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Correzione Di Errore Materiale — Anno 2025

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106 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Di Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente decisione. Inizialmente, la Corte aveva annullato una condanna per un reato tributario, ritenendo che il fatto non fosse previsto dalla legge come reato, ma aveva omesso di inserire nel dispositivo l'ordine di trasmissione degli atti all'Agenzia delle Dogane per le valutazioni di competenza. Con la presente ordinanza, la Corte rimedia all'omissione, disponendo l'integrazione del dispositivo per assicurare che la vicenda venga esaminata anche in sede amministrativa.
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Omessa pronuncia spese: non è un errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17835/2025, ha chiarito che la totale omessa pronuncia sulle spese di lite contro una parte del processo non costituisce un errore materiale sanabile con la procedura di correzione. Si tratta, invece, di un vizio della sentenza che deve essere fatto valere esclusivamente tramite un'impugnazione formale. Di conseguenza, il provvedimento del Tribunale che aveva corretto la propria omissione è stato annullato.
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Correzione errore materiale: l’importanza dei nomi
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per effettuare una correzione errore materiale su un suo precedente provvedimento. Il caso riguardava l'omessa indicazione di uno dei due ricorrenti, un socio accomandatario, menzionando solo la società. La Corte ha stabilito che, essendo l'identità della parte omessa inequivocabilmente desumibile dagli atti processuali, si trattava di un mero errore materiale sanabile e non di una causa di nullità della decisione, disponendo quindi la correzione del provvedimento originale.
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Correzione errore materiale: limiti e applicabilità
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione errore materiale ex art. 287 c.p.c. Nel caso di specie, a causa di un errore della cancelleria, un singolo ricorso era stato iscritto a ruolo due volte, portando a una declaratoria di improcedibilità per il secondo e alla condanna al versamento di un ulteriore contributo unificato. La Corte ha rigettato l'istanza di correzione, affermando che tale rimedio non può essere utilizzato per modificare il contenuto concettuale e sostanziale della decisione, ma solo per sanare difformità grafiche tra l'ideazione del giudice e la sua stesura, confermando così l'obbligo di pagamento.
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Correzione errore materiale: rinvio per notifica
La Corte di Cassazione ha rinviato la trattazione di un procedimento di correzione errore materiale. La decisione è stata presa perché il decreto di apertura del procedimento non era stato comunicato integralmente alle parti, ma solo l'avviso di fissazione dell'udienza. Tale omissione, unita alla scoperta di un ulteriore errore non indicato nel decreto (la mancata menzione di una parte nell'epigrafe della sentenza), ha violato il principio del contraddittorio, rendendo necessario disporre una nuova e completa notifica a cura della Cancelleria.
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Correzione errore materiale: la nullità senza udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione errore materiale con cui un giudice aveva eliminato la condanna di un responsabile civile al pagamento delle spese legali. La decisione è stata presa 'de plano', ovvero senza convocare le parti per un'udienza. La Suprema Corte ha ritenuto tale procedura affetta da nullità insanabile per violazione del principio del contraddittorio, in quanto le parti civili non hanno potuto esporre le proprie ragioni.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per la correzione errore materiale in un decreto che indicava una data errata per la trascrizione di una domanda giudiziale. L'ordinanza stabilisce la sostituzione della data sbagliata (12 settembre 2012) con quella corretta (1° agosto 2013), basandosi sulla documentazione in atti, senza disporre sulle spese.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione interviene per una correzione errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il caso riguardava la condanna alle spese legali, inizialmente disposta genericamente 'in favore dei controricorrenti'. Su richiesta delle parti, la Corte ha specificato che le spese sono dovute 'in favore di ciascuno dei controricorrenti', chiarendo che la procedura di correzione può essere usata anche per integrare e specificare il dispositivo del provvedimento.
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Patrocinio a spese dello Stato: A chi vanno le spese?
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una propria ordinanza. La decisione chiarisce che, quando una parte vittoriosa è ammessa al Patrocinio a spese dello Stato, le spese processuali liquidate a suo favore devono essere versate direttamente allo Stato e non alla parte stessa. Il caso riguardava una curatela fallimentare risultata vittoriosa in un giudizio di legittimità.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, tramite un'ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione, nel dispositivo, del rinvio alla Corte d'Appello per decidere sulla sospensione condizionale della pena, divenuta applicabile a seguito di una parziale prescrizione del reato e della conseguente rideterminazione della pena. L'ordinanza reintegra questa parte mancante, garantendo la completezza della decisione.
