LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Correzione Di Errore Materiale

Pagina 29 di 32

638 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando la Cassazione sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente decreto. La Corte ha accolto il ricorso di una società, ordinando la cancellazione della frase 'con distrazione in favore del difensore antistatario' dal dispositivo, poiché tale richiesta non era mai stata avanzata. L'ordinanza ribadisce inoltre il principio secondo cui nel procedimento di correzione errore materiale non è prevista una pronuncia sulle spese processuali.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di un cittadino per la correzione di un errore materiale. In una precedente ordinanza, la Corte lo aveva condannato al pagamento delle spese legali, ignorando la sua dichiarazione di esenzione per limiti di reddito. Riconoscendo la svista, la Corte utilizza la procedura di correzione errore materiale per annullare la condanna alle spese, stabilendo che il ricorrente non è tenuto a pagarle.
Continua »
Distrazione delle spese: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Nello specifico, la Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese processuali in favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante questi ne avessero fatto espressa richiesta dichiarandosi antistatari. Riconosciuto l'errore, i giudici hanno integrato la precedente decisione, accogliendo il ricorso per correzione e ordinando che le spese fossero pagate direttamente ai difensori che avevano anticipato i costi.
Continua »
Distrazione delle spese: rimedio all’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria ordinanza in cui era stata omessa la pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore del difensore, dichiaratosi antistatario. L'ordinanza stabilisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale, sanabile attraverso la specifica procedura di correzione e non tramite i mezzi di impugnazione ordinari. Questa soluzione, in linea con il principio della ragionevole durata del processo, permette al legale di ottenere più rapidamente un titolo esecutivo per il recupero delle somme anticipate.
Continua »
Correzione errore materiale: spese e distrazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato difensore, che si era dichiarato antistatario. L'ordinanza chiarisce che il rimedio corretto per tale dimenticanza è la procedura di correzione errore materiale, confermando un importante principio a tutela dei professionisti legali.
Continua »
Notifica sentenza e correzione: il termine per impugnare
La Cassazione chiarisce che la notifica sentenza fa decorrere il termine breve per impugnare, anche se il provvedimento è allegato a un'istanza di correzione di errore materiale. La Corte ha ritenuto irrilevante lo scopo della notifica, valorizzando il fatto oggettivo della ricezione dell'atto da parte del difensore, che garantisce la conoscenza legale della decisione. L'appello proposto oltre il termine è stato quindi dichiarato inammissibile.
Continua »
Decreto di omologa: correzione e limiti sulle spese
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione di errore materiale applicata a un decreto di omologa. In un caso previdenziale, un Tribunale aveva prima erroneamente respinto la richiesta di un'assicurata, per poi correggerla accogliendola e condannando l'ente al pagamento delle spese. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene la correzione dell'esito fosse legittima in quanto errore materiale, il giudice non poteva modificare la precedente statuizione sulle spese, annullando questa parte della decisione.
Continua »
Distrazione spese: correzione errore materiale
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la 'distrazione spese' a suo favore, nonostante si fosse dichiarato antistatario. La Corte ha accolto la richiesta, qualificando l'omissione come un 'errore materiale' sanabile tramite l'apposito procedimento, poiché la richiesta di distrazione era regolarmente presente agli atti. La decisione chiarisce che tale svista non incide sul contenuto della decisione ma solo sulla sua rappresentazione grafica e va quindi corretta.
Continua »
Distrazione delle spese: quando va richiesta al Giudice
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza per l'omessa statuizione sulla "distrazione delle spese" in suo favore. La Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza, poiché il legale non aveva reiterato la richiesta nel giudizio di legittimità. La Corte ha così ribadito il principio secondo cui tale domanda deve essere specificamente formulata in ogni singolo grado del processo per poter essere accolta.
Continua »
Estinzione procedimento: effetti della rinuncia
L'ordinanza esamina il caso di un procedimento per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. Prima dell'udienza, la parte ricorrente ha presentato una dichiarazione di rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento, senza disporre alcuna liquidazione per le spese legali di questa fase processuale. Il caso chiarisce che la rinuncia è un atto che porta alla terminazione immediata del giudizio.
