LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Correzione Errore Materiale

Pagina 16 di 40

1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia alla svista
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della Compagnia di Assicurazioni, intervenuta come parte civile, disponendo la correzione errore materiale di una precedente sentenza. Il giudice di legittimità aveva omesso nel dispositivo finale la condanna del colpevole al pagamento delle spese di rappresentanza in giudizio, nonostante la motivazione della sentenza ne avesse chiaramente riconosciuto il diritto. La Corte ha ribadito che l'omissione di una statuizione accessoria e obbligatoria costituisce una svista correggibile tramite una procedura semplificata, poiché non altera la sostanza della decisione principale. Di conseguenza, il dispositivo è stato integrato con la condanna del colpevole al pagamento di euro 3.510,00 per le spese legali sostenute dalla parte civile.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il nome dell’imputato è errato
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale formulata dalla Corte di appello. Nel caso specifico, una precedente sentenza della Suprema Corte aveva erroneamente indicato il nome di battesimo dell'imputato. Trattandosi di un evidente errore di battitura che non incide sulla sostanza della decisione penale, i giudici hanno disposto la rettifica del nome del ricorrente. La decisione ristabilisce la corretta identità del soggetto nei registri ufficiali, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica sull'originale del provvedimento.
Continua »
Spese legali da 2 a 2000 euro: la correzione errore materiale
Il Cittadino ha richiesto la correzione errore materiale di un'ordinanza della Corte di Cassazione. Nel provvedimento originario, il Comune era stato condannato a pagare le spese legali per una cifra indicata erroneamente come 'euro 2.00,00' anziché 'euro 2.000,00'. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo che la presenza del punto dopo il numero due e la conformità alle tariffe professionali vigenti dimostravano un evidente refuso di battitura. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato la correzione del dispositivo, ripristinando la somma corretta di duemila euro a favore del Cittadino.
Continua »
Correzione errore materiale: quando la Cassazione sbaglia città
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuto nel dispositivo di una precedente sentenza. Nel provvedimento originario, i giudici avevano indicato erroneamente la Corte di appello di Reggio Calabria come giudice del rinvio, anziché un'altra sezione della Corte di appello di Messina, recentemente istituita. Rilevato lo sbaglio puramente formale, la Suprema Corte ha applicato le norme del codice di procedura penale che consentono la rettifica d'ufficio delle sviste di scrittura. Di conseguenza, l'errore è stato corretto d'ufficio, ristabilendo la corretta competenza territoriale del giudice che dovrà riesaminare il caso, senza alcuna modifica al contenuto sostanziale della decisione originaria.
Continua »
Correzione errore materiale: le spese all’Ente, non all’estraneo
L'Ente Pubblico previdenziale ha richiesto la correzione errore materiale di una precedente ordinanza della Corte di Cassazione. Nel provvedimento originario, gli Eredi del lavoratore defunto erano stati condannati a rimborsare le spese di giudizio a una compagnia assicurativa privata, del tutto estranea alla causa, anziché all'effettivo Ente Pubblico che aveva partecipato al giudizio. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, riconoscendo che la sostituzione del nome della parte creditrice nel dispositivo era frutto di una semplice disattenzione. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la correzione del testo, sostituendo la compagnia assicurativa con l'Ente Pubblico come legittimo destinatario del rimborso delle spese legali.
Continua »
Correzione errore materiale: niente spese per chi perde
Una società ha richiesto alla Corte d'Appello la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. La controparte si è opposta e il giudice, nel rigettare l'istanza, ha condannato la società richiedente a pagare le spese legali. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che il procedimento di correzione errore materiale ha natura amministrativa e non contenziosa. Di conseguenza, in questo tipo di giudizio non esiste una vera e propria parte sconfitta e il giudice non può mai condannare una parte al pagamento delle spese processuali, anche se la controparte si è costituita per opporsi alla richiesta. La Suprema Corte ha quindi annullato la condanna alle spese.
