Decadenza lavoro agricolo: guida ai termini di ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza lavoro agricolo per un lavoratore che non aveva impugnato tempestivamente la propria cancellazione dagli elenchi anagrafici. Il termine di 120 giorni per l'azione giudiziaria decorre dal momento in cui l'interessato ha piena conoscenza del provvedimento di cancellazione, anche se tale conoscenza deriva dal rigetto di una domanda di indennità. La sentenza chiarisce che la contestazione delle prestazioni previdenziali e quella dell'iscrizione negli elenchi viaggiano su binari legali distinti.
Continua »
Indebito previdenziale: termini di decadenza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un lavoratore agricolo contro la richiesta di restituzione di somme percepite a titolo di indebito previdenziale. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine di decadenza di 120 giorni per impugnare la variazione degli elenchi nominativi, che costituisce il presupposto necessario per il diritto alle prestazioni di disoccupazione.
Continua »
Cancellazione elenchi agricoli: termine per il ricorso
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una lavoratrice che si è vista annullare i contributi per il periodo 1977-1993. La Corte d'Appello aveva dichiarato il ricorso tardivo, ritenendo che la conoscenza della cancellazione elenchi agricoli potesse derivare dalla semplice consultazione dell'estratto contributivo. La Suprema Corte ha invece stabilito che, per far decorrere il termine di 120 giorni, è necessario un provvedimento formale notificato o la prova di una conoscenza piena e specifica dell'atto amministrativo.
Continua »