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Correzione Di Errore Materiale — Anno 2025

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106 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Di Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione errore materiale di una propria ordinanza. I ricorrenti lamentavano una presunta omissione nella motivazione, ma la Corte ha chiarito che tale doglianza configura un'ipotesi di 'error iuris' (errore di diritto) e non un errore materiale emendabile con la specifica procedura, ribadendo che quest'ultima serve solo a correggere discordanze grafiche e non a modificare il contenuto concettuale della decisione.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa
Una società ha segnalato alla Cassazione la presunta omissione nella liquidazione delle spese di un procedimento accessorio. La Corte ha stabilito che non ci sono i presupposti per una correzione errore materiale, in quanto non è certo che le spese non fossero incluse nella liquidazione complessiva e, in ogni caso, tale omissione non costituisce una palese discrasia tra motivazione e dispositivo, unico presupposto per questo tipo di intervento.
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Termine correzione errore: quando scade il ricorso?
Un cittadino ha richiesto un'equa riparazione per un processo durato oltre 10 anni. La sua domanda è stata respinta perché presentata fuori termine. Egli sosteneva che il termine per la richiesta decorresse dalla data di correzione di un errore materiale nella sentenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine correzione errore materiale non posticipa la scadenza per l'impugnazione sul merito né per la domanda di equa riparazione, la quale decorre dal momento in cui la sentenza originaria diventa definitiva.
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Titolo esecutivo generico: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una debitrice che si opponeva all'esecuzione forzata per il pagamento di spese di CTU. La Corte ha stabilito che un titolo esecutivo generico, come una condanna al pagamento delle "spese di CTU", è valido se la sua interpretazione è univoca. Eventuali contestazioni sulla debenza effettiva delle somme dovevano essere sollevate nel giudizio di merito che ha generato il titolo, non in sede di opposizione all'esecuzione.
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Correzione errore materiale: il caso di cognome errato
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una propria sentenza, dove il cognome di una cittadina era stato trascritto in modo errato. L'ordinanza chiarisce che tale procedura, data la sua natura amministrativa, non comporta la liquidazione delle spese legali, poiché non si configura una situazione di soccombenza. Il caso evidenzia l'importanza del procedimento di correzione errore materiale per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2447/2025, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'indicare un numero di sentenza errato da correggere. La Corte ha accolto il ricorso, sostituendo il riferimento sbagliato con quello corretto, senza pronunciarsi sulle spese, e ordinando alla cancelleria gli adempimenti necessari.
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Attribuzione spese legali: l’errore si corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere un'ordinanza in cui era stata omessa l'attribuzione delle spese legali ai difensori antistatari. La Corte chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione, accogliendo l'istanza della società ricorrente e disponendo l'integrazione del provvedimento. La decisione si fonda su un orientamento consolidato, ribadendo che la richiesta di distrazione delle spese non può essere ignorata.
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Correzione errore materiale: limiti e differenze
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della procedura di correzione errore materiale. Il caso riguarda un decreto di archiviazione che includeva un reato mai contestato all'indagata. La Corte ha stabilito che tale vizio non è un semplice errore materiale, ma un errore sostanziale che incide sulla volontà del giudice. Pertanto, non può essere corretto con la procedura ex art. 130 c.p.p., ma doveva essere impugnato per abnormità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un errore materiale, avendo omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese a favore del difensore. L'ordinanza chiarisce che il rimedio corretto in questi casi è la procedura di correzione dell'errore materiale e non l'impugnazione, accogliendo il ricorso della cittadina contro l'ente previdenziale e disponendo l'aggiunta della clausola di distrazione delle spese.
