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Danno Patrimoniale Di Speciale Tenuità

74 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una circostanza attenuante che si applica quando il danno economico causato dal reato è di valore quasi irrisorio. La sua applicazione viene valutata in modo restrittivo in reati che offendono anche la persona, come la rapina.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto aggravato: rinvio negato e danno non così lieve
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una persona condannata per furto aggravato di venti confezioni di lamette. L'imputata contestava la sentenza per due motivi: il mancato rinvio dell'udienza di appello a causa di un suo impedimento legittimo e il diniego della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che, durante la pandemia, il rinvio per impedimento dell'imputato era dovuto solo se il difensore aveva chiesto la trattazione orale. Inoltre, ha ribadito che il danno di speciale tenuità richiede un pregiudizio lievissimo, indipendentemente dalla capacità della vittima o dalla restituzione della refurtiva. La condanna per furto aggravato è stata confermata.
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Ricorso Inammissibile: Attenuante Speciale Tenuità del Danno Negata
La Corte d'Appello ha confermato la condanna di un individuo per rapina. Il condannato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la mancata concessione dell'attenuante speciale tenuità del danno, prevista per i casi in cui il danno economico è minimo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione della Corte d'Appello fosse corretta e che la questione riguardasse il trattamento punitivo, non sindacabile in quella sede. Il condannato dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Furto e Attenuante Danno: Quando il Valore Non è Tutto
Due persone sono state condannate per furto in concorso di un portafoglio all'interno di un'abitazione. Hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando la motivazione della condanna e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che l'attenuante del danno di speciale tenuità si applica solo se il pregiudizio economico è lievissimo, considerando non solo il valore dell'oggetto rubato ma anche tutti gli effetti negativi subiti dalla vittima. La capacità economica della vittima non rileva. Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese processuali.
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Circostanze attenuanti: Danno lieve o grave? La Cassazione decide
Un Lavoratore, condannato per ricettazione e furto aggravato, ha impugnato la sentenza d'appello che aveva solo ridotto la pena, chiedendo il riconoscimento delle circostanze attenuanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il danno patrimoniale di speciale tenuità si applica solo per pregiudizi lievissimi, indipendentemente dalla capacità economica della vittima. Inoltre, la valutazione delle circostanze attenuanti generiche rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se la motivazione è logica e non arbitraria. Il Lavoratore ha perso, confermando la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali.
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Rapina Impropria: Violenza Post-Furto Rende la Condanna Definitiva
Un uomo ha rubato bottiglie di alcolici da un supermercato. Dopo il furto, ha aggredito un addetto alla sorveglianza e poi gli agenti di polizia intervenuti, per assicurarsi la refurtiva. È stato condannato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il reato dovesse essere derubricato a tentata rapina impropria, dato il recupero della merce, e che dovesse essere riconosciuta l'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna e ribadendo che la rapina impropria si configura con la violenza usata per mantenere il possesso, indipendentemente dal recupero della refurtiva, e che la violenza usata esclude la speciale tenuità del danno.
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Truffa e danno patrimoniale di speciale tenuità: ricorso respinto
Un uomo subisce una condanna per il reato di truffa sia in primo grado che in appello. L'imputato presenta ricorso alla Corte di Cassazione lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. Secondo la difesa, il pregiudizio economico arrecato alla vittima era minimo. La Corte di Cassazione respinge l'istanza e dichiara il ricorso inammissibile. I giudici supremi confermano che l'attenuante si applica solo quando la perdita economica della persona offesa risulta di valore pressoché irrisorio. La valutazione concreta del danno spetta ai giudici di merito ed è insindacabile se priva di errori logici. Di conseguenza, l'imputato perde definitivamente la causa e subisce la condanna alle spese e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione: Danno Patrimoniale Tenue non valutato, sentenza annullata
La Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per furto in abitazione pluriaggravato. Il Coimputato ha rinunciato al ricorso, rendendolo inammissibile. Il Ricorrente Principale contestava la qualificazione del reato e il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha confermato la responsabilità per furto, ma ha annullato la sentenza limitatamente al punto del danno patrimoniale di speciale tenuità, rinviando la questione a un nuovo giudice. Questo significa che il giudice di merito dovrà riesaminare se il danno causato dai furti fosse effettivamente di minima entità.