Continua »
Correzione errore materiale: quando la Cassazione scambia le date
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta in una precedente ordinanza. Nel provvedimento originario, la data di nascita della Parte Civile era stata erroneamente indicata con quella dell'Imputato (29 gennaio 1971). Grazie alla documentazione anagrafica acquisita, la Corte ha accertato la reale data di nascita della Parte Civile (20 febbraio 1953) e ha ordinato la rettifica del testo dell'intestazione, ristabilendo la verità storica e anagrafica dell'atto senza alterarne il contenuto decisorio.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione fissa i limiti
Il Condannato ha proposto ricorso lamentando un presunto errore nel calcolo della pena dovuto al bilanciamento tra la recidiva e le circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'eventuale errore nel bilanciamento delle circostanze costituisce un errore di valutazione e non un mero errore materiale; pertanto, non è rimediabile con la procedura di correzione errore materiale prevista dall'articolo 130 del codice di procedura penale. Inoltre, nel caso specifico, la prevalenza della recidiva escludeva per legge l'applicazione delle attenuanti generiche. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Correzione errore materiale: no al ricalcolo della pena
Il Condannato ha presentato ricorso per Cassazione contro il rifiuto del Giudice per le indagini preliminari di correggere un presunto errore nel calcolo della pena per tentato reato. Il ricorrente chiedeva l'applicazione della procedura di correzione errore materiale per rimediare a una riduzione di pena ritenuta inferiore al minimo di legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la correzione errore materiale non può essere utilizzata per contestare la quantificazione della pena o per modificare la sostanza della decisione. Tali contestazioni devono essere sollevate tramite i normali mezzi di impugnazione. Poiché la pena finale rientrava nei limiti di legge, non vi era alcuna illegalità da correggere d'ufficio.
Continua »
Tribunale o Corte d’Appello? La correzione errore materiale fa chiarezza
Le Lavoratrici hanno proposto ricorso per la correzione errore materiale contenuto in una precedente ordinanza della Corte di Cassazione. Nel testo della decisione precedente, la Corte aveva indicato erroneamente il Tribunale di Brescia come giudice di rinvio, anziché la Corte d'appello di Brescia, che era il corretto giudice di secondo grado la cui sentenza era stata cassata. L'Azienda si è rimessa alla decisione della Corte. La Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando l'evidente svista materiale, e ha disposto la correzione formale del testo, sostituendo il Tribunale con la Corte d'appello.
Continua »
Correzione errore materiale: niente spese se non sei parte civile
Un'associazione di tutela delle imprese ha presentato istanza di correzione errore materiale contro una sentenza della Cassazione, lamentando la mancata condanna degli imputati al rimborso delle sue spese legali. La Suprema Corte ha rigettato la richiesta, chiarendo che la procedura di correzione errore materiale non è applicabile in questo caso. I giudici hanno rilevato che l'esclusione delle spese non era una svista, ma una scelta motivata dal fatto che l'associazione non risultava regolarmente costituita come parte civile nel processo. Di conseguenza, la Corte ha respinto l'istanza e condannato l'ente al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Correzione errore materiale: spese legali salve in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale in relazione a una sentenza in cui era stata omessa la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di rappresentanza della parte civile. Nonostante il difensore del danneggiato avesse depositato regolarmente le conclusioni e la nota spese, il dispositivo originario non ne faceva menzione. La Suprema Corte ha chiarito che l'omessa pronuncia sulle spese della parte civile costituisce una semplice svista materiale emendabile. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato l'integrazione del dispositivo della sentenza, condannando i tre ricorrenti al pagamento delle spese legali in favore del danneggiato.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione corregge se stessa
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuto nel dispositivo di una precedente ordinanza. Nel provvedimento originario, la Corte aveva erroneamente annullato una "sentenza" anziché un'ordinanza della Corte d'appello riguardante una ricusazione, inserendo anche indicazioni errate sul rinvio. Il Presidente ha quindi avviato la procedura di correzione senza formalità (de plano). La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di difformità nei provvedimenti camerali, prevale il verbale d'udienza firmato dal Presidente. Di conseguenza, la Cassazione ha corretto il testo sostituendo le parole errate per rendere conforme il documento alla reale decisione assunta, disponendo il rinvio corretto alla Corte d'appello.
