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Controricorrenti

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703 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione dubita
Un medico, specializzatosi prima della piena attuazione delle direttive UE, ha richiesto la dovuta remunerazione. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. Riconoscendo un contrasto giurisprudenziale sulla questione della remunerazione medici specializzandi per corsi non inizialmente elencati ma conformi agli standard europei, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto chiarificatore.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società tecnologica ha impugnato una cartella esattoriale di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione sottolinea che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
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Disoccupazione soci cooperative: no ai contributi pre-2013
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22797/2024, ha stabilito che per i soci lavoratori di cooperative rientranti nel d.P.R. 602/1970, l'assicurazione contro la disoccupazione è stata estesa solo a partire dal 1° gennaio 2013. Pertanto, i contributi versati prima di tale data non possono essere utilizzati per maturare il diritto all'indennità. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, riformando la decisione di merito che aveva riconosciuto il diritto dei lavoratori. Si afferma così il principio della non retroattività della tutela per la disoccupazione soci cooperative, introdotta dalla legge n. 92 del 2012.
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Interpretazione accordi sindacali: il ruolo del merito
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società di trasporti in materia di inquadramento professionale dei dipendenti a seguito di una fusione. La Corte ribadisce che l'interpretazione degli accordi sindacali è un'indagine di fatto riservata al giudice di merito. L'azienda sosteneva che dovesse valere l'anzianità totale, mentre i giudici di merito, con decisione confermata, hanno ritenuto corretto basarsi sull'anzianità maturata nella mansione specifica, come previsto dalla corretta interpretazione degli accordi sindacali applicabili.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Una contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento basata su diverse cartelle esattoriali, contestando vizi di notifica. Dopo aver presentato ricorso in Cassazione, ha deciso di rinunciare all'azione. A seguito dell'accettazione della rinuncia da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese legali tra le parti. La parola chiave è rinuncia al ricorso.
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Blocco retributivo pubblico impiego: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il blocco retributivo nel pubblico impiego, introdotto per il triennio 2011-2013, si applica anche ai dipendenti delle società a totale partecipazione statale inserite nell'elenco ISTAT. Con questa ordinanza, la Corte ha annullato una decisione di merito che aveva riconosciuto il diritto a scatti di anzianità e all'indennità di vacanza contrattuale, rigettando le domande dei lavoratori e confermando la piena validità delle misure di contenimento della spesa pubblica.
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Indennità di reperibilità: la valutazione dei fatti
La Corte di Cassazione conferma il diritto all'indennità di reperibilità per alcuni comandanti di navi che, pur terminato il turno, dovevano rimanere disponibili fino all'arrivo dell'equipaggio successivo. L'ordinanza chiarisce che la valutazione sull'esistenza di un obbligo di disponibilità si basa sull'analisi dei fatti e delle prove, una competenza esclusiva dei giudici di merito e non sindacabile in sede di legittimità se l'appello contesta la ricostruzione fattuale invece di un errore di diritto.
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Usucapione speciale: la prova dell’attività agricola
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21789/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per l'accertamento dell'usucapione speciale di un terreno agricolo. La Corte ha stabilito che, ai fini dell'applicazione dell'art. 1159 bis c.c., non è sufficiente che il fondo sia catastalmente rustico o destinato ad uso agricolo dal piano urbanistico. È invece indispensabile fornire la prova di un'effettiva e concreta destinazione del terreno all'attività agricola, intesa come attività produttiva. Nel caso di specie, il terreno era utilizzato solo come deposito di macchinari, un uso ritenuto non idoneo a integrare il requisito richiesto dalla norma.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
A seguito di avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate verso una società di costruzioni e i suoi soci per presunte irregolarità fiscali, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di tutti i giudizi. La decisione si basa sull'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata controversie, una procedura che permette di chiudere le pendenze con il fisco. Avendo presentato istanza e prova dei pagamenti, i giudizi sono stati terminati, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Demansionamento pubblico impiego: i limiti del datore
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito i contorni del demansionamento pubblico impiego. Ha stabilito che l'assegnazione di mansioni diverse, ma ricomprese nella medesima area di inquadramento prevista dal Contratto Collettivo, non costituisce demansionamento, anche se tali mansioni erano precedentemente associate a una fascia economica inferiore. La decisione si fonda sul principio di equivalenza formale delle mansioni all'interno dell'area, che prevale sulla professionalità specifica acquisita dal lavoratore.
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Base imponibile contributiva: esclusi utili da S.r.l.