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Bicicletta da 320€: il Danno di speciale tenuità non si applica
Un individuo è stato condannato per tentato furto di una bicicletta del valore di 320 euro. Ha presentato ricorso, invocando le circostanze attenuanti generiche e il `danno di speciale tenuità`. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il giudice ha discrezionalità nel negare le attenuanti generiche con motivazione adeguata. Inoltre, ha chiarito che il `danno di speciale tenuità` si applica solo se il danno patrimoniale è "pressoché irrilevante", e il valore di 320 euro per una bicicletta non rientra in questa categoria.
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Furto e Attenuanti Generiche: Quando il Danno non è di Speciale Tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una persona condannata per furto. La ricorrente contestava il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità e delle attenuanti generiche. I giudici di merito avevano negato tali benefici, ritenendo che un furto di almeno 140 euro da una profumeria non fosse di 'speciale tenuità' e che i precedenti penali della persona giustificassero il diniego delle attenuanti generiche. La Cassazione ha confermato questa decisione, ribadendo che la valutazione spetta al giudice di merito e che i motivi del ricorso erano già stati adeguatamente esaminati. La sentenza sottolinea l'importanza della corretta applicazione delle attenuanti generiche e del danno di speciale tenuità.
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Tentato Furto: Negata Attenuante del Danno di Speciale Tenuità
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Individuo condannato per tentato furto aggravato. L'Individuo ha contestato il mancato riconoscimento dell'**attenuante del danno di speciale tenuità**, della recidiva e dell'esclusione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'attenuante del danno di speciale tenuità si applica solo se il pregiudizio economico è lievissimo, considerando non solo il valore del bene ma anche gli effetti complessivi sulla vittima. La decisione ha confermato la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali.
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Furto aggravato: Quando la borsa in auto non è ‘pubblica fede’
L'Imputato ha commesso un furto aggravato sottraendo una borsa da un'auto. La Corte di Cassazione ha escluso due aggravanti: quella della "pubblica fede" perché la borsa non era un accessorio dell'auto né lasciata per necessità/consuetudine, e quella della "violenza sulle cose" poiché il finestrino era solo abbassato, non rotto o danneggiato. Ha confermato invece che il danno non era di speciale tenuità e ha ritenuto congruo il risarcimento danni. La sentenza è stata annullata parzialmente per ricalcolare la pena senza le aggravanti escluse, per una corretta applicazione del principio di diritto sul furto aggravato.
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Piccoli furti: rileva il danno patrimoniale di speciale tenuità
L'Imputato è stato condannato per diversi furti di merce all'interno di supermercati, tra cui un episodio avente ad oggetto confezioni di carne del valore complessivo di 6,68 euro e altri riguardanti la sottrazione di bottiglie di whisky. La difesa ha richiesto l'applicazione della circostanza attenuante per la particolare tenuità del danno, negata in secondo grado sul presupposto del valore complessivo delle merci sottratte. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Imputato, stabilendo che la presenza di un danno patrimoniale di speciale tenuità deve essere analizzata e valutata in relazione a ogni singolo episodio di furto, anche se i reati sono stati unificati sotto il vincolo della continuazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza con rinvio ad altra sezione per un nuovo esame del caso.
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Danno patrimoniale di speciale tenuità: il peso della violenza
Un uomo ha tentato di compiere una rapina e ha opposto resistenza armata e violenta a un agente di polizia giudiziaria che si era qualificato. I giudici di merito hanno condannato l'imputato per tentata rapina pluriaggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione, chiedendo il riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità per via del modesto valore economico del bottino preso di mira. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la rapina è un reato plurioffensivo: per concedere lo sconto di pena non basta il valore irrisorio del bene, ma occorre valutare l'impatto complessivo dell'aggressione fisica e morale subita dalla vittima.
