LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cuneo Fiscale

79 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La differenza tra il costo del lavoro sostenuto dall'azienda e lo stipendio netto percepito dal lavoratore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Agevolazione fiscale IRAP: Appalto vs Concessione, la Cassazione decide
L'Agenzia delle Entrate contestava il diritto di un'azienda di trasporto pubblico a beneficiare di un'agevolazione fiscale IRAP, sostenendo che il suo contratto con il Comune fosse una "concessione traslativa" (esclusa dal beneficio) e non un "appalto di servizi". La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia. Ha ribadito che l'interpretazione dei contratti spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in Cassazione, a meno di vizi specifici. L'azienda ha così mantenuto il diritto all'agevolazione fiscale IRAP.
Continua »
Deduzione cuneo fiscale IRAP: il verdetto sul rischio d’impresa
L'Azienda di trasporto pubblico locale chiede al Fisco il rimborso dell'IRAP versata nel 2013. L'Azienda sostiene di aver diritto alle agevolazioni sul costo del lavoro e alla relativa Deduzione cuneo fiscale IRAP. L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso. Il Fisco ritiene l'Azienda esclusa dal beneficio poiché opera in regime di concessione e a tariffa. La Commissione Tributaria Regionale dà ragione al Fisco valorizzando i poteri di controllo pubblico. La Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Corte precisa che l'esclusione della Deduzione cuneo fiscale IRAP richiede il reale trasferimento del rischio d'impresa sul privato e l'applicazione di una tariffa davvero remunerativa. Il solo controllo pubblico non trasforma il contratto in una concessione. La Cassazione annulla la sentenza con rinvio.
Continua »
Deduzioni IRAP costo del lavoro: fisco sconfitto sui rimborsi
Un'azienda del trasporto pubblico locale ha chiesto il rimborso dell'imposta versata per l'anno 2012, rivendicando il diritto alle deduzioni IRAP costo del lavoro per il taglio del cuneo fiscale. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, considerando la società operante in regime di concessione e a tariffa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda. I giudici hanno chiarito che l'esclusione dai benefici fiscali scatta solo se la tariffa è davvero remunerativa, genera utili e compensa già i costi fiscali dell'imposta. La sola presenza di controlli pubblici o la ricerca del mero equilibrio finanziario non bastano a negare gli sgravi. La Suprema Corte ha annullato la sentenza sfavorevole alla società, rinviando la causa per riesaminare il contratto di servizio.
Continua »
Cuneo fiscale IRAP: appalto di rifiuti e diritto al beneficio
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di igiene ambientale le deduzioni per il cuneo fiscale IRAP per l'anno 2011. Secondo l'amministrazione finanziaria, l'azienda operava in regime di concessione con remunerazione a tariffa, elemento che precluderebbe lo sgravio fiscale. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei giudici di merito, respingendo le censure del Fisco. L'impresa ha dimostrato di aver gestito la raccolta rifiuti mediante un regolare appalto pubblico aggiudicato tramite gara. Il Comune remunerava il servizio e sosteneva il rischio economico del recupero dei costi sui residenti. Non sussistevano quindi le condizioni ostative della concessione traslativa e della tariffa diretta. La Suprema Corte ha confermato il pieno diritto alle detrazioni d'imposta e ha condannato l'Erario al rimborso delle spese legali.
Continua »
Cuneo fiscale IRAP: appalto di rifiuti senza concessione
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società di gestione dei rifiuti la fruizione delle deduzioni per il cuneo fiscale IRAP. Il Fisco sosteneva che l'impresa operasse in regime di concessione e con tariffa a carico degli utenti, elementi che escluderebbero le agevolazioni. I giudici di merito hanno accolto le ragioni della società contribuente, evidenziando che il servizio derivava da un regolare appalto pubblico remunerato direttamente dal Comune. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso dell'ente impositore e condannandolo alle spese di lite.
Continua »
Cuneo fiscale IRAP: appalto di rifiuti valido senza tariffa
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di gestione rifiuti l'applicazione dei benefici per il cuneo fiscale IRAP per l'anno 2009. L'ente impositore riteneva che la società operasse in regime di concessione con tariffa a carico degli utenti, condizione che esclude l'agevolazione. I giudici tributari di merito hanno invece accertato l'esistenza di un appalto di servizi con corrispettivo a carico del Comune. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso dell'ufficio fiscale. Le imprese che gestiscono la raccolta rifiuti mediante appalto e senza incasso diretto della tariffa hanno pieno diritto alle detrazioni sul lavoro.
Continua »
Cuneo fiscale IRAP: appalto pubblico salvo da indebiti recuperi
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di gestione rifiuti le deduzioni per il cuneo fiscale IRAP per l'anno 2010. Secondo l'Amministrazione finanziaria, l'impresa operava in regime di concessione con remunerazione a tariffa, circostanza che esclude per legge i benefici fiscali sul costo del lavoro. La società ha invece dimostrato di aver svolto il servizio mediante contratto di appalto pubblico aggiudicato tramite gara con corrispettivo a carico del Comune. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando che l'appalto di servizi con remunerazione pubblica dà pieno diritto allo sgravio fiscale, non configurandosi alcuna concessione traslativa o gestione a tariffa diretta.
