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De Minimis

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193 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Autodichiarazione aiuti di Stato: prova per rimborso
Un professionista ha richiesto un rimborso fiscale per gli anni 1990-1992, in quanto vittima di una calamità naturale. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo le regole sull'autodichiarazione aiuti di Stato. La Corte ha stabilito che, sebbene l'autodichiarazione sia una prova ammissibile per dimostrare di non aver superato la soglia 'de minimis' prima dell'istituzione del registro nazionale, essa deve riferirsi al corretto triennio (in questo caso 2001-2003, non 1990-1992) e rispettare le forme procedurali. La dichiarazione presentata dal contribuente è stata quindi ritenuta irrilevante.
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Autodichiarazione aiuti di Stato: prova valida?
Una società richiedeva il rimborso del 90% delle imposte versate a seguito di un sisma. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, considerandolo un aiuto di Stato illegittimo. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: per il periodo antecedente al 31 maggio 2017 (data di attivazione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato), l'autodichiarazione aiuti di Stato è una prova ammissibile in giudizio per dimostrare il rispetto dei limiti 'de minimis'. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, rinviando il caso per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Esenzione ICI immobili misti: la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul ricorso di un Comune contro la parziale esenzione ICI concessa a un ente religioso per un immobile a uso promiscuo. La questione centrale riguarda l'esenzione ICI immobili misti, ovvero se un bene catastalmente unitario, ma utilizzato sia per attività di culto esenti sia per attività commerciali, possa beneficiare di un'esenzione parziale. La Corte ha rinviato il caso a una pubblica udienza, in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale su un caso analogo e per valutare le implicazioni della normativa europea sugli aiuti di Stato.
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Esenzione ICI enti non commerciali: rinvio Cassazione
Una congregazione religiosa ha impugnato un avviso di accertamento per l'ICI relativa al 2011. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione è motivata dalla pendenza di una questione di legittimità costituzionale sullo stesso tema dell'esenzione ICI per enti non commerciali e dalla possibile applicabilità di una nuova norma sul 'de minimis' fiscale, entrambe questioni che potrebbero essere decisive per l'esito finale della controversia.
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Rimborso de minimis: onere della prova per gli aiuti
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente, professionista operante in una zona colpita da calamità naturale, che richiede un rimborso fiscale qualificabile come aiuto di Stato, deve provare di rientrare nella regola del 'de minimis'. Non è sufficiente che l'importo richiesto sia basso; il contribuente ha l'onere di dimostrare di non aver ricevuto altri aiuti pubblici nel triennio di riferimento che, sommati, superino la soglia consentita. La mancanza di tale prova, anche tramite autocertificazione, ha portato al rigetto del ricorso e alla negazione del rimborso de minimis.
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Divieto di sovra-compensazione: no ai doppi aiuti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'azienda che, dopo aver subito danni da un'alluvione, chiedeva il rimborso di contributi previdenziali. La decisione si fonda sul principio del divieto di sovra-compensazione, poiché l'impresa aveva già ricevuto aiuti statali, inclusi fondi per la rilocalizzazione, per un importo superiore al danno effettivo. La Corte ha stabilito che la valutazione del danno e della natura degli aiuti è un accertamento di fatto non riesaminabile in sede di legittimità.
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Rottamazione quater: estinzione giudizio e Cassazione
Una contribuente, dopo aver aderito alla rottamazione quater per un debito tributario, ha chiesto l'estinzione del giudizio pendente in Cassazione. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla questione se l'estinzione debba essere immediata o avvenire solo dopo il pagamento integrale, ha sospeso il procedimento. La decisione è stata rinviata in attesa di una pronuncia chiarificatrice da parte delle Sezioni Unite Civili, chiamate a risolvere il medesimo dilemma.
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Rimborso imposte dirette e aiuti di Stato de minimis
La Corte di Cassazione esamina un caso di rimborso imposte dirette richiesto da due coniugi per il triennio 1990-1992. La questione centrale è se una semplice autocertificazione sia una prova sufficiente per dimostrare il rispetto della regola europea 'de minimis' sugli aiuti di Stato, condizione necessaria per ottenere il rimborso. L'Agenzia delle Entrate contesta la decisione dei giudici di merito, che avevano concesso il rimborso basandosi su tale documento, portando il caso fino al giudizio di legittimità.
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Produzione documentale tardiva: quando è ammessa
Un contribuente si è visto negare un rimborso fiscale legato alle agevolazioni per il sisma in Sicilia perché la prova decisiva è stata presentata in ritardo. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la produzione documentale tardiva è ammissibile se resa necessaria da una nuova norma (ius superveniens) emersa durante il processo, che cambia i fatti da dimostrare. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per un nuovo esame.
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Autocertificazione tardiva: negato rimborso fiscale
Una società si è vista negare dalla Corte di Cassazione un importante rimborso fiscale richiesto sulla base di benefici per calamità naturali. La causa della sconfitta è stata la presentazione di un'autocertificazione tardiva per dimostrare il rispetto dei limiti 'de minimis' sugli aiuti di Stato. La Corte ha stabilito che i documenti devono essere presentati entro termini perentori e che l'autocertificazione non ha valore di prova nel processo tributario.