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Danno patrimoniale di speciale tenuità: ricorso inammissibile
L'Imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di Appello, contestando la mancata concessione dell'attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità in relazione al danneggiamento di alcune vetrate. Il ricorrente ha sostenuto che l'infrangimento delle vetrate fosse opera di soggetti terzi e ha censurato il calcolo dell'aumento di pena per la continuazione tra reati. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. I giudici hanno chiarito che il ricorso riproponeva questioni di fatto già respinte dai giudici di merito con motivazione corretta e logica. La Suprema Corte ha confermato la condanna, disponendo il pagamento delle spese processuali e il versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Scippo e danno patrimoniale di speciale tenuità: no ai benefici
Un uomo a volto coperto ha fatto irruzione in un supermercato armato di spranga per rapinare l'incasso. Di fronte alla reazione del personale, l'aggressore ha desistito dalla cassa e ha scippato la borsa a un'anziana cliente, per poi abbandonarla poco dopo la fuga. La difesa ha richiesto l'applicazione della circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, sostenendo l'assenza di un danno economico effettivo per la vittima vista la restituzione immediata del bene. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'attenuante richiede una valutazione complessiva della gravità della condotta e del disvalore criminale globale, elementi che escludono ogni beneficio a fronte di una rapina tentata e di uno scippo violento. L'imputato è stato condannato anche al pagamento delle spese legali e a un'ammenda.
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Danno patrimoniale di speciale tenuità: negato lo sconto per 400€
Il Gestore di un'agenzia di pratiche automobilistiche è stato condannato per peculato dopo essersi appropriato di 400 euro versati da un cliente per il passaggio di proprietà di un'auto. L'imputato ha fatto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che, sebbene la valutazione di questa attenuante debba considerare solo il valore economico del danno e non la gravità complessiva del fatto, la somma di 400 euro non può essere considerata di valore irrisorio. Di conseguenza, l'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità è stata legittimamente negata, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Portone rotto: niente danno patrimoniale di speciale tenuità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino condannato per danneggiamento pluriaggravato a cinque mesi e dieci giorni di reclusione per aver deteriorato il portone di un condominio. L'imputato richiedeva l'applicazione della circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, sostenendo che il danno economico fosse minimo poiché diviso tra due comproprietari. I giudici hanno chiarito che l'attenuante si applica solo se il pregiudizio economico complessivo è pressoché irrisorio e privo di ulteriori effetti negativi. Nel caso specifico, il danno di 244 euro e il deterioramento permanente del ferro hanno escluso l'attenuante. La Corte ha inoltre confermato il diniego dei lavori di pubblica utilità a causa dei numerosi precedenti penali del soggetto, confermando la condanna e il pagamento delle spese processuali.
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Danno patrimoniale di speciale tenuità: negato nel tentato furto
L'Imputato è stato condannato per tentato furto aggravato dopo aver cercato di rubare un furgone parcheggiato sulla pubblica via, infrangendo il finestrino. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'uomo, confermando il diniego della circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha chiarito che tale attenuante si applica al delitto tentato solo se, tramite un giudizio ipotetico, emerge che il danno sarebbe stato minimo. Nel caso specifico, il furgone aveva un valore economico non trascurabile, come dimostrato dalla decisione del proprietario di ripararlo. Di conseguenza, l'imputato perde il ricorso e viene condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Truffa: no al danno patrimoniale di speciale tenuità per 220 euro
L'Imputato è stato condannato per il reato di truffa. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento della circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità, a fronte di un danno economico causato alla vittima pari a 220 euro. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che un danno di 220 euro non può considerarsi di speciale tenuità. Per l'applicazione di questa attenuante, infatti, il pregiudizio economico deve essere lievissimo e quasi irrisorio. Inoltre, non rileva la capacità economica della vittima di sopportare la perdita. L'Imputato perde la causa e viene condannato a pagare le spese processuali e tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Danno patrimoniale di speciale tenuità: no sconti per furti da 470€
Due soggetti sono stati condannati per il furto aggravato di capi di abbigliamento del valore di circa 470 euro. Gli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione contestando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, confermando che per l'applicazione di questa attenuante il danno deve essere lievissimo, quasi irrisorio. La valutazione deve considerare sia il valore intrinseco della merce sottratta sia le conseguenze complessive per la vittima, mentre è del tutto irrilevante la capacità economica di quest'ultima di sopportare la perdita. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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