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Decadenza (Ex Art. 1957 C.C.)

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Perdita del diritto del creditore di rivalersi sul garante se non avvia un'azione giudiziaria contro il debitore principale entro sei mesi dalla scadenza dell'obbligazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decadenza fideiussione omnibus: la Cassazione frena le banche
Un Garante si oppone all'ingiunzione di pagamento per oltre 132.000 euro legati a un mutuo aziendale. Il Garante eccepisce la decadenza fideiussione omnibus della banca ai sensi dell'articolo 1957 del codice civile, sostenendo la necessità di un'azione giudiziaria entro sei mesi a causa della nullità antitrust delle clausole di deroga. La Corte di Cassazione affronta il nodo della validità di una semplice richiesta scritta per evitare la decadenza e sospende la decisione, rinviando gli atti alle Sezioni Unite per risolvere il contrasto giurisprudenziale.
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Fideiussione a prima richiesta: basta la lettera per evitare la decadenza
Due garanti impugnano un decreto ingiuntivo emesso a favore di una società cessionaria del credito bancario per oltre ventitremila euro, invocando l'estinzione della garanzia per mancato avvio di un'azione giudiziaria entro sei mesi dalla scadenza. La Suprema Corte respinge il ricorso dei garanti. I giudici stabiliscono che la fideiussione a prima richiesta consente al creditore di evitare la decadenza semestrale mediante una semplice diffida stragiudiziale scritta, senza dover necessariamente instaurare una causa in tribunale entro quel termine. La Corte conferma inoltre la piena validità del credito bancario provato tramite estratto conto certificato, in assenza di puntuali e specifiche contestazioni contabili da parte degli opponenti.
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Fideiussione a prima richiesta: consumatore perde il ricorso
Un garante sottoscrive una fideiussione a prima richiesta per coprire i debiti di una società verso un istituto di credito. A seguito del mancato pagamento del conto corrente e di un mutuo, la banca chiede il saldo del debito. Il garante si oppone sostenendo la decadenza della garanzia e la sua tutela come consumatore. La Corte di Cassazione conferma la validità della pretesa creditoria. I giudici chiariscono che la clausola di pagamento a semplice richiesta scritta deroga legittimamente alle modalità ordinarie di escussione, consentendo di evitare la decadenza senza dover avviare una causa entro sei mesi. Tale previsione non crea uno squilibrio abusivo verso il consumatore. Inoltre, per i contratti di mutuo, il termine di decadenza decorre dalla scadenza dell'ultima rata o dalla risoluzione del contratto, non dai singoli ritardi. Il garante perde il ricorso e deve pagare le spese.
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Fideiussione omnibus: scontro tra banche e garanti
Il caso riguarda un garante che ha sottoscritto una fideiussione omnibus a favore di una banca, utilizzando moduli ABI dichiarati parzialmente nulli per violazione delle norme antitrust. Dopo l'inadempimento del debitore, un istituto di credito surrogato ha ottenuto il pagamento dal garante. Quest'ultimo ha richiesto la restituzione delle somme per decadenza del creditore ex art. 1957 c.c., non avendo la banca avviato azioni giudiziarie entro sei mesi. La Corte d'Appello ha invece ritenuto sufficiente una diffida stragiudiziale grazie alla clausola a prima richiesta. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione sulla validità di tale deroga in presenza di clausole nulle, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa in pubblica udienza.
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Contratto autonomo di garanzia: Garanti condannati a pagare
Due privati cittadini garantiscono per una società edile verso un Comune. La società fallisce e l'Assicurazione, che aveva emesso le polizze, paga il Comune. L'Assicurazione chiede poi il rimborso ai garanti, i quali si oppongono sostenendo che la garanzia (fideiussione) fosse scaduta. La Corte di Cassazione ha dato torto ai garanti, qualificando l'accordo come un contratto autonomo di garanzia. Questa tipologia di contratto, a differenza della fideiussione, non permette al garante di usare le difese del debitore principale, inclusa la scadenza dei termini per agire legalmente. Di conseguenza, i garanti sono stati condannati a rimborsare l'Assicurazione.
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Fideiussione: Clausola nulla non basta, serve l’eccezione di decadenza
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di fideiussione. Due garanti si erano opposti a un pagamento, sostenendo che una clausola del loro contratto fosse nulla. La Corte ha chiarito che la semplice nullità della clausola non è sufficiente a liberare il garante. È indispensabile che il garante sollevi formalmente e tempestivamente una specifica 'eccezione di decadenza del fideiussore'. In pratica, non basta che la regola sia stata violata; il garante deve denunciarlo attivamente nel modo corretto. Non avendolo fatto, i garanti sono stati condannati a pagare, perdendo la causa nonostante la clausola abusiva.
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