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De Minimis

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193 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esenzione ICI immobili misti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1034/2026, ha stabilito che l'esenzione ICI immobili misti per l'anno 2011 non è applicabile se un immobile, catastalmente unitario, è utilizzato sia per attività di culto che per attività commerciali (nel caso, una 'casa per ferie'). La Corte ha chiarito che il requisito dell'uso 'esclusivo' era inderogabile sotto il regime ICI. La sentenza precedente, che concedeva un'esenzione parziale, è stata annullata. Il caso è stato rinviato per verificare se l'agevolazione fiscale possa rientrare nella regola europea degli aiuti di Stato 'de minimis'.
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Esenzione ICI per scuole: la Cassazione e gli aiuti di Stato
Una parrocchia che gestiva una scuola materna a pagamento si è vista negare l'esenzione ICI perché l'attività è stata ritenuta commerciale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, non basandosi sulla natura dell'attività, ma introducendo il principio del 'ius superveniens' relativo alle normative europee sugli aiuti di Stato. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per verificare se l'imposta non pagata possa essere considerata un aiuto 'de minimis' e quindi legittima, spostando il focus del giudizio su una nuova valutazione dei fatti.
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Aiuti di Stato: Cassazione su agevolazioni fiscali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10470/2024, ha stabilito che le agevolazioni fiscali concesse a un'impresa siciliana a seguito di eventi calamitosi devono essere vagliate alla luce della normativa europea sugli Aiuti di Stato. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, annullando con rinvio la decisione di merito che aveva convalidato il beneficio fiscale senza considerare una successiva decisione della Commissione Europea che lo qualificava come aiuto illegittimo. Il giudice del rinvio dovrà ora verificare se l'agevolazione rientri nei limiti "de minimis" o se debba essere disapplicata.
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Aiuti di Stato: sisma e tasse, la Cassazione decide
La Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva un rimborso fiscale a un professionista colpito da un sisma. La Corte ha stabilito che l'agevolazione costituisce un aiuto di Stato illegittimo secondo il diritto UE, a meno che non rientri nelle eccezioni 'de minimis' o di compensazione del danno. La palla torna al giudice di merito per le necessarie verifiche.
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Rimborso IVA negato per aiuti di Stato illegittimi
La Corte di Cassazione ha negato a un contribuente il rimborso IVA, precedentemente concesso da un tribunale inferiore. Il beneficio, previsto da una legge nazionale per le vittime di un sisma, è stato qualificato come aiuto di Stato illegale, in violazione del principio europeo di neutralità dell'IVA. La Corte ha quindi annullato la decisione favorevole al contribuente, rigettando la sua richiesta di restituzione dell'imposta.
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Rimborso fiscale: quando scade il termine per la domanda
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di rimborso fiscale, derivante da un'agevolazione introdotta da una legge successiva al pagamento, deve essere presentata entro due anni dall'entrata in vigore della legge stessa. Nel caso specifico, un contribuente che aveva pagato l'intero importo delle imposte per l'anno 2002, nonostante un successivo provvedimento avesse ridotto il dovuto del 50%, ha visto la sua richiesta di rimborso respinta perché tardiva, in quanto presentata oltre il biennio decorrente dall'entrata in vigore della norma agevolativa.
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Aiuti di stato: la Cassazione blocca il rimborso fiscale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che obbligava l'Agenzia delle Entrate a rimborsare delle imposte a un contribuente. Il rimborso era basato su agevolazioni fiscali per il sisma in Sicilia del 1990, successivamente qualificate dalla Commissione Europea come aiuti di stato illegali. La Corte ha stabilito che il giudice dell'ottemperanza deve negare il pagamento se questo costituisce un aiuto di stato vietato, anche in presenza di una precedente sentenza nazionale definitiva a favore del contribuente, affermando la supremazia del diritto dell'Unione Europea.
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Aiuti di Stato: il diritto UE supera il giudicato
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di recuperare gli Aiuti di Stato illegali, imposto dal diritto dell'Unione Europea, prevale su un precedente giudicato nazionale e sulle norme procedurali interne. Anche se una precedente sentenza o un accordo fiscale (accertamento con adesione) avevano chiuso la questione, l'Amministrazione Finanziaria ha il dovere di agire per recuperare il beneficio, disapplicando le norme nazionali in conflitto con il diritto UE.
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Aiuti di Stato: il ruolo del CdA è attività d’impresa?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso a pubblica udienza una causa riguardante il diniego di un rimborso fiscale, previsto per le vittime di un sisma, a una contribuente anche per i redditi derivanti dalla sua partecipazione a un consiglio di amministrazione. Il caso solleva una questione nuova e di particolare rilevanza: stabilire se l'attività di componente di un CdA si qualifichi come 'attività d'impresa' secondo il diritto europeo, ricadendo così nelle restrizioni sugli Aiuti di Stato. La Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza data l'assenza di precedenti specifici sul punto.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione
Una fondazione che gestisce una scuola paritaria ha contestato avvisi di accertamento per ICI e IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione fiscale. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33583/2025, ha annullato la decisione dei giudici d'appello, che avevano negato il beneficio basandosi sulla notorietà del prestigio della scuola e sulla percezione di "corrispettivi notevoli". La Corte ha stabilito che la valutazione deve essere concreta e non generica, ordinando un nuovo esame del caso. Questo nuovo giudizio dovrà verificare se l'attività didattica sia svolta con modalità non commerciali e se l'eventuale aiuto di Stato rientri nel regime "de minimis", alla luce delle nuove normative europee (ius superveniens).
