La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per spaccio di stupefacenti. La difesa sosteneva l'uso personale e la configurabilità del fatto di lieve entità. La Corte ha rigettato tali tesi, valorizzando il notevole quantitativo di cocaina sequestrata (205 grammi), il numero di dosi ricavabili, le risultanze delle intercettazioni e la sproporzione tra le condizioni economiche dell'imputato e il valore della droga. È stata inoltre confermata la decisione di non concedere le attenuanti generiche, data la personalità dell'imputato e i suoi precedenti penali.
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