La Cassazione ha stabilito che la base imponibile contributiva per i lavoratori autonomi non include gli utili derivanti dalla mera partecipazione in una S.r.l. dove non si svolge attività lavorativa. Tali redditi, qualificati come redditi di capitale e non d'impresa, sono esclusi dal calcolo dei contributi INPS, confermando la distinzione tra reddito da lavoro e reddito da mero investimento.
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Estinzione del processo: cosa succede con la rinuncia
Un fondo pensione aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che lo condannava alla riliquidazione della pensione complementare di alcuni ex dipendenti. Durante il giudizio, il fondo ha rinunciato al ricorso e le controparti hanno accettato. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del processo, rendendo definitiva la sentenza di secondo grado e compensando le spese legali tra le parti.
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Azione individuale socio: danno diretto e riflesso
Un'ordinanza della Cassazione rinvia la decisione su un caso cruciale riguardante l'azione individuale del socio. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento a un socio per la perdita di valore della sua quota, qualificando il danno come 'riflesso' del pregiudizio subito dalla società. Tale danno, secondo i giudici di merito, non legittima un'azione individuale ma solo un'azione sociale di responsabilità, a tutela del patrimonio aziendale e dei creditori.
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Sospensione processo tributario: il caso rottamazione
Una società di costruzioni e i suoi soci, destinatari di accertamenti fiscali, vedono il loro contenzioso in Cassazione subire una svolta. A seguito dell'adesione della società alla 'rottamazione quater', la Corte ha disposto la sospensione del processo tributario per tutte le parti coinvolte, senza separare le posizioni, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della definizione agevolata.
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Canone demaniale marittimo: calcolo e opere
Una società di gestione portuale ha contestato l'aumento del canone demaniale marittimo imposto dalla Finanziaria 2007, sostenendo che il calcolo includeva erroneamente le aree con opere da essa realizzate. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per violazione del principio di autosufficienza, poiché la società non ha fornito nel ricorso i documenti necessari a dimostrare l'errore di calcolo dell'amministrazione. La decisione sottolinea l'importanza dei requisiti procedurali formali nei ricorsi.
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Servitù di passaggio carrabile: conta l’opera visibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che per riconoscere una servitù di passaggio carrabile, l'elemento decisivo è la presenza di opere visibili e permanenti (come un garage con accesso per auto), non la frequenza con cui il passaggio viene effettivamente utilizzato. In un caso riguardante l'accesso a un garage, la Corte ha annullato la decisione d'appello che limitava il transito a pedoni e veicoli a due ruote, sottolineando che la natura discontinua della servitù rende irrilevante l'uso sporadico. La sentenza chiarisce che la possibilità di esercitare il diritto, dimostrata dalle strutture esistenti, prevale sulla sua effettiva e costante utilizzazione.
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Spese legali volontaria giurisdizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20917/2024, ha chiarito un importante principio in materia di spese legali nella volontaria giurisdizione. Anche se il procedimento iniziale per la nomina di un amministratore giudiziario (art. 1105 c.c.) è di natura non contenziosa e non prevede la condanna alle spese, la successiva fase di reclamo assume carattere contenzioso. Pertanto, in caso di rigetto del reclamo, la parte soccombente è correttamente condannata al pagamento delle spese legali, in applicazione dell'art. 91 c.p.c.
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Obbligo di segnalazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20848/2024, ha chiarito la portata dell'obbligo di segnalazione antiriciclaggio. Il caso riguardava sanzioni a una banca per omesse segnalazioni di operazioni sospette. La Suprema Corte ha annullato la decisione d'appello, affermando che l'obbligo di segnalazione si fonda su un giudizio oggettivo di anomalia e non richiede la certezza di un reato presupposto. La valutazione soggettiva dell'operatore bancario o l'esito di un procedimento penale non sono decisivi.
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Error in procedendo: fascicoli di merito necessari
In una controversia su dazi antidumping, l'Amministrazione doganale ricorre in Cassazione lamentando un vizio procedurale. La Corte Suprema, di fronte a un presunto 'error in procedendo' relativo all'ammissibilità del ricorso originario, ha stabilito la necessità di acquisire i fascicoli di merito dei gradi precedenti prima di poter decidere. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo in attesa della documentazione.
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Rinvio a nuovo ruolo: Cassazione e trattazione unitaria
In una controversia relativa a un canone di locazione abitativa, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Anziché decidere nel merito il ricorso di un inquilino, che si era visto respingere le sue richieste di restituzione di somme pagate in eccesso sia in primo grado che in appello, la Corte ha accolto l'istanza del ricorrente. La decisione è stata quella di disporre un rinvio a nuovo ruolo, al fine di riunire il presente procedimento con un altro ricorso pendente tra le stesse parti e relativo alla medesima vicenda, garantendo così una trattazione unitaria ed evitando possibili giudicati contrastanti.
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