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Bicicletta da 320€: il Danno di speciale tenuità non si applica

Un individuo è stato condannato per tentato furto di una bicicletta del valore di 320 euro. Ha presentato ricorso, invocando le circostanze attenuanti generiche e il `danno di speciale tenuità`. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il giudice ha discrezionalità nel negare le attenuanti generiche con motivazione adeguata. Inoltre, ha chiarito che il `danno di speciale tenuità` si applica solo se il danno patrimoniale è “pressoché irrilevante”, e il valore di 320 euro per una bicicletta non rientra in questa categoria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 25706 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

La Cassazione e il Danno di Speciale Tenuità: Quando un Furto non è “Lieve”

Un recente pronunciamento della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza su un aspetto importante del diritto penale: il danno di speciale tenuità. Questa circostanza attenuante, che può ridurre la pena per un reato, non si applica automaticamente. La sentenza ha riguardato un caso di tentato furto di una bicicletta, il cui valore, seppur non elevatissimo, non è stato considerato “irrilevante” dalla Suprema Corte. Comprendere i limiti di applicazione di questa attenuante è fondamentale per chiunque si trovi ad affrontare accuse di reati contro il patrimonio.

I Fatti: Un Tentato Furto di Bicicletta

La vicenda ha origine dalla condanna di un individuo per il tentato furto di una bicicletta. Il valore del bene, stimato in 320 euro, è stato un elemento centrale della discussione legale. Dopo la condanna in primo grado, confermata dalla Corte d’Appello, l’individuo ha deciso di ricorrere in Cassazione.

Le Richieste dell’Imputato: Attenuanti Generiche e Danno di Speciale Tenuità

L’individuo ha basato il suo ricorso su due punti principali. In primo luogo, ha contestato il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Queste sono situazioni non specificamente previste dalla legge ma che possono comunque giustificare una riduzione della pena. In secondo luogo, ha sostenuto che il furto della bicicletta dovesse rientrare nella fattispecie del danno di speciale tenuità, un’altra circostanza attenuante che si applica quando il danno causato dal reato è particolarmente esiguo.

La Discrezionalità del Giudice sulle Circostanze Attenuanti Generiche

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente il primo motivo di ricorso. Ha ribadito un principio consolidato: il giudice ha ampia discrezionalità nel concedere o negare le circostanze attenuanti generiche. Questa decisione si basa su una valutazione dei fatti e delle modalità del reato. La motivazione del giudice, se logica e non contraddittoria, non può essere messa in discussione in sede di legittimità (cioè dalla Cassazione). Anche un solo elemento, come la personalità del colpevole o l’entità del reato, può essere sufficiente per giustificare la scelta del giudice.

Il Danno di Speciale Tenuità: Quando il Valore è Davvero Irrilevante?

Il secondo punto del ricorso riguardava l’applicazione del danno di speciale tenuità. L’imputato sosteneva che una bicicletta non costituisse un bene di valore tale da escludere questa attenuante. La Cassazione, tuttavia, ha richiamato un principio di diritto chiaro. Il danno di speciale tenuità (previsto dall’articolo 62, numero 4, del codice penale) si applica solo quando il danno patrimoniale subito dalla vittima è “pressoché irrilevante”. Questo significa che il danno deve essere quasi insignificante dal punto di vista economico.

Le Motivazioni: Il Valore della Bicicletta e il Danno di Speciale Tenuità

La Corte ha motivato la sua decisione sottolineando che il valore di 320 euro per una bicicletta, pur non essendo elevatissimo, non può essere considerato “pressoché irrilevante”. Per applicare il danno di speciale tenuità, il danno economico deve essere minimo, quasi trascurabile. Nel caso specifico, il valore del bene sottratto, seppur non ingente, non raggiungeva quella soglia di irrilevanza richiesta dalla legge per concedere l’attenuante. Questo principio vale anche per i reati tentati: si valuta il danno che si sarebbe prodotto se il reato fosse stato portato a termine.

Le Conclusioni: Ricorso Inammissibile e Condanna alle Spese

Alla luce di queste considerazioni, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo significa che il ricorso non rispettava i requisiti formali o sostanziali per essere esaminato nel merito. Di conseguenza, l’individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di 3.000 euro a favore della Cassa delle Ammende. La sentenza ha così confermato la condanna originaria, ribadendo i limiti di applicazione del danno di speciale tenuità e la discrezionalità del giudice sulle attenuanti generiche.

Cos’è il danno di speciale tenuità?
È una circostanza attenuante che si applica quando il danno economico causato da un reato è considerato dalla legge come quasi irrilevante o insignificante.

Quando il giudice può negare le circostanze attenuanti generiche?
Il giudice può negare le circostanze attenuanti generiche se la sua decisione è motivata in modo logico e non contraddittorio, basandosi su elementi come la personalità del colpevole o le modalità del reato, senza che sia necessario un apprezzamento specifico per ogni fattore.

Cosa succede se un ricorso viene dichiarato inammissibile?
Se un ricorso è dichiarato inammissibile, non viene esaminato nel merito e la decisione precedente viene confermata. Il ricorrente viene solitamente condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle Ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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