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Interesse a ricorrere: quando un ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per carenza sopravvenuta di interesse. Il caso riguarda un'impugnazione contro un'ordinanza che rigettava un incidente di esecuzione, ma nel frattempo il provvedimento originariamente contestato (un ordine di confisca) era già stato annullato in un altro procedimento. La sentenza chiarisce che l'interesse a ricorrere deve essere concreto e attuale, non una mera aspirazione alla correzione di un errore giuridico.
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Correzione errore materiale: no se c’è rinvio spese
Un cittadino, dopo aver ottenuto l'annullamento con rinvio di un provvedimento, ha richiesto una correzione di errore materiale dell'ordinanza della Cassazione, sostenendo che avrebbe dovuto condannare subito la controparte al pagamento delle spese legali. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, chiarendo che non si tratta di un errore. In caso di cassazione con rinvio, la competenza a decidere sulle spese di tutti i gradi di giudizio spetta al giudice del rinvio, che valuterà l'esito finale complessivo della lite.
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Correzione errore materiale: no se c’è rinvio
Un cittadino, dopo aver vinto un ricorso in Cassazione con rinvio, ha chiesto una correzione di errore materiale sostenendo che l'ordinanza non avesse liquidato le spese a suo favore. La Suprema Corte ha rigettato l'istanza, chiarendo che non si trattava di un errore. In caso di cassazione con rinvio, spetta infatti al giudice del rinvio decidere sulle spese di tutti i gradi del giudizio, sulla base dell'esito finale dell'intera causa. Pertanto, l'omessa liquidazione delle spese nell'ordinanza di Cassazione non costituisce un errore materiale da correggere.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Il provvedimento scritto, a causa di una svista, aveva omesso l'elenco completo di alcuni imputati, sostituendolo con un termine generico e discostandosi così dalla decisione effettivamente presa. Attraverso una procedura semplificata, la Corte ha rettificato il documento per allinearlo al dispositivo originale, riaffermando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per la precisione degli atti giudiziari senza alterare la sostanza della decisione.
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Distrazione spese: come rimediare a un’omissione
Una società ottiene una vittoria in Cassazione, ma l'ordinanza omette di disporre la distrazione delle spese in favore del suo avvocato, nonostante la richiesta. L'avvocato presenta ricorso per la correzione di errore materiale. La Suprema Corte accoglie l'istanza, chiarendo che questa è la procedura corretta e più rapida per sanare tale dimenticanza. Viene ribadito che la richiesta di distrazione non è una domanda autonoma e che la sua omissione costituisce un errore materiale emendabile, consentendo al legale di ottenere celermente un titolo esecutivo per le proprie competenze.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione accoglie un'istanza per la correzione di errore materiale in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato una "società" come parte tenuta al pagamento delle spese legali, anziché una specifica persona fisica. La Corte ha disposto la semplice cancellazione del termine errato, ripristinando la corretta identificazione del soggetto debitore e sottolineando l'importanza di questo strumento processuale per rettificare sviste senza alterare la decisione.
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Decreto di omologa: correzione e limiti sulle spese
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione di errore materiale applicata a un decreto di omologa. In un caso previdenziale, un Tribunale aveva prima erroneamente respinto la richiesta di un'assicurata, per poi correggerla accogliendola e condannando l'ente al pagamento delle spese. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene la correzione dell'esito fosse legittima in quanto errore materiale, il giudice non poteva modificare la precedente statuizione sulle spese, annullando questa parte della decisione.
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Distrazione spese: correzione errore materiale
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la 'distrazione spese' a suo favore, nonostante si fosse dichiarato antistatario. La Corte ha accolto la richiesta, qualificando l'omissione come un 'errore materiale' sanabile tramite l'apposito procedimento, poiché la richiesta di distrazione era regolarmente presente agli atti. La decisione chiarisce che tale svista non incide sul contenuto della decisione ma solo sulla sua rappresentazione grafica e va quindi corretta.
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Distrazione delle spese: quando va richiesta al Giudice
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza per l'omessa statuizione sulla "distrazione delle spese" in suo favore. La Corte di Cassazione ha rigettato l'istanza, poiché il legale non aveva reiterato la richiesta nel giudizio di legittimità. La Corte ha così ribadito il principio secondo cui tale domanda deve essere specificamente formulata in ogni singolo grado del processo per poter essere accolta.
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Estinzione procedimento: effetti della rinuncia
L'ordinanza esamina il caso di un procedimento per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. Prima dell'udienza, la parte ricorrente ha presentato una dichiarazione di rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del procedimento, senza disporre alcuna liquidazione per le spese legali di questa fase processuale. Il caso chiarisce che la rinuncia è un atto che porta alla terminazione immediata del giudizio.
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