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Danno Patrimoniale Di Speciale Tenuità

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74 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Danno speciale tenuità: non si applica due volte
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che lamentava la mancata applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che tale attenuante generale non può essere concessa quando il medesimo elemento (l'esiguità del danno) è già stato valutato per applicare un'attenuante speciale prevista per il reato specifico, come nel caso dell'art. 648 c.p. (ricettazione), ribadendo il principio che un elemento favorevole non può essere considerato due volte.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono infondati
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati. I motivi, relativi alla riqualificazione del reato e a una circostanza attenuante, sono stati giudicati ripetitivi e manifestamente infondati, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Danno di speciale tenuità: no se la casa è a soqquadro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 39768/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che la valutazione del danno non può limitarsi al valore della refurtiva, ma deve includere tutte le conseguenze del reato, come l'effrazione delle porte e il disordine creato nell'abitazione, che escludono la particolare tenuità del danno complessivo.
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati per furto aggravato, negando l'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che la valutazione non si limita al valore dei beni, ma include anche il danno ulteriore, come l'invendibilità dei prodotti danneggiati.
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Danno di speciale tenuità: no se il reato è plurioffensivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che, nonostante il modesto valore patrimoniale del danno, la natura plurioffensiva del reato, caratterizzato da minacce lesive della libertà e integrità morale della vittima, giustifica il mancato riconoscimento del beneficio, poiché l'offesa complessiva non può essere considerata di lieve entità.
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La richiesta di applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità è stata respinta perché, nonostante il basso valore della refurtiva tentata (19 euro), era stato causato un danno significativo al distributore automatico forzato, un elemento che prevale sul mero profitto dell'illecito.
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Furto aggravato: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per furto aggravato di energia elettrica. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, respingendo le richieste di attenuanti a causa della lunga durata del reato, del notevole danno economico e dello status di recidivo dell'imputato.
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Danno di speciale tenuità: no alla doppia valutazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per ricettazione. Viene chiarito il principio per cui l'attenuante per danno di speciale tenuità non può essere concessa se la lieve entità del danno è già stata considerata per riconoscere la particolare tenuità del fatto, al fine di evitare una doppia valutazione dello stesso elemento a favore dell'imputato.
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Danno di speciale tenuità: non si applica due volte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che la lieve entità del danno era già stata valutata per concedere un'altra attenuante, e lo stesso fatto non può essere utilizzato due volte a favore dell'imputato.
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Riforma Cartabia: termini appello e novità processuali
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7990/2024, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per truffa. La Corte ha chiarito che il nuovo termine di 40 giorni per l'avviso di udienza in appello, introdotto dalla Riforma Cartabia, non era applicabile ai ricorsi proposti prima del 30 giugno 2024, a causa delle norme transitorie. Inoltre, ha confermato il diniego delle attenuanti del danno di speciale tenuità e delle generiche, data la presenza di numerosi precedenti penali e la natura del danno, non limitato al solo esborso economico.
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Danno patrimoniale lieve: non cumulabili le attenuanti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno patrimoniale lieve. La Corte ha chiarito che tale attenuante comune (art. 62 n. 4 c.p.) non può essere cumulata con l'attenuante speciale già riconosciuta per un reato specifico (in questo caso, art. 648 c.p.), poiché lo stesso elemento favorevole, ovvero l'esiguità del danno, non può essere valutato due volte a beneficio dell'imputato.
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Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche e dell'attenuante del danno di speciale tenuità per un furto del valore di 190 euro. La Corte conferma che la valutazione negativa della personalità dell'imputato, basata su precedenti penali gravi, è un elemento sufficiente a giustificare il diniego delle attenuanti generiche, e che un danno di tale entità non è considerato 'pressoché irrisorio'.
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Ricorso inammissibile: quando è una mera ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto. La Corte ha stabilito che i motivi presentati dall'imputato erano una mera e pedissequa ripetizione di argomentazioni già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello, mancando quindi del requisito di specificità necessario per un'analisi di legittimità. La decisione ribadisce che il ricorso non può limitarsi a riproporre le stesse censure, ma deve contenere una critica argomentata della sentenza impugnata.
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Rapina impropria: quando il furto diventa rapina?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina impropria, il quale chiedeva la riqualificazione del reato in furto. La Corte ha ribadito che l'immediatezza tra la sottrazione del bene e la violenza non è solo temporale, ma un nesso causale continuo. Anche a distanza di ore, la violenza per assicurarsi la fuga costituisce rapina impropria. Negata anche l'attenuante del danno lieve, data la gravità della violenza perpetrata.
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