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Correzione Di Errore Materiale — Anno 2025

106 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Di Errore Materiale

Provvedimenti

Estinzione procedimento correzione per rinuncia
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del procedimento di correzione di errore materiale a seguito della rinuncia congiunta delle parti. La controversia era nata dalla mancata distrazione delle spese in favore di un legale. La Corte ha deciso di non regolare le spese, data la natura amministrativa del procedimento e la richiesta concorde delle parti.
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Correzione errore materiale: come rimediare a sviste
Un'amministrazione pubblica era stata condannata al pagamento delle spese legali a favore di un gruppo di cittadini. Il loro avvocato ha richiesto una correzione errore materiale perché l'ordinanza originaria aveva omesso di disporre il pagamento diretto delle spese a suo favore (distrazione delle spese) e aveva indicato un indirizzo errato. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, correggendo il provvedimento per includere sia la distrazione delle spese sia l'indirizzo corretto, chiarendo che tali sviste sono emendabili con l'apposita procedura di correzione.
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Correzione errore materiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione errore materiale di un'ordinanza del Magistrato di sorveglianza. Il ricorrente lamentava una discrasia nelle ore di permesso concesse rispetto alla sentenza originale, ma non ha allegato i provvedimenti necessari a dimostrarlo. La Corte ha ritenuto il ricorso non autosufficiente e privo di specificità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese.
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Distrazione spese: correzione errore materiale in Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione spese in favore del difensore. L'ordinanza chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con apposita procedura. La Corte afferma inoltre la piena legittimazione del difensore a presentare l'istanza, anche qualora la società assistita sia nel frattempo cessata, grazie all'ultrattività della procura.
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Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. In precedenza, le spese legali erano state liquidate a favore della parte vittoriosa anziché del suo avvocato, nonostante quest'ultimo avesse richiesto la distrazione delle spese. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura, e ha modificato l'ordinanza per attribuire le spese direttamente al difensore.
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Correzione errore materiale: distrazione spese omessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore sanabile tramite il procedimento di correzione errore materiale. La Corte ha accolto l'istanza dei difensori di un contribuente, ordinando di integrare una precedente ordinanza che, pur condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese, aveva omesso di disporne la distrazione a favore dei legali che ne avevano fatto richiesta.
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Correzione errore materiale: onere della notifica
Un cittadino ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione. La Corte, prima di decidere, ha stabilito che in un procedimento per la correzione errore materiale, è onere della parte istante notificare il ricorso a tutte le parti del giudizio originario per garantire il principio del contraddittorio. La causa è stata quindi rinviata in attesa di tale adempimento.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. Nello specifico, nel dispositivo della decisione era stato inserito per sbaglio il nominativo di un soggetto estraneo al gruppo di ricorrenti i cui appelli erano stati dichiarati inammissibili. Con il presente provvedimento, la Corte, su segnalazione della cancelleria, dispone la rettifica del testo, sostituendo il nome errato e ripristinando l'elenco corretto dei soggetti, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: limiti e divieti
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di correzione di errore materiale, stabilendo che l'omessa pronuncia sulle statuizioni civili in un dispositivo di assoluzione non è un errore materiale, ma un errore concettuale. Tale omissione non può essere 'corretta' successivamente, in quanto costituirebbe una modifica essenziale della decisione, alterando il giudicato formatosi con la lettura del dispositivo in udienza. La Corte ribadisce che la procedura di correzione non può trasformarsi in un anomalo mezzo di impugnazione.
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Correzione errore materiale: quando non è lecita
La Cassazione annulla una sentenza d'appello per uso illegittimo della procedura di correzione errore materiale. Un giudice non può aggiungere la condanna al risarcimento civile se omessa nel dispositivo letto in udienza, poiché si tratta di un errore sostanziale e non materiale.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale. La Corte ha rettificato una propria precedente ordinanza, disponendo che le spese liquidate fossero pagate direttamente ai difensori e non alle parti, in conformità con la richiesta tempestivamente avanzata. Questa decisione riafferma un principio consolidato per la tutela del credito professionale del legale.
