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Controricorrenti

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703 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Regolamento di confini: priorità dei titoli di proprietà
In una lunga controversia per il regolamento di confini tra due proprietà, la Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello. Quest'ultima, in assenza di indicazioni chiare dai titoli di acquisto e dai piani di lottizzazione, ha correttamente determinato il confine basandosi sulla mappa catastale d'impianto originale e su rilievi topografici moderni (GPS), rigettando il ricorso dei proprietari che contestavano tale ricostruzione.
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Irrisorietà della pretesa: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia contro una decisione che concedeva un'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo fallimentare. Il Ministero invocava l'irrisorietà della pretesa per escludere il danno, ma la Corte ha stabilito che crediti per decine di migliaia di euro non possono essere considerati 'irrisori' o 'bagatellari'. La sentenza chiarisce che la valutazione dell'irrisorietà della pretesa deve considerare sia il valore oggettivo che le condizioni soggettive della parte, allineandosi alla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
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Litisconsorzio necessario: il ricorso a tutti i soci
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a una società di persone e ai suoi soci, omettendo però di notificare il ricorso a uno di essi. La Corte di Cassazione, applicando il principio del litisconsorzio necessario tributario, ha rilevato un difetto di contraddittorio. Ha quindi ordinato di integrare il giudizio notificando l'atto al socio mancante, poiché la controversia fiscale contro le società di persone è inscindibile e deve coinvolgere tutti i soggetti interessati.
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Retribuzione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3638/2024, ha rigettato il ricorso di alcuni medici in formazione specialistica che chiedevano una retribuzione adeguata al loro lavoro. La Corte ha stabilito che la disciplina sulla retribuzione medici specializzandi introdotta nel 1999 non è retroattiva e si applica solo dall'anno accademico 2006/2007. Per gli anni precedenti, la borsa di studio era considerata un'adeguata attuazione delle direttive europee.
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Decorrenza prescrizione: quando inizia a decorrere?
Un imprenditore agricolo ha citato in giudizio un direttore di banca e una cassiera per un presunto illecito legato a un mutuo. Le corti di merito hanno respinto la richiesta di risarcimento danni perché prescritta. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato la decisione, specificando che la decorrenza della prescrizione per un fatto illecito istantaneo con effetti permanenti inizia dal momento della prima manifestazione del danno e della consapevolezza della sua causa, non dalla conclusione di eventuali altri giudizi collegati.
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Tassazione sentenza diritto d’uso: la decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'agenzia fiscale relativo alla tassazione di una sentenza che determinava il corrispettivo per il diritto d'uso di aree a parcheggio. La controversia riguardava se la base imponibile dovesse includere il valore totale per tutti i condomini o solo la quota relativa alle parti in causa. La Corte ha stabilito che la tassazione della sentenza deve basarsi sulla base imponibile ridotta, confermando la decisione di secondo grado. Il ricorso dell'ente è stato respinto anche per carenza di autosufficienza, non avendo trascritto i passaggi cruciali delle sentenze precedenti necessarie a valutare la sua tesi.
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Inquadramento corpo forestale: la Cassazione decide
Un dipendente del Corpo Forestale dello Stato, trasferito nei ruoli della Regione Siciliana con notevole ritardo, ha contestato il suo inquadramento, avvenuto secondo una normativa successiva e meno favorevole rispetto a quella vigente al momento della sua domanda. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'inquadramento corpo forestale si deve applicare la disciplina in vigore quando si sono realizzate le condizioni per il passaggio, e non una legge successiva applicata retroattivamente. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Compenso collaudo: unico per revisione e verifica
Un professionista ha richiesto a un ente pubblico un pagamento separato per l'attività di collaudo tecnico e per quella di revisione contabile. L'ente si è opposto, sostenendo che il compenso dovesse essere unico. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'ente, stabilendo che il compenso collaudo è onnicomprensivo e remunera un'unica e complessa attività che include sia gli aspetti tecnici che quelli contabili, annullando così le decisioni dei tribunali di grado inferiore.
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Azione revocatoria credito: la tutela non viene meno
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3302/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di azione revocatoria credito. Un creditore, che ottiene il trasferimento coattivo di un immobile a soddisfazione del suo credito, non perde il diritto di agire in revocatoria se il bene è gravato da ipoteche che ne impediscono la piena soddisfazione. La Corte ha chiarito che il credito non può considerarsi estinto fino a quando l'immobile non viene liberato dai pesi ipotecari, legittimando così l'azione del creditore per rendere inefficaci le ipoteche costituite in suo danno.
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Simulazione parziale: la prova della controdichiarazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due acquirenti che contestavano una sentenza di simulazione parziale relativa all'acquisto di un immobile. Il contratto definitivo includeva una cantina, esclusa invece nel preliminare. La Corte ha confermato che la prova della simulazione parziale è stata correttamente desunta da una controdichiarazione scritta, firmata solo dagli acquirenti due giorni prima del rogito, in cui si ammetteva la reale volontà delle parti. La differenza di prezzo tra preliminare e definitivo è stata considerata un mero indizio a supporto, non l'oggetto principale della decisione.