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Rimborso tributi sisma: quando spetta la restituzione
Una società colpita dal terremoto in Abruzzo ha richiesto il rimborso per le imposte versate in eccesso rispetto alla soglia del 40% fissata da una legge successiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al rimborso tributi sisma per le imposte dirette (IRES e IRAP) sussiste, ma è condizionato al rispetto delle normative europee sugli aiuti di Stato. Ha invece escluso il rimborso per l'IVA. La sentenza del giudice di merito è stata quindi parzialmente annullata con rinvio.
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Giudicato interno: la Cassazione limita il rimborso
Una professionista chiedeva un rimborso fiscale per i danni subiti a seguito di un evento sismico del 1990. Dopo un complesso iter giudiziario, la decisione di una corte regionale che negava parzialmente il rimborso (per la quota IVA) non veniva impugnata, diventando così definitiva. In un successivo giudizio di rinvio, il giudice commetteva un errore ripristinando il rimborso integrale. La Corte di Cassazione è intervenuta riaffermando il principio del giudicato interno, annullando la decisione errata e confermando che la parte della richiesta già respinta in via definitiva non poteva essere nuovamente riesaminata.
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Cessazione materia contendere: appello inammissibile
Una contribuente ricorre in Cassazione contro il diniego di un rimborso fiscale. Durante il giudizio, la sentenza impugnata viene revocata con decisione favorevole alla contribuente. La Corte di Cassazione, di conseguenza, dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo la cessazione materia contendere. La Corte chiarisce che l'attualità della carenza di interesse prevale sulla mera possibilità che la nuova sentenza di revocazione possa essere a sua volta impugnata.
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Aiuti di stato: rimborso negato se non è de minimis
Un professionista si è visto negare un rimborso fiscale poiché l'agevolazione richiesta è stata classificata come aiuto di Stato illegittimo dall'Unione Europea. La Corte di Cassazione ha stabilito che tali benefici sono ammessi solo se rientrano nelle soglie "de minimis". La Corte ha annullato la precedente decisione favorevole al contribuente perché i giudici di merito non avevano verificato il rispetto di tale limite, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Agevolazioni tributarie: il limite UE del de minimis
Un'impresa individuale richiede un rimborso IRPEF per le agevolazioni tributarie previste a seguito di eventi vulcanologici. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso, ma i giudici di primo e secondo grado danno ragione al contribuente. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Agenzia, cassa la sentenza d'appello. La motivazione risiede nel fatto che il giudice di merito ha omesso di verificare la compatibilità dell'aiuto con la normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare con il regime "de minimis". La Corte sottolinea che spetta al contribuente l'onere di provare il rispetto dei limiti previsti dalla disciplina UE e rinvia la causa per un nuovo esame.
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Aiuti de minimis: la Cassazione sul regolamento
Una società beneficia di aiuti di Stato 'de minimis' per l'IRAP, ma sorge una controversia sull'importo massimo consentito a causa di un cambio normativo. La Corte di Cassazione stabilisce che il limite applicabile è quello previsto dal regolamento in vigore nel periodo d'imposta in cui matura il diritto all'agevolazione (€100.000), non quello successivo in vigore al momento della dichiarazione (€200.000). La Corte ha inoltre ribadito l'impossibilità di sollevare nuove eccezioni procedurali in appello.
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Autocertificazione aiuti di Stato: ammessa in giudizio
Un contribuente ha richiesto un rimborso fiscale legato a benefici per calamità naturali, subordinato al rispetto dei limiti europei sugli aiuti di Stato 'de minimis'. Inizialmente negato, il caso è giunto in Cassazione. La Corte ha stabilito che l'autocertificazione attestante il non superamento di tali limiti è una prova valida, anche se prodotta nel corso del giudizio e non con l'istanza iniziale. Questa decisione si applica in particolare ai periodi antecedenti l'istituzione del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. L'ordinanza annulla la sentenza precedente e rinvia il caso per un nuovo esame che tenga conto della validità probatoria dell'autocertificazione aiuti di Stato.
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Rimborso sisma e aiuti di Stato: onere della prova
Un contribuente, colpito dal sisma del 1990 in Sicilia, ha richiesto il rimborso di imposte versate. Nonostante le decisioni favorevoli nei primi gradi di giudizio, l'Amministrazione Finanziaria ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha accolto il ricorso, stabilendo che spetta al contribuente che chiede il rimborso sisma dimostrare di rispettare i limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, nota come 'de minimis'. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rimborso sisma Sicilia: limiti e onere della prova
Un contribuente ha richiesto il rimborso delle imposte per l'anno 1990, avvalendosi delle agevolazioni per le vittime del sisma in Sicilia. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato la richiesta, sostenendo la violazione delle norme europee sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che i giudici di merito devono sempre verificare la compatibilità del rimborso con il regime "de minimis" e l'assenza di sovracompensazione, confermando che l'onere della prova grava interamente sul contribuente. La decisione sottolinea la complessità del tema del rimborso sisma Sicilia.
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Sovracompensazione: limiti ai rimborsi per calamità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che riconosceva un cospicuo rimborso fiscale a un'impresa colpita da un sisma. Il motivo è la mancata verifica, da parte del giudice di merito, del divieto di sovracompensazione. La Corte ha ribadito che gli aiuti di Stato, inclusi i rimborsi, non possono superare il danno effettivo subito, specialmente se l'impresa ha già beneficiato di altre agevolazioni, come condoni fiscali. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che accerti l'assenza di un arricchimento indebito.
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