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Correzione errore materiale: la notifica mancata
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale non notificata alla controparte. Invece di dichiarare l'inammissibilità, la Corte, applicando un principio delle Sezioni Unite, ha convertito il procedimento in uno d'ufficio, rinviando la causa per garantire la comunicazione a entrambe le parti e il rispetto del contraddittorio.
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Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'attribuire erroneamente la costituzione in giudizio a un ente, anziché alla società di assicurazioni che si era effettivamente difesa. La Corte ha accolto la richiesta, emendando il testo dell'ordinanza originaria e chiarendo che le spese legali andavano liquidate a favore della parte correttamente costituita. Il caso illustra il funzionamento della procedura di correzione errore materiale, specificando che in tale procedimento non vi è pronuncia sulle spese.
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Distrazione delle spese: come correggere un’omissione
Una società chiede la correzione di un'ordinanza per omessa distrazione delle spese in favore del proprio avvocato. La Cassazione accoglie la richiesta per il giudizio di legittimità, ma la dichiara inammissibile per le spese del giudizio di merito, chiarendo i presupposti per la richiesta.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di correzione errore materiale in una sentenza di patteggiamento. Un giudice aveva erroneamente concesso la sospensione condizionale della pena, un beneficio non previsto dall'accordo tra le parti e inapplicabile alla pena pattuita. La Corte ha stabilito che tale svista non costituisce un errore di diritto, ma un mero errore materiale, poiché la volontà del giudice nel patteggiamento è vincolata all'accordo. Di conseguenza, l'errore può essere corretto con la procedura semplificata, senza necessità di un'impugnazione ordinaria, ripristinando la coerenza tra la decisione scritta e l'accordo originario.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene su un caso di omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali. Alcuni avvocati, vittoriosi in un giudizio contro un'Amministrazione Pubblica, non si erano visti riconoscere nel dispositivo della sentenza la distrazione delle spese, pur avendola richiesta. La Corte ha stabilito che, in tali casi, lo strumento corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione conferma un orientamento consolidato, volto a garantire una maggiore celerità e a tutelare il diritto del difensore antistatario.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene con una procedura di correzione errore materiale per integrare una precedente ordinanza. La decisione originale aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato difensore, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. La Corte ha ritenuto che tale omissione costituisse un errore materiale sanabile, modificando il provvedimento per includere la corretta attribuzione delle spese direttamente al legale che si era dichiarato antistatario.
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Confisca facoltativa: non si aggiunge dopo la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato la parte di una sentenza relativa alla confisca di beni, poiché disposta illegittimamente dal giudice di primo grado tramite la procedura di correzione di errore materiale. Tale procedura, secondo la Corte, non può essere utilizzata per introdurre statuizioni discrezionali come una confisca facoltativa, che alterano la sostanza della decisione originaria. Sono stati invece respinti i motivi relativi alla particolare tenuità del fatto e alla concessione delle attenuanti generiche.
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Correzione errore materiale: no per le spese legali
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa statuizione sulle spese legali sostenute dalla parte civile non costituisce un errore materiale correggibile ai sensi dell'art. 130 cod. proc. pen. Tale omissione, derivando da una valutazione discrezionale del giudice, deve essere impugnata con i mezzi ordinari e non tramite istanza di correzione. Di conseguenza, il ricorso della parte civile, che lamentava la mancata liquidazione delle spese in una precedente sentenza di inammissibilità dell'appello, è stato dichiarato inammissibile.
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Correzione errore materiale: conversione d’ufficio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale non notificata alla controparte. Anziché dichiarare l'istanza inammissibile, la Corte ha optato per la conversione del procedimento da istanza di parte a procedimento d'ufficio, disponendo il rinvio a nuovo ruolo per permettere la comunicazione ad entrambe le parti. La decisione si fonda su un principio stabilito dalle Sezioni Unite, volto a sanare un vizio procedurale senza pregiudicare il diritto alla correzione.
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