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Correzione Di Errore Materiale

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638 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distrazione delle spese: rimedi per l’omessa pronuncia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7409/2024, chiarisce che l'omessa pronuncia del giudice sulla richiesta di distrazione delle spese processuali a favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. Nel caso di specie, un avvocato, curatore di un'eredità giacente, aveva ottenuto una vittoria processuale ma la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in suo favore. L'ordinanza in esame accoglie l'istanza di correzione, modificando la precedente decisione per includere la clausola di distrazione, garantendo così al legale un rapido titolo esecutivo.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Il provvedimento analizzato stabilisce che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. La Corte ha accolto il ricorso di un avvocato, integrando una precedente ordinanza e disponendo la distrazione in suo favore, sottolineando come questa via garantisca una tutela più celere del credito del difensore.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Un ricorso per Cassazione contro un errato calcolo di pena è stato dichiarato inammissibile. La ragione è la sopravvenuta carenza di interesse, poiché il tribunale di merito aveva già corretto il proprio errore materiale con un nuovo provvedimento, soddisfacendo le richieste del ricorrente prima della decisione della Corte Suprema.
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Correzione errore materiale e spese legali: il caso
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. L'ordinanza originale aveva omesso di disporre la distrazione delle spese a favore del legale della parte vittoriosa, che si era dichiarato antistatario, e di liquidare le spese forfettarie. Con la nuova ordinanza, la Corte accoglie l'istanza e rettifica la decisione, statuendo che il pagamento delle spese legali, comprensive di accessori, avvenga direttamente in favore del difensore.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. Un avvocato aveva rilevato un'inesattezza nel calcolo delle spese legali dovute dal Ministero della Giustizia. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'errore di calcolo e disponendo la rettifica degli importi sia nella motivazione che nel dispositivo della decisione originaria, senza prevedere un nuovo provvedimento sulle spese per questa procedura.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Un'ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 6688/2024, affronta il tema dei limiti della procedura di correzione errore materiale. Nel caso esaminato, una sanzione di sospensione della patente era stata modificata da 30 giorni a 6 mesi tramite tale procedura. La Corte ha ribadito che questa non è una correzione, ma un errore di giudizio che altera la sostanza della decisione, rendendo l'atto di correzione nullo. Nonostante la vittoria del ricorrente su questo punto procedurale, è stato comunque condannato a pagare le spese legali, poiché la decisione finale si basa sull'esito complessivo della lite, nel quale era risultato soccombente.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il caso riguarda l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dei difensori antistatari. La Corte accoglie l'istanza, disponendo l'inserimento della clausola di distrazione, ma rigetta la richiesta di correzione relativa a una presunta ambiguità nel calcolo delle spese, ritenendo il dispositivo originario già sufficientemente chiaro.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per la correzione errore materiale in un decreto che indicava una data errata per la trascrizione di una domanda giudiziale. L'ordinanza stabilisce la sostituzione della data sbagliata (12 settembre 2012) con quella corretta (1° agosto 2013), basandosi sulla documentazione in atti, senza disporre sulle spese.
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Correzione errore materiale: il caso dell’ordinanza
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'omissione di una delle parti ricorrenti sia nell'intestazione che nelle motivazioni del provvedimento. La Corte ha riconosciuto la svista, dato che entrambe le parti avevano proposto ricorso congiuntamente, e ha disposto l'integrazione del nome della parte mancante per garantire la correttezza formale dell'atto e l'estensione dei suoi effetti a tutti i soggetti legittimati.
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Omessa pronuncia: cassazione con rinvio decisa
Una lavoratrice ricorre in Cassazione lamentando l'omessa pronuncia da parte della Corte d'Appello sulla sua domanda, presentata congiuntamente a quella di una collega. La Corte d'Appello si era pronunciata solo sulla richiesta della collega. La Suprema Corte accoglie il ricorso, affermando che la mancata valutazione di una domanda integra un vizio procedurale che non può essere corretto come semplice errore materiale. La sentenza viene cassata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Correzione errore materiale: composizione del collegio
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione del nome di uno dei componenti del collegio giudicante nel frontespizio del provvedimento. La Corte ha ordinato di integrare il documento, specificando che tale modifica non incide sulla sostanza della decisione ma ripristina la correttezza formale dell'atto, applicando la procedura specifica per la correzione errore materiale.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
Una società agricola vince una causa contro l'Agenzia delle Entrate, ma la Corte di Cassazione omette di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese a favore dei legali. Con un'ordinanza successiva, la Corte qualifica tale omissione come un errore materiale, disponendone la correzione. Questa decisione chiarisce che per sanare tale dimenticanza non è necessaria un'impugnazione, ma è sufficiente il più rapido procedimento di correzione, garantendo così una tutela più celere per l'avvocato.
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Ricorso inammissibile: tesi difensiva e riciclaggio
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di riciclaggio. La difesa sosteneva che l'imputato potesse essere l'autore del furto presupposto, ma la Corte ha ritenuto tale argomentazione una mera richiesta di riesame dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Anche il motivo procedurale sulla correzione di un errore materiale è stato respinto, consolidando la condanna.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il caso riguardava la condanna alle spese legali, inizialmente disposta genericamente 'in favore dei controricorrenti'. Su richiesta delle parti, la Corte ha specificato che le spese sono dovute 'in favore di ciascuno dei controricorrenti', chiarendo che la procedura di correzione può essere usata anche per integrare e specificare il dispositivo del provvedimento.
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Patrocinio a spese dello Stato: A chi vanno le spese?
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una propria ordinanza. La decisione chiarisce che, quando una parte vittoriosa è ammessa al Patrocinio a spese dello Stato, le spese processuali liquidate a suo favore devono essere versate direttamente allo Stato e non alla parte stessa. Il caso riguardava una curatela fallimentare risultata vittoriosa in un giudizio di legittimità.
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Spese parte civile patteggiamento: l’omissione si appella
Analisi di una sentenza della Cassazione che affronta il caso di una omessa liquidazione delle spese parte civile patteggiamento. La Corte stabilisce che tale omissione non è un errore materiale, ma un vizio che richiede l'impugnazione della sentenza, annullandola sul punto e rinviando al giudice per la decisione.
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Correzione errore materiale: la Corte corregge il rinvio
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento affetto da errore materiale. In un caso riguardante l'espulsione di un cittadino straniero, la Corte aveva annullato la decisione impugnata ma aveva indicato un giudice territorialmente incompetente per il rinvio della causa. Su ricorso della parte interessata, è stata disposta la correzione errore materiale, sostituendo il giudice erroneamente indicato con quello corretto, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: quando il giudice può farlo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una correzione di errore materiale applicata da un Tribunale a un decreto di confisca. La correzione ha inserito nel dispositivo i dettagli catastali di alcuni terreni, già chiaramente indicati come da confiscare nella motivazione del provvedimento originale. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che non si trattava di una modifica sostanziale della decisione, ma di una semplice rettifica di un'omissione, e ha riaffermato la competenza del tribunale che ha emesso la misura di prevenzione.
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Spese legali correzione errore: decide la Cassazione
Un avvocato si oppone alla drastica riduzione del suo compenso professionale disposta da un tribunale in una causa contro un condominio. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla questione delle spese legali per la correzione di errore materiale, ha deciso di non pronunciarsi e di rimettere la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto definitivo.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione, nel dispositivo, del rinvio alla Corte d'Appello per decidere sulla sospensione condizionale della pena, divenuta applicabile a seguito di una parziale prescrizione del reato e della conseguente rideterminazione della pena. L'ordinanza reintegra questa parte mancante, garantendo la completezza della decisione.
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