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Correzione Errore Materiale

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1135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la distrazione delle spese
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21096/2024, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi anticipatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale omissione può essere sanata attraverso il procedimento di correzione errore materiale, senza necessità di un giudizio di impugnazione. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente e ha ordinato l'integrazione della precedente sentenza, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese. Le spese del procedimento di correzione sono state compensate tra le parti.
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Correzione errore materiale: il giudice può sbagliare
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un proprio atto. In un precedente provvedimento, la Corte aveva erroneamente definito l'atto impugnato come "sentenza" anziché "ordinanza". Riconoscendo il refuso, ha disposto d'ufficio la correzione del ruolo d'udienza, sostituendo il termine errato con quello corretto. Questo caso evidenzia l'esistenza di meccanismi interni al sistema giudiziario per rettificare imprecisioni formali che non alterano la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale nel dispositivo trascritto sul ruolo di udienza. Invece di 'rigetta i ricorsi', il testo corretto annulla parzialmente l'ordinanza impugnata e rinvia per un nuovo giudizio su un punto specifico, dichiarando inammissibili le restanti parti dei ricorsi. L'errore è stato attribuito a una svista informatica, evidenziando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la corrispondenza tra la decisione e la sua trascrizione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dispone la correzione errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore riguardava la data finale di un periodo di detenzione in condizioni non conformi. La Corte ha sostituito la data errata con quella corretta, allineando il dispositivo alla motivazione del provvedimento originale.
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Correzione errore materiale: quando la Corte interviene
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale in un'ordinanza. Un'errata indicazione del nome di un ricorrente in un ruolo di udienza è stata rettificata per garantire l'esattezza formale dell'atto, ripristinando le corrette generalità della parte processuale. L'ordinanza chiarisce che il nome errato deve essere sostituito con quello corretto, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica.
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Correzione errore materiale: rinvio alla corte giusta
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. A seguito del ricorso di un'associazione non profit, la Corte aveva erroneamente disposto il rinvio della causa a una Corte di Giustizia Tributaria di una regione diversa da quella competente. Riconosciuto l'evidente sbaglio, la Suprema Corte ha corretto l'ordinanza, indirizzando il rinvio all'organo giudiziario corretto, quello dell'Emilia-Romagna, e ha chiarito che in tali procedimenti non vi è condanna alle spese.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'errata indicazione del luogo di nascita di uno dei ricorrenti. La Corte ha disposto la rettifica dell'atto, stabilendo che dove è indicato un comune errato, deve intendersi il comune corretto di Palermo, garantendo così l'esattezza dei dati anagrafici e la conformità degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la distrazione delle spese
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per effettuare una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'omessa indicazione della 'distrazione delle spese' legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. La Corte ha emendato sia la motivazione che il dispositivo del provvedimento, riaffermando che tale omissione costituisce un errore rettificabile d'ufficio per garantire la corretta esecuzione della condanna alle spese.
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Correzione errore materiale: quando è ordinanza?
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in un proprio provvedimento. Un atto di rimessione alle Sezioni Unite era stato erroneamente intestato come "sentenza" anziché "ordinanza". La Corte ha disposto la correzione dell'errore materiale, chiarendo che tale svista non incide sulla validità o sulla sostanza dell'atto, essendo un mero lapsus calami sanabile con l'apposita procedura.
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Correzione errore materiale: come si rettifica un atto
Un istituto di credito ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il provvedimento precedente indicava un importo errato di € 378.219,56 anziché quello corretto di € 327.408,52, come stabilito dalla Corte d'Appello. La Cassazione, riconoscendo l'evidente svista, ha accolto la richiesta e ordinato la rettifica della cifra, ripristinando la corretta quantificazione del debito.
