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De Minimis

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193 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rimborso sisma e aiuti di Stato: verifica obbligatoria
Un contribuente, titolare di attività d'impresa in una zona colpita dal sisma del 1990, aveva ottenuto il rimborso del 90% delle imposte versate. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione, sostenendo che tale beneficio costituisse un aiuto di Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice di merito, prima di concedere il rimborso sisma a un'impresa, ha l'obbligo di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare la regola 'de minimis'. Avendo omesso tale verifica, la sentenza è stata annullata con rinvio.
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Aiuti de minimis: onere della prova per il rimborso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'erede per il rimborso di imposte, richiesto come beneficio per calamità naturale. La Corte ha chiarito che, per beneficiare degli aiuti de minimis, il contribuente ha l'onere di provare non solo che l'importo richiesto è inferiore alla soglia, ma anche di non aver superato il massimale complessivo di aiuti pubblici ricevuti nell'arco di tre anni. La mancata dimostrazione di tali presupposti comporta il rigetto della richiesta.
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Aiuti di Stato: il rimborso fiscale è legittimo?
Un contribuente ottiene un rimborso fiscale per danni da sisma, ma l'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione. La Corte Suprema accoglie il ricorso, affermando che il beneficio è un aiuto di Stato e il giudice deve verificare il rispetto del limite de minimis e la prova dei pagamenti, cosa che non era stata fatta.
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Termine perentorio deposito documenti: la Cassazione
L'erede di una contribuente si è vista negare un rimborso fiscale perché un documento essenziale, una dichiarazione sostitutiva, è stato depositato oltre il termine perentorio deposito documenti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che tale termine è invalicabile per garantire il diritto di difesa e il contraddittorio, e che la comunicazione del documento alla controparte fuori dal processo è irrilevante.
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Aiuti di Stato: rimborso sisma per imprese è possibile?
Una società in liquidazione ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate, basandosi su una legge a sostegno delle zone colpite da un sisma. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, qualificandola come un illegittimo aiuto di Stato. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il giudice di merito ha errato a negare il rimborso in modo assoluto. Era necessario, infatti, verificare se l'agevolazione potesse rientrare nel regime "de minimis", che consente aiuti di modesta entità. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Onere della prova rimborso fiscale: il caso Sisma
Due contribuenti hanno richiesto un rimborso fiscale per le agevolazioni legate a un sisma, ma l'Agenzia delle Entrate ha contestato la richiesta per mancanza di prove. Dopo una sentenza favorevole in appello, l'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando una violazione delle norme sull'onere della prova rimborso fiscale. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto l'acquisizione degli atti dei precedenti gradi di giudizio per verificare la documentazione prima di decidere nel merito.
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Giudicato e diritto UE: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di rimborso fiscale negato in sede di ottemperanza, nonostante una precedente sentenza favorevole passata in giudicato. Il conflitto tra giudicato e diritto UE è stato al centro della decisione. La Corte ha stabilito che, sebbene il diritto dell'Unione Europea prevalga, il giudice deve condurre un'analisi completa, verificando l'applicabilità di eccezioni come il 'de minimis' o gli aiuti per calamità naturali, prima di negare l'esecuzione di una sentenza nazionale. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato: rimborso sisma e regola de minimis
Due contribuenti, residenti in un'area colpita dal sisma del 1990, hanno richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31012/2023, ha stabilito che tale agevolazione costituisce un "aiuto di Stato". Poiché i contribuenti svolgevano attività d'impresa, il rimborso è illegittimo se non rispetta la regola europea del "de minimis". La Corte ha cassato la precedente sentenza, rinviando il caso al giudice di merito per verificare il rispetto di tale soglia, specificando che l'onere della prova grava interamente sul contribuente.
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Aiuti di Stato: sisma ’90, la Cassazione decide
Un contribuente siciliano, colpito dal sisma del '90, ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte. La Cassazione ha stabilito che, avendo egli anche redditi d'impresa, il giudice di merito deve prima verificare se tale rimborso costituisca un illegittimo aiuto di Stato secondo le normative europee, annullando la decisione precedente.
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Aiuti di Stato de minimis: il dovere di verifica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un'impresa che chiedeva un rimborso fiscale come aiuto per i danni subiti da un sisma. La Corte ha stabilito che il giudice tributario non può limitarsi a negare il beneficio per mancata prova da parte del contribuente, ma ha il dovere di verificare attivamente se l'importo rientra nella soglia degli aiuti di Stato de minimis, come previsto dalla normativa europea. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Aiuti di Stato de minimis: verifica triennale
Un contribuente, titolare di reddito da lavoro autonomo, ha richiesto un rimborso fiscale come agevolazione per un sisma. La Cassazione ha annullato la decisione di merito che concedeva il rimborso, stabilendo che per gli aiuti di Stato de minimis non è sufficiente che la singola somma sia inferiore alla soglia UE. Il giudice deve verificare l'ammontare totale degli aiuti ricevuti dal beneficiario nell'arco di tre anni per assicurarsi che non venga superato il limite complessivo.