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Rimborso Fiscale Sisma: Prova e Dovere di Collaborazione
La Corte di Cassazione affronta il tema del rimborso fiscale sisma, stabilendo che l'Amministrazione Finanziaria ha un dovere di collaborazione e non può negare un rimborso per mancata prova se possiede già i documenti. Tuttavia, la Corte cassa la sentenza di merito per omessa pronuncia sulla qualifica di imprenditore del contribuente, aspetto decisivo per la verifica sulla compatibilità con le norme UE sugli aiuti di Stato, e rinvia il caso per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato: sisma e rimborso, la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di una corte territoriale che aveva concesso un rimborso fiscale a un professionista colpito da un terremoto. Il rimborso è stato qualificato come potenziale forma di illeciti aiuti di Stato. La Suprema Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno l'obbligo di verificare la conformità di tali agevolazioni con le normative europee, in particolare con il regolamento "de minimis", prima di poterle concedere a imprese o professionisti. Il caso è stato rinviato per effettuare questa specifica verifica.
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Rimborso sisma impresa: la prova dei danni è cruciale
Un farmacista cerca di ottenere un rimborso fiscale per il sisma di Santa Lucia del 1990. La Corte di Cassazione nega la richiesta di 'rimborso sisma impresa', stabilendo che un imprenditore deve obbligatoriamente provare il nesso causale diretto tra i danni subiti e l'aiuto richiesto, in conformità con le normative UE sugli aiuti di Stato. La sola richiesta, senza dimostrazione delle perdite effettive, non è sufficiente per ottenere il beneficio.
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Rimborso eventi sismici: l’aiuto deve essere provato
Un lavoratore autonomo ha richiesto un rimborso IRPEF per i danni subiti a causa degli eventi sismici del 2002. Le corti di merito avevano accolto la sua richiesta. Tuttavia, la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha annullato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il rimborso eventi sismici costituisce un aiuto di Stato e, come tale, deve essere compatibile con le norme europee. Ciò significa che deve esserci un nesso diretto tra l'aiuto concesso e il danno effettivamente subito, oppure l'importo deve rientrare nei limiti del regolamento 'de minimis'. Il caso è stato rinviato al giudice di secondo grado per una nuova valutazione.
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Esenzione ICI e Aiuti di Stato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene su una controversia tra una congregazione religiosa e un'amministrazione comunale riguardo all'esenzione ICI per un immobile adibito a casa per ferie. La Corte ha cassato le precedenti sentenze, introducendo il principio fondamentale che l'esenzione ICI, se concessa per un'attività di natura economica, configura un Aiuto di Stato. Ha quindi disposto un nuovo esame del caso che dovrà verificare la natura commerciale dell'attività e l'eventuale applicazione della regola europea 'de minimis', che esenta dal recupero gli aiuti di importo limitato.
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Esenzione ICI enti non profit: la regola de minimis
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione ICI per gli enti non profit. Un istituto religioso si era visto negare l'esenzione per le sue attività didattiche e ricettive, considerate di natura commerciale. La Suprema Corte, pur confermando che le rette percepite non erano 'simboliche', ha cassato la sentenza per un motivo dirimente: la mancata verifica della regola 'de minimis' sugli aiuti di Stato. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per accertare se il beneficio fiscale, pur qualificabile come aiuto di Stato, rientri nella soglia consentita dalla normativa europea, salvaguardando così l'esenzione.
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Aiuti di Stato de minimis: nuova regola per l’ICI
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una congregazione religiosa a cui era stata negata l'esenzione ICI per attività ricettive e didattiche. Pur respingendo i motivi iniziali del ricorso, la Corte ha cassato la sentenza precedente per l'applicazione di una nuova normativa europea. Il caso è stato rinviato per verificare se l'esenzione rientri negli aiuti di Stato de minimis, spostando l'onere della prova sul contribuente per dimostrare di non superare la soglia di aiuto consentita.
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Aiuti di Stato e rimborso sisma: limiti professionisti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva un rimborso fiscale a un professionista vittima del sisma del 1990. La ragione risiede nel fatto che, secondo il diritto europeo, anche i lavoratori autonomi sono considerati imprese. Pertanto, il beneficio fiscale si configura come un aiuto di Stato, ammissibile solo se rispetta la soglia 'de minimis'. Il caso è stato rinviato per verificare questo specifico presupposto.
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Credito d’imposta trasporti: no aiuti de minimis
Una società cooperativa si è vista negare il credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate poiché svolgeva, seppur in via accessoria, attività di trasporto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, chiarendo che la normativa successiva ha escluso dal beneficio tutte le imprese del settore trasporti, a prescindere dalla prevalenza dell'attività. Inoltre, ha stabilito l'inapplicabilità del regime "de minimis" a questa specifica agevolazione e ha sottolineato che l'onere di provare il rispetto dei limiti di aiuto ricade sul contribuente, prova che in questo caso non è stata fornita.
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Credito d’imposta: quando la Cassazione lo nega
Una cooperativa sociale ha richiesto un credito d'imposta per incentivi all'occupazione, superando però la soglia 'de minimis'. L'Agenzia delle Entrate ha revocato l'eccedenza e una precedente sentenza della Cassazione ha confermato la non debenza del credito. In un successivo giudizio riguardante la riscossione, la cooperativa ha nuovamente fatto ricorso, contestando la motivazione della sentenza d'appello e la legittimità della procedura. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il giudicato formatosi sulla non spettanza del credito d'imposta rende legittima la procedura di recupero e che non è possibile riaprire una questione già decisa in via definitiva.
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