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Correzione errore materiale e spese: i limiti fissati
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26159/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla condanna alle spese legali della parte soccombente non costituisce un errore materiale emendabile con l'apposita procedura. Poiché la decisione sulle spese implica una valutazione discrezionale del giudice (ad esempio sulla loro compensazione), la sua omissione è un vizio sostanziale della sentenza, che deve essere fatto valere tramite impugnazione e non con una semplice istanza di correzione. Di conseguenza, l'ordinanza che aveva corretto la sentenza è stata annullata.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per effettuare una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. Quest'ultima, a sua volta, correggeva un'altra decisione ma conteneva un refuso nel numero di riferimento. La Corte ha quindi rettificato il numero errato, ripristinando la coerenza formale degli atti giudiziari e sottolineando l'importanza della precisione procedurale.
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Correzione errore materiale: limiti e nullità sentenza
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di appello per uso improprio della procedura di correzione errore materiale. La Corte d'Appello aveva inizialmente omesso di pronunciarsi sulla nullità di un contratto di vendita, per poi 'aggiungere' la decisione tramite correzione. La Cassazione ha stabilito che tale procedura non può sanare un'omissione di pronuncia, ma solo vizi formali del documento. Inoltre, ha censurato la sentenza per non aver considerato un fatto decisivo: il mancato pagamento del prezzo della compravendita.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Il provvedimento chiarisce che l'annullamento parziale di una condanna per più imputati non derivava dall'effetto estensivo dell'impugnazione di uno di essi, bensì da una nullità assoluta e insanabile per difetto di contestazione. La Corte ha quindi ordinato la rimozione della dicitura errata dal dispositivo della sentenza, ripristinando la corretta motivazione giuridica senza alterare la sostanza della decisione. Il caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la precisione formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: cosa fare se la sentenza?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'errata indicazione dei nominativi dei magistrati componenti il collegio giudicante. La Corte, agendo d'ufficio, ha disposto la rettifica dell'epigrafe del provvedimento, sostituendo i nomi errati con quelli corretti dei giudici che avevano effettivamente composto il collegio. Questa decisione sottolinea l'importanza del meccanismo di correzione per garantire l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: il rinvio al giudice
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24546/2024, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Dopo aver annullato una pronuncia del Tribunale di Imperia, la Corte aveva erroneamente disposto il rinvio alla Corte di Appello di Genova. L'ordinanza rettifica tale indicazione, stabilendo che il rinvio debba intendersi al Tribunale di Imperia, ripristinando così la corretta procedura.
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Correzione errore materiale: l’avvocato errato in atto
Un ente previdenziale ha richiesto la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza della Corte di Cassazione, poiché il nome del proprio avvocato era stato indicato in modo errato. La Corte, dopo aver verificato gli atti di causa e constatato l'effettiva svista, ha accolto la richiesta. La decisione sottolinea l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'accuratezza formale dei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Su istanza della difesa, la Corte ha sostituito l'espressione 'sentenza appellata' con 'sentenza della Corte d'appello', riconoscendolo come un mero refuso e ristabilendo la corretta terminologia del provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando è nulla?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento per danneggiamento e una successiva ordinanza di correzione errore materiale. Mentre il ricorso sulla qualificazione del reato è stato dichiarato inammissibile per i limiti posti dalla legge sul patteggiamento, l'ordinanza è stata annullata. La Corte ha stabilito che la procedura di correzione di un errore materiale, come l'omessa statuizione sulle spese civili, deve avvenire nel contraddittorio tra le parti tramite un'apposita udienza. L'emissione del provvedimento senza udienza determina una nullità, poiché viola il diritto di difesa, specie quando l'imputato, ammesso al gratuito patrocinio, ha interesse a discutere l'addebito delle spese.
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Correzione errore materiale: la Cassazione e la sentenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 24112 del 2024, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'errata indicazione del nome di battesimo di un ricorrente. La Corte ha ordinato di sostituire il nome errato con quello corretto, ripristinando la piena conformità dell'atto giudiziario alla realtà dei fatti e garantendo la certezza del diritto.
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