Continua »
Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
Un'ordinanza della Cassazione corregge un precedente provvedimento per omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese. La Corte ribadisce che tale omissione costituisce un errore materiale correggibile, accogliendo l'istanza dell'avvocato antistatario e disponendo che le spese legali liquidate siano pagate direttamente a suo favore, come richiesto.
Continua »
Non luogo a provvedere: la Corte non si pronuncia
Un legale ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza, ma ha poi ritirato l'istanza dopo aver scoperto che la Corte si era già pronunciata sulla stessa questione con un provvedimento precedente. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato il non luogo a provvedere, poiché la materia del contendere era già stata risolta, chiudendo di fatto il procedimento.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: Cassazione conferma sanzione
Un individuo, imputato per diffamazione, ha impugnato una precedente decisione della Corte di Cassazione che aveva già respinto la sua richiesta di trasferire il processo. Qualificando il nuovo atto come correzione di errore materiale, mirava a far revocare una sanzione pecuniaria di 3.000 euro. La Suprema Corte ha decretato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo che si trattava di una contestazione di merito e non di un mero errore materiale. La Corte ha inoltre ribadito che in sede di legittimità è obbligatoria la difesa tecnica, confermando la sanzione e addebitando ulteriori spese processuali.
Continua »
Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
Con un'ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver qualificato come 'aggravante' una circostanza che, per legge (art. 114 c.p.), è in realtà una 'attenuante'. La Corte ha accolto l'istanza della difesa, ripristinando la corretta terminologia giuridica senza alterare la sostanza della decisione, evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
Continua »
Correzione errore materiale: notifica è necessaria?
Una società ha presentato istanza per la correzione di errore materiale di un'ordinanza della Cassazione, omettendo però di notificarla alla controparte. La Corte Suprema ha stabilito che, sebbene l'istanza non notificata sia inammissibile, è possibile sanare il vizio. Citando precedenti giurisprudenziali, ha convertito la procedura in un procedimento d'ufficio, ordinando al ricorrente di effettuare la notifica entro 30 giorni per garantire il principio del contraddittorio, prima di decidere nel merito.
Continua »
Correzione errore materiale: quando il ritiro estingue
Una curatela fallimentare, dopo aver richiesto una correzione errore materiale in un decreto, ha ritirato la propria istanza accorgendosi di un proprio sbaglio (credeva di avere il gratuito patrocinio). La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato estinto il procedimento di correzione.
Continua »
Correzione errore materiale: spese e valore causa
La Corte di Cassazione ha respinto un'istanza di correzione errore materiale relativa alla liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che se l'oggetto del ricorso è il rango di un credito (e non il suo ammontare), la causa è di valore indeterminato, giustificando l'applicazione di uno scaglione tariffario superiore. Inoltre, ha stabilito che nel procedimento di correzione non si liquidano le spese.
Continua »
Distrazione delle spese: quando va richiesta?
Un'azienda sanitaria pubblica, dopo una condanna, si è vista opporre un'istanza di correzione per omessa distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato della controparte. La Corte di Cassazione ha respinto l'istanza, chiarendo un principio fondamentale: la richiesta di distrazione delle spese deve essere espressamente formulata in ogni singolo grado di giudizio. Poiché il legale non aveva rinnovato la richiesta nella fase di cassazione, la sua omissione nel provvedimento non costituisce un errore materiale. La Corte ha inoltre stabilito che nel procedimento di correzione non sono dovute spese legali.
Continua »
Correzione errore materiale: spese legali e rinvio
La Corte di Cassazione interviene per una correzione errore materiale in una propria ordinanza. Era stato omesso, nel dispositivo, di indicare che il giudice del rinvio dovesse decidere anche sulle spese del giudizio di legittimità. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la modifica del provvedimento per allineare il dispositivo alla motivazione, che già prevedeva tale statuizione.
Continua »
Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita dell'imputato, indicata in modo scorretto nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha ordinato alla cancelleria di annotare la modifica sull'originale, sostituendo la data errata con quella corretta, ripristinando così l'esattezza formale del documento senza alterarne la sostanza decisionale.
Continua »