Continua »
Correzione errore materiale: la notifica omessa blocca il ricorso
Una società di capitali ha presentato ricorso per la correzione errore materiale di una sentenza della Corte di Cassazione. La società riteneva che i giudici avessero calcolato erroneamente i termini di impugnazione di un diniego di definizione agevolata emesso dall'Amministrazione Finanziaria, ignorando le sospensioni straordinarie legate all'emergenza sanitaria. Successivamente, la stessa società ha dichiarato di non avere più interesse alla procedura. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che la notifica del ricorso alle altre parti è un requisito indispensabile e insostituibile per l'esame dell'istanza. La totale omissione della notifica non può essere sanata con una nuova richiesta di spedizione, determinando la perdita definitiva della possibilità di correggere la decisione.
Continua »
Correzione errore materiale: l’imputato risarcisce lo Stato
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale del verbale di udienza relativo a un processo penale. Nel provvedimento originario, i giudici avevano omesso di condannare l'imputato al pagamento delle spese legali in favore della parte civile. Quest'ultima era stata ammessa al patrocinio a spese dello Stato. Accertata la svista, la Suprema Corte ha integrato il testo, stabilendo che l'imputato deve rimborsare allo Stato le spese di difesa sostenute dalla vittima, la cui quantificazione spetta alla Corte di Appello competente.
Continua »
Spese ridotte con la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per la correzione errore materiale contenuto nel dispositivo di una precedente sentenza. Il provvedimento originario indicava erroneamente diverse persone come parti civili aventi diritto al rimborso delle spese di giudizio e riportava un calcolo errato della somma totale. Con questa ordinanza, la Suprema Corte ha ricalcolato l'importo corretto, riducendolo da 18.798,00 euro a 14.744,00 euro, ed ha eliminato i soggetti non legittimati dal diritto alla rifusione delle spese.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione cancella lo scambio
Il Legale Rappresentante di alcune società ha richiesto la correzione errore materiale dell'intestazione di una sentenza di Cassazione. Il documento lo indicava erroneamente come persona fisica proposta in un procedimento di prevenzione, mentre la sua partecipazione era avvenuta esclusivamente come terzo interessato per conto delle sue aziende. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, disponendo l'immediata rettifica dell'intestazione per ristabilire la corretta qualificazione giuridica del soggetto e tutelare l'immagine delle società coinvolte.
Continua »
Correzione errore materiale: quando la Cassazione scambia i nomi
Due lavoratrici hanno richiesto la correzione errore materiale di una precedente ordinanza della Corte di Cassazione. Nella motivazione del provvedimento originario, il giudice aveva condannato l'Università a pagare le spese legali in favore della prima lavoratrice, escludendo rimborsi per la seconda. Tuttavia, nel dispositivo finale, per un errore di trascrizione, il nome della beneficiaria era stato invertito, indicando la seconda lavoratrice al posto della prima. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, confermando che la correzione errore materiale serve proprio a rimediare a una palese discrepanza grafica tra il pensiero del giudice e la sua materiale stesura, senza alterare la sostanza della decisione. Di conseguenza, il dispositivo è stato corretto assegnando le spese alla reale beneficiaria.
Continua »
Correzione errore materiale: da Avellino a Latina in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di correzione errore materiale in un proprio dispositivo. Nel caso specifico, i giudici avevano precedentemente annullato senza rinvio un'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, dichiarando l'inefficacia di un provvedimento di obbligo di presentazione. Tuttavia, nel testo finale era stato erroneamente indicato il Questore di Avellino anziché il Questore di Latina come autorità emittente. Verificata la discrepanza con gli atti di causa, la Suprema Corte ha disposto la correzione del refuso, sostituendo il nome della città errata con quella corretta, ripristinando così l'esattezza formale del provvedimento senza alterarne la sostanza decisoria. Il ricorrente ottiene la corretta indicazione dell'autorità competente.
Continua »
Correzione errore materiale: quando lo scambio di nomi non annulla l’atto
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale riscontrata nel ruolo di un'udienza precedente riguardante Il Ricorrente. Gli errori consistevano nell'aver definito 'sentenza' un provvedimento che in realtà era un'ordinanza e nell'aver indicato erroneamente come giudice del rinvio un'altra sezione della Corte d'Appello anziché l'intero ufficio giudiziario. La Suprema Corte ha chiarito che tali sviste non comportano alcuna nullità e non modificano la sostanza della decisione, potendo quindi essere sanate in ogni momento e senza formalità. Il provvedimento corregge formalmente il ruolo d'udienza, ripristinando la corretta dicitura dei provvedimenti e dell'autorità competente.
Continua »