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Sottoscrizione appello tributario: delega presunta
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di secondo grado che riteneva inammissibile un appello dell'Agenzia delle Entrate per mancata esibizione della delega al funzionario firmatario. La Suprema Corte ha riaffermato il principio secondo cui la sottoscrizione dell'appello tributario da parte del capo dell'ufficio competente si presume valida, invertendo l'onere della prova a carico del contribuente. Il caso è stato rinviato alla corte territoriale per un nuovo esame nel merito.
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Responsabilità studio associato: il termine di decadenza
La Corte di Cassazione analizza la responsabilità dello studio associato, confermando che la responsabilità personale dei singoli professionisti è assimilabile a una garanzia legale simile alla fideiussione. Di conseguenza, si applica il termine di decadenza di sei mesi previsto dall'art. 1957 c.c. Tuttavia, la Corte chiarisce un punto cruciale: per interrompere tale termine, il creditore può agire indifferentemente contro lo studio (debitore principale) o contro il singolo professionista (garante). La sentenza di appello, che aveva dichiarato la decadenza perché l'azione era stata intentata solo contro i professionisti e non contro lo studio, è stata annullata.
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Lavoro a termine PA: tutela anche senza contratto scritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore del settore pubblico ha diritto al risarcimento per l'abuso di contratti a termine (il cosiddetto 'danno comunitario') anche se i contratti sono nulli per mancanza di forma scritta. La sentenza chiarisce che la tutela del lavoratore precario, derivante dal diritto europeo, non può essere annullata da un vizio formale imputabile alla stessa Pubblica Amministrazione. Il caso riguarda un lavoratore forestale siciliano il cui rapporto di lavoro a termine PA era stato reiterato abusivamente senza contratti scritti.
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Riunione impugnazioni: la Cassazione unisce due ricorsi
Una società ha impugnato un avviso di intimazione basato su precedenti cartelle di pagamento, contestando la validità delle notifiche via PEC. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di un altro ricorso della stessa società contro le cartelle prodromiche, ha disposto la riunione delle impugnazioni. La decisione, basata sul principio di economia processuale e sulla necessità di evitare giudizi contrastanti, mira a una trattazione congiunta e coerente dei due procedimenti connessi, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Compensazione credito: la prova spetta al contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28206/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro una cartella di pagamento per una compensazione credito non provata. La Corte ha ribadito che l'onere di dimostrare l'esistenza del credito spetta esclusivamente al contribuente, specialmente quando la sua stessa dichiarazione dei redditi indicava un'eccedenza d'imposta pari a zero.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la scuola di specializzazione antecedente al 1991. La Corte ha confermato la consolidata giurisprudenza sulla prescrizione medici specializzandi, stabilendo che il termine decennale per agire è scaduto, essendo iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999. Questa legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, cristallizzando il momento da cui i medici avrebbero potuto e dovuto agire.
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Onere probatorio: ricorso inammissibile per la banca
Una banca ricorre in Cassazione contro una sentenza che la condannava a restituire oltre 398.000 euro agli eredi di un correntista per indebiti versamenti. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, sottolineando che le critiche della banca non riguardavano violazioni di legge, ma tentativi di rimettere in discussione l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove (onere probatorio) operate dal giudice di merito, attività preclusa in sede di legittimità.
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Simulazione assoluta: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso degli eredi di un acquirente contro una sentenza che aveva accertato la simulazione assoluta di una compravendita immobiliare. La Corte ha ribadito che non può riesaminare nel merito le valutazioni delle prove, come le presunzioni, effettuate dai giudici dei gradi inferiori, e ha respinto tutti i cinque motivi di ricorso, inclusi quelli procedurali relativi alla produzione di nuovi documenti e al principio del giudice naturale.
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Riunione ricorsi: l’ordinanza della Cassazione
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la riunione di due ricorsi presentati separatamente contro la medesima sentenza della Corte d'Appello. La decisione, basata sull'art. 335 del codice di procedura civile, mira a garantire l'economia processuale e ad evitare giudicati contraddittori. Il caso di specie riguardava una controversia tra un gruppo di medici specializzandi e una Pubblica Amministrazione. La Corte ha stabilito che il ricorso successivo dovesse essere unito a quello precedentemente depositato, procedendo così con un unico giudizio.
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Retribuzione feriale: le voci variabili incluse
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2680/2024, ha stabilito che nella retribuzione feriale devono essere incluse anche le indennità variabili, come quelle di condotta e riserva, se intrinsecamente collegate alle mansioni svolte. Rigettato il ricorso di una società di trasporti che, applicando il contratto aziendale, le escludeva. La Corte ha inoltre confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre solo dalla fine del rapporto.
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