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Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione sia del tipo di provvedimento impugnato (decreto anziché ordinanza) sia del giudice del rinvio (Tribunale anziché Corte di appello). La decisione, basata sull'art. 130 del codice di procedura penale, evidenzia l'importanza del meccanismo di correzione errore materiale per garantire la precisione e l'esecutività degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: rinvio invece di rigetto
La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo a un suo precedente provvedimento. A causa di una svista, un ricorso era stato erroneamente rigettato, mentre avrebbe dovuto essere rinviato a una nuova udienza per un difetto procedurale. La Corte ha quindi annullato il rigetto e fissato una nuova data per la trattazione, applicando la procedura di correzione errore materiale.
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Interesse ad impugnare: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto ricorre contro un'ordinanza di correzione di errore materiale che, di fatto, lo favoriva eliminando la sua condanna al pagamento delle spese. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di interesse ad impugnare, poiché l'appellante non ha dimostrato quale concreto vantaggio avrebbe ottenuto dall'annullamento del provvedimento favorevole.
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Interesse a ricorrere: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di correzione di un errore materiale in una sentenza, per mancanza di interesse a ricorrere. Il ricorrente non ha dimostrato alcun vantaggio pratico dalla correzione, rendendo la sua richiesta priva di un interesse concreto e giuridico, requisito essenziale per qualsiasi azione processuale.
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Appello tardivo: errore materiale non riapre i termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre i termini di legge. L'ordinanza sottolinea un principio fondamentale: la successiva correzione di un errore materiale nella sentenza impugnata non ha l'effetto di riaprire i termini per l'impugnazione. Il caso riguardava un appello tardivo proposto quasi tre mesi dopo la scadenza del termine perentorio, rendendo inevitabile la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Correzione errore materiale: non cambiare la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che, dopo aver erroneamente depositato una motivazione appartenente a un altro caso, aveva tentato di rimediare attraverso una procedura di correzione errore materiale. La Suprema Corte ha chiarito che tale procedura non può essere utilizzata per sostituire integralmente la motivazione, poiché ciò costituisce una modifica essenziale dell'atto e non un semplice emendamento.
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Correzione errore materiale: quando è possibile
Un ricorrente chiede la correzione errore materiale di un'ordinanza della Corte di Cassazione che lo aveva erroneamente condannato al pagamento delle spese legali a favore di una controparte non costituitasi in giudizio. La Corte accoglie parzialmente l'istanza, eliminando la condanna alle spese in quanto 'mera svista redazionale', ma rigetta le richieste relative al contributo unificato e al patrocinio a spese dello Stato, poiché non costituiscono errori materiali.
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Attribuzione spese legali: la correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione ha corretto d'ufficio una propria ordinanza per un errore materiale, consistente nella mancata disposizione della attribuzione spese legali in favore del difensore dichiaratosi antistatario. L'ordinanza chiarisce che il procedimento di correzione ha natura amministrativa, pertanto non comporta una condanna alle spese per nessuna delle parti, in quanto non si configura una situazione di soccombenza.
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Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
La Corte di Cassazione interviene con una procedura di correzione errore materiale per emendare una precedente ordinanza. Nel dispositivo di una sentenza, la Corte aveva erroneamente indicato un ente previdenziale come beneficiario del pagamento delle spese legali, anziché la società di servizi idrici, reale controparte nel giudizio. Riconoscendo la svista come una mera disattenzione, la Corte ha ordinato la rettifica del provvedimento, sostituendo il nome del soggetto errato con quello corretto, senza disporre sulle spese per il procedimento di correzione.
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Correzione errore materiale: quando il nome è omesso
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale, disponendo l'inserimento del nominativo di una parte omesso nell'epigrafe di una precedente sentenza. Il caso chiarisce che, data la natura amministrativa del procedimento, non è prevista la liquidazione delle spese legali, poiché non si configura una situazione di soccombenza tra le parti.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza per la correzione di errore materiale perché il ricorrente non l'aveva notificata alla controparte. La decisione sottolinea che il rispetto del principio del contraddittorio è un requisito fondamentale, anche per consentire alla Corte di procedere d'ufficio alla correzione.
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