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Rimborso sisma e aiuti di Stato: la Cassazione rinvia
Una società richiede un rimborso sisma per le imposte versate in anni precedenti, ma la richiesta viene bloccata in appello per presunta violazione delle norme UE sugli aiuti di Stato. La società sostiene di rientrare nella soglia "de minimis" tramite autocertificazione. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione sul valore probatorio di tale certificazione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza emettere una decisione finale.
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Aiuti di Stato: onere della prova per il de minimis
Un contribuente ha richiesto il rimborso di imposte per gli anni 1990-1992 a seguito di un sisma. La Commissione Tributaria Regionale ha erroneamente concesso un rimborso per gli anni 2002-2005 per un evento vulcanico. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che il giudice del rinvio dovrà verificare la compatibilità dell'agevolazione con le norme UE sugli aiuti di Stato, specificando che l'onere di provare il rispetto della regola "de minimis" spetta al contribuente.
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Produzione nuovi documenti: ammessa in appello
Un contribuente richiede un rimborso IRPEF per gli anni 1990-1992, basato su agevolazioni per un sisma. A seguito del silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate, il caso arriva in Cassazione. La Corte Suprema rigetta il ricorso dell'Agenzia, confermando che la produzione di nuovi documenti è ammissibile in appello nel processo tributario, anche se i documenti erano già disponibili in primo grado, a patto che non allarghino l'oggetto del contendere.
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Aiuti di Stato: limiti al rimborso tasse post-sisma
Una società cooperativa ha richiesto il rimborso di imposte versate, basandosi su agevolazioni per un evento sismico. La Corte di Cassazione, applicando la normativa europea sugli Aiuti di Stato, ha annullato la decisione favorevole al contribuente. Ha stabilito che il giudice deve verificare se il beneficio rispetta i limiti del regime "de minimis" o se compensa un danno diretto e provato, senza eccederlo. La mancata verifica di queste condizioni rende illegittimo il rimborso.
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Aiuti di Stato de minimis: Cassazione sul rimborso
La Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che per un rimborso fiscale su redditi misti (lavoro dipendente e autonomo), il giudice deve verificare la compatibilità con la normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis. La sentenza impugnata è cassata con rinvio per non aver effettuato tale controllo.
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Onere della prova aiuti di Stato: chi deve dimostrare?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2988/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di sgravi contributivi qualificabili come aiuti di Stato. La Corte ha chiarito che l'onere della prova aiuti di Stato, ovvero dimostrare la sussistenza dei requisiti per beneficiare legittimamente delle agevolazioni, inclusi i limiti della regola 'de minimis', grava interamente sull'impresa beneficiaria e non sull'ente che eroga o contesta l'aiuto. La decisione ribalta la sentenza di merito che aveva erroneamente addossato tale onere all'Ente Previdenziale.
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Sovracompensazione aiuti di Stato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2989/2023, ha chiarito i principi sulla restituzione degli aiuti di Stato in caso di sovracompensazione. Un'azienda vinicola, danneggiata da un'alluvione, aveva ottenuto la restituzione di contributi previdenziali. Tuttavia, la Cassazione ha confermato la decisione di merito che imponeva la restituzione parziale di tali somme. La Corte ha stabilito che gli aiuti ottenuti tramite una sentenza non definitiva sono 'in essere' e non 'già concessi', escludendo così la prescrizione decennale per il recupero. Inoltre, ha validato il metodo di calcolo che confronta il danno effettivo con tutti i benefici ricevuti, inclusi finanziamenti agevolati, per evitare una indebita sovracompensazione aiuti di Stato.
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Esenzione ICI enti non commerciali e aiuti di Stato
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione ICI per gli enti non commerciali in caso di immobili ad uso promiscuo. Con una sentenza innovativa, pur confermando l'impossibilità di un'esenzione parziale per l'annualità 2011, cassa con rinvio la decisione di merito. La Corte ordina una nuova valutazione alla luce del diritto europeo sopravvenuto sugli aiuti di Stato, imponendo la verifica del rispetto della regola 'de minimis'. Questo principio potrebbe salvare dalla tassazione gli enti il cui beneficio fiscale non supera una determinata soglia triennale.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione ICI per un ente ecclesiastico che gestisce una scuola paritaria. La Corte ha stabilito che una retta che copre il 64% dei costi di gestione non può essere considerata simbolica, negando così il carattere non commerciale dell'attività. La sentenza, inoltre, cassa con rinvio la decisione precedente, imponendo al giudice di merito di verificare la compatibilità dell'esenzione con la normativa europea sugli aiuti di Stato, inclusa l'applicazione della regola 'de minimis', il cui onere probatorio ricade sul contribuente.
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