Continua »
Detrazioni per il cuneo fiscale: vittoria contro il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di gestione rifiuti l'applicazione delle detrazioni per il cuneo fiscale ai fini IRAP. Il Fisco riteneva che l'impresa operasse in regime di concessione e con remunerazione a tariffa imposta agli utenti, condizioni che escludono per legge le agevolazioni. L'azienda ha dimostrato di aver svolto il servizio tramite appalto pubblico, ricevendo il compenso direttamente dai Comuni e non dai residenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I giudici hanno confermato che l'attività costituiva un appalto e non una concessione, riconoscendo la piena spettanza delle detrazioni all'impresa e condannando il Fisco alle spese legali.
Continua »
Deduzione cuneo fiscale IRAP: appalto batte concessione
L'Agenzia delle Entrate ha negato a un'azienda di trasporto pubblico locale l'agevolazione della deduzione cuneo fiscale IRAP, sostenendo che operasse in regime di concessione e a tariffa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria, confermando la decisione dei giudici di merito. La Suprema Corte ha chiarito che il rapporto contrattuale tra l'azienda e il Comune costituisce un appalto di servizi e non una concessione. Infatti, il Comune incassava direttamente i proventi dei biglietti e pagava all'impresa un rimborso chilometrico fisso, escludendo il trasferimento del rischio operativo in capo all'operatore privato. Di conseguenza, l'azienda ha pieno diritto a beneficiare degli sgravi fiscali sul costo del lavoro, non sussistendo i presupposti ostativi previsti dalla legge per le concessioni a tariffa.
Continua »
Deduzione IRAP costo del lavoro: tra appalto e concessione
Una società di trasporti regionali ha richiesto il rimborso delle maggiori somme versate per non aver beneficiato della deduzione IRAP costo del lavoro. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ritenendo che la società operasse in regime di concessione e a tariffa, condizioni che escludono l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società. I giudici hanno chiarito che, per escludere il beneficio, devono coesistere la concessione e la tariffa. La concessione richiede il trasferimento del rischio d'impresa all'operatore, mentre l'appalto prevede un corrispettivo a carico dell'amministrazione. Poiché i giudici d'appello non hanno verificato l'effettivo trasferimento del rischio economico e la natura della tariffa, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Deduzione IRAP cuneo fiscale: no al diniego automatico
Un'azienda di trasporti regionali ha richiesto il rimborso della maggiore imposta versata, ritenendo di avere diritto alle agevolazioni per la riduzione del costo del lavoro. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che l'azienda operasse in regime di concessione e a tariffa, condizioni che escludono il beneficio. I giudici di merito hanno confermato il diniego basandosi solo sulla natura pubblica dell'azienda. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che per negare la deduzione IRAP cuneo fiscale non basta la qualifica di società in house. È necessario verificare se vi sia stato un effettivo trasferimento del rischio d'impresa e se le tariffe applicate fossero realmente remunerative. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Deduzione IRAP costo del lavoro: sì ai rimborsi nei trasporti
Un'impresa di trasporto pubblico ha chiesto il rimborso delle maggiori somme versate a titolo di IRAP, rivendicando il diritto alla deduzione per il costo del lavoro (cuneo fiscale). L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, sostenendo che l'impresa operasse in regime di concessione e a tariffa, condizioni che escludono l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'impresa, stabilendo che per negare la deduzione IRAP costo del lavoro non basta il semplice riferimento formale a una tariffa. I giudici devono verificare se l'impresa operi effettivamente sotto una concessione (con trasferimento del rischio economico) e se la tariffa applicata sia realmente remunerativa, cioè capace di generare profitto e compensare i costi fiscali. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Deduzione IRAP costo del lavoro: appalto o concessione?
Un'azienda di trasporti regionali ha chiesto il rimborso della maggiore imposta versata, rivendicando il diritto alla deduzione IRAP costo del lavoro. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, ritenendo l'azienda esclusa dal beneficio poiché operante in regime di concessione e a tariffa regolamentata. I giudici di merito hanno confermato il diniego. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'azienda, evidenziando che i giudici precedenti non hanno verificato l'effettivo trasferimento del rischio d'impresa, tipico della concessione, né se la tariffa compensasse i costi fiscali. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Deduzione cuneo fiscale IRAP: sì al rimborso per i trasporti
Un'impresa di trasporti ha chiesto il rimborso della maggiore IRAP versata nel 2012, ritenendo di avere diritto alla deduzione cuneo fiscale IRAP. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, sostenendo che l'impresa operasse in regime di concessione e a tariffa regolamentata, condizione che esclude l'agevolazione. Dopo alterne decisioni nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'impresa. I giudici hanno stabilito che per escludere il beneficio fiscale devono coesistere sia la concessione sia una tariffa effettivamente remunerativa, ossia capace di generare profitto e compensare i costi fiscali. Poiché il giudice d'appello non ha verificato la reale natura remunerativa della tariffa, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Cuneo fiscale IRAP: quando il trasporto pubblico ha diritto al rimborso
Un'azienda di trasporti pubblici ha chiesto il rimborso di una maggiore imposta versata per l'anno 2012. L'azienda voleva applicare la deduzione cuneo fiscale IRAP. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso. L'ufficio sosteneva che l'azienda operasse in regime di concessione e a tariffa, condizioni che escludono l'agevolazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda. I giudici hanno chiarito che, per negare il beneficio, la tariffa deve essere "remunerativa", cioè capace di generare un profitto e compensare i costi fiscali. Non basta che il prezzo sia prefissato dal Comune. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Deduzione cuneo fiscale IRAP: sì al rimborso anche in perdita
Un'azienda di trasporti pubblici ha chiesto il rimborso di oltre 722 mila euro per l'IRAP versata nel 2010, rivendicando il diritto alla deduzione cuneo fiscale IRAP. L'Agenzia delle Entrate aveva rifiutato il rimborso, sostenendo che l'azienda operasse in regime di concessione e a tariffa, condizioni che escludono il beneficio. La Corte di Cassazione ha invece dato ragione all'azienda. I giudici hanno chiarito che l'esclusione si applica solo se concorrono sia una vera concessione (con trasferimento del rischio d'impresa) sia una tariffa effettivamente remunerativa (capace di generare profitto). Nel caso specifico, l'azienda operava tramite un appalto di servizi con corrispettivo fisso, gestendo il servizio in perdita e riversando tutti gli incassi dei biglietti al Comune. Di conseguenza, l'azienda ha pieno diritto al rimborso.
Continua »
Riduzione del cuneo fiscale: il Fisco perde contro i trasporti
Una società di trasporti pubblici ha chiesto il rimborso dell'IRAP versata tra il 2009 e il 2011, invocando la riduzione del cuneo fiscale per i dipendenti a tempo indeterminato. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso, sostenendo che l'azienda operasse in regime di concessione tariffaria protetta, categoria esclusa dall'agevolazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che, per negare il beneficio, l'amministrazione deve dimostrare il trasferimento effettivo del rischio di gestione all'operatore. Senza questa prova, il rapporto si configura come appalto di servizi, rendendo legittima la riduzione del cuneo fiscale. Vince la società di trasporti, che ottiene il rimborso e la condanna del Fisco alle spese.
Continua »
Deducibilità dell’IVA: la Cassazione dà ragione alle imprese
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una Società Contribuente che ha impugnato un avviso di accertamento per l'anno 2010. I giudici hanno stabilito che la deducibilità dell'IVA versata a seguito di accertamenti definitivi prima del 2012 è legittima ai fini Ires e Irap, poiché all'epoca non era consentita la rivalsa sui clienti. Inoltre, la Corte ha confermato la deducibilità degli accantonamenti per svalutazione crediti anche in caso di cessione pro solvendo, qualora permanga il rischio di insolvenza in capo al cedente. Infine, è stata riconosciuta l'agevolazione IRAP sul costo del lavoro (cuneo fiscale) per le imprese che operano tramite contratti di appalto pubblico e non in regime di concessione traslativa a tariffa, poiché in questo caso l'operatore non assume il rischio di gestione del servizio. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
Continua »
Deduzione cuneo fiscale IRAP: l’appalto batte la concessione
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di gestione rifiuti la deduzione cuneo fiscale IRAP per il costo dei dipendenti. Secondo il fisco, l'attività avveniva in regime di concessione e a tariffa, escludendo il beneficio. La Corte di Cassazione ha invece dato ragione alla società. I giudici hanno chiarito che il rapporto con i Comuni era un appalto di servizi e non una concessione. L'azienda riceveva infatti un compenso fisso dai Comuni e non riscuoteva le tariffe direttamente dagli utenti, non assumendosi il rischio d'impresa. Di conseguenza, spetta la deduzione cuneo fiscale IRAP. La Corte ha anche confermato la deducibilità degli accantonamenti per crediti ceduti pro solvendo e dell'IVA versata a seguito di accertamento per anni precedenti.
Continua »
Deduzione IRAP costo del lavoro: vince l’appalto sul fisco
L'Agenzia delle Entrate ha negato a un'azienda di trasporto pubblico locale la deduzione IRAP costo del lavoro (cuneo fiscale), sostenendo che operasse in regime di concessione e a tariffa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, confermando che il rapporto tra l'azienda e il Comune era un appalto di servizi e non una concessione. L'azienda riceveva infatti un rimborso chilometrico fisso dall'amministrazione, mentre gli incassi dei biglietti rimanevano al Comune. Mancando il trasferimento del rischio operativo e una tariffa versata direttamente dagli utenti all'operatore, non si applica l'esclusione dall'agevolazione. Di conseguenza, l'azienda ha pieno diritto alla deduzione